Amici Volanti

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   Giu 06

Europa pt. 25

FRINGUELLI, CARDELLINI, LUCHERINI, CROCIERI

Come le cincie, questi uccelli sono tra i più noti ed amati perchè frequentano spesso parchi e giardini, ai quali portano nota di colore del loro piumaggio brillante. Se è più difficile vederli d’estate durante la nidificazione è facile osservarli negli altri periodi, quando in gruppi ricercano tra gli alberi e gli arbusti i semi di cui si nutrono.

Nome comune: Frosone
Nome scientifico: Coccothraustes coccothraustes
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 18 cm

Vive nei boschi, frutteti, parchi e giardini. Nidifica sugli alberi e i cespugli. Ha un grosso becco con cui puó rompere i semi più duri.
Caratteristiche: becco grosso sopra una macchia nera sul collo; barre alari bianche.

Frosone

Coppia frosoni

Nome comune: Verdone
Nome scientifico: Chloris chloris
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 15 cm

Frequenta alberi sparsi, cespugli, campi, parchi e giardini. Nidifica su alberi e cespugli.
Caratteristiche: bruno-verde con margini delle ali e della coda gialli (la femmina è più chiara del maschio).

Verdone

Nome comune: Cardellino
Nome scientifico: Carduelis carduelis
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 13 cm

Vive e nidifica nei medesimi luoghi del verdone; si nutre di semi di cardo nei lughi incolti e lungo le strade, d’autunno e d’inverno.
Caratteristiche: macchia rossa sulla faccia, ampia barra alare gialla.

Cardellino

Nome comune: Lucherino
Nome scientifico: Carduelis spinus
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 12 cm

Vive nei boschi, nidificando in genere sulle conifere; d’inverno si nutre sugli ontani e sulle betulle. Frequenta anche parchi e giardini.
Caratteristiche: maschio: verde-giallo con vertice e mento nero. femmina: grigio-verde con petto striato, bordi della coda gialli.

Lucherino

Nome comune: Fanello
Nome scientifico: Carduelis cannabina
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 13 cm

Nidifica nei basi cespugli, nei boschetti e nelle siepi, in genere in apeta campagna, ma talvolta in parchi e giardini. D’inverno vaga in grossi gruppi per i terreni incolti e coltivati, le paludi e le marcite.
Caratteristiche: maschio: fronte e petto rosso (chiaro in inverno), macchia grigia sull’ala. Femmina: come il fanello nordico ma con gola striata e macchia grigia sull’ala.

Fanello

Nome comune: Fanello nordico
Nome scientifico: Carduelis fluvirostris
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 14 cm

D’estate frequenta lande e colline, nidificando tra le eriche ed i cespugli, le pareti rocciose e nelle tane dei conigli. D’inverno scende a minor altitudine vagando in gruppi nei campi, sulle coste, sulle paludi.
Caratteristiche: dorso, capo e petto bruno striato, ma gola uniforme; becco giallo (solo d’inverno); groppone rosato (maschio).

Fanello nordico

Nome comune: Organetto
Nome scientifico: Carduelis flammea
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 13 cm

Frequenta in genre boschi, ma occasionalmente anche parchi e giardini. Nidifica su alberi e cespugli; d’inverno si puó vedere su ontani e betulle, coi lucherini.
Caratteristiche: fronte rossa, macchia nera sul collo; petto rosa (solo il maschio).

Organetto

Nome comune: Organetto artico
Nome scientifico: Carduelis hornemanni
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 13 cm

Nidifica nell’Artico. Frequenta d’inverno i boschi con gli organetti.
Caratteristiche: come l’organetto ma con groppone bianco.

Nome comune: Verzellino
Nome scientifico: Serinus serinus
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 11 cm

Frequenta i margini dei boschi, frutteti, parchi e giardini. Nidifica su alberi e cespugli.
Caratteristiche: come il lucherino, ma coda senza bordi gialli e vertice non nero nel maschio; anche groppone giallo e fronte e petto giallo (maschio) e striato (femmina).

Nome comune: Ciuffolotto
Nome scientifico: Pyrrhula pyrrhula
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 15 cm

Frequenta i boschi, frutteti, siepi, parchi e giardini. Nidifica su laberi, cespugli, siepi. Si nutre delle gemme della piante da frutto.
Caratteristiche: vertice nero, petto rosso (maschio) o bruno-rosa (femmina).

Nome comune: Ciuffolotto delle pinete
Nome scientifico: Pinicola enucleator
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 20 cm

Vive e nidifica nei boschi, specialmente di conifere e di betulle.
Caratteristiche: rosso (amschio) o verde-oro (femmina) con due barre alalri bianche; pesante becco adunco.

Nome comune: Crociere
Nome scientifico: Loxia curvirostra
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 16 cm

Vive e nidifica nei boschi e foreste di conifere (specialmente abeti). Le estremità incrociate del becco gli permettono di aprire le pigne degli abeti per estrarne i pinoli.
Caratteristiche: becco incrociato; rosso-arancio (maschio) o verde (femmina) con ali e coda scure.

Nome comune: Crociere delle pinete
Nome scientifico: Loxia pytyopsittacus
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 17 cm

Vive e nidifica soprattutto tra i pini, nutrendosi come il crociere. Il nome latino (che sarebbe il nome scientifico) della specie deriva dal modo in cui l’uccello tiene la pigna per aprirla, che assomiglia al modo con cui un pappagallo tiene un frutto mentre lo mangia.

Nome comune: Fringuello
Nome scientifico: Fringilla coelebs
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 15 cm

Frequenta boschi, alberi sparsi e cespugli, campi e siepi, frutteti, parchi e giardini. Nidifica su alberi e cespugli; d’inverno frequanta l’aperta campagna.
Caratteristiche: maschio: petto rosa, capo grigio-azzurro (solo in estate), groppone verde; due barre alari bianche e coda orlata di bianco. Femmina: bruno-gialla, con due barre alari bianche e coda olralta di bianco.

Nome comune: Peppola
Nome scientifico: Fringilla montifringilla
Ordine: passeriformi
Famiglia: fringillidi
Piccola descrizione: 15 cm

Nidifica sulgi alberi, nei boschi; d’inverno frequenta campi, parchi e giardini, spesso con fringuelli ed altri uccelli della famiglia. Preferisce i faggi.
Caratteristiche: maschio: petto e base dell’ala arancio; groppone bianco; capo e dordo nero (estate) e bruno (inverno). Femmina: come il maschio in inverno ma più chiara.

AFRICA
LA SAVANA ALBERATA

Tra le ultime propaggini della foresta pluviale ed il deserto si estende una varietà di habitat, chiamati con il termine vago di savana alberata. Il termine sudamericano “savana”, per prateria, è entrato nell’uso comune per definire questi biomi intermedi dell’Africa, dato che sono tutti caratterizzati da un folto tappetto erboso, anche quando sono estesamente ricoperti di boschi. Queste zone boscose aperte, dominate da laberi che resistono agli incendi, sono reperibili in un’ampia zona a nord e a sud della foresta pluviale equatoriale, ovunque vi sia un regime pluviale sufficiente. Più lontano dall’Equatore, le savane boscose cedono il passo ad un territorio più aperto che, verso il Sahara e, a sud-ovest, verso il Kalahari, diventa zona erbosa interrotta qua e là da baobab ed acacie spinose. Il passagio tra queste zone di savana è netto ed ognuna presenta una sua particolare avifauna.
Le regioni dell’Africa che non sono coperte da foreste ospitano il doppio di specie animali rispetto alle zone di foresta, specialmente per quanto concerne gli uccelli.
Molte specie locali si spostano all’interno delle varie zone di savana seguendo l’andamento delle precipitazioni: si allontanano dall’Equatore all’inizio della stagione delle piogge (marzo-maggio nelle savane settentrionali, settembre-novembre in quelle meridionali), per farvi ritorno alla fine delle piogge. In inverno, alle popolazioni indigene, si aggiungono quelle dei migratori non africani.

La savana alberata

MARABÙ D’AFRICA

Nome scientifico: Leptoptilos crumeniferus
Piccola descrizione: 150 cm. Compete con gli avvoltoi per procurarsi le carogne di cui si nutre.

Affini ai marabù indiani, i Marabù d’Africa sono grossi ciconiformi che si nutrono per lo più di carogne, ma che esercitano la loro attività predatoria anche su tutti gli animali vivi cha abbiano la sfortuna di capitare a tiro, dagli insetti alle rane, dai serpenti ai roditori. Non sono assolutamente limitati ad un habitat acquatico e spesso vanno in cerca di cibo anche nelle campagne, concorrendo con gli avvoltoi per procurarsi le carogne di mammiferi o i rifiuti in prossimità dei villaggi.
I Marabù, non particolarmente timidi, nella stagione asciutta nidificano su grossi alberi, spesso anche all’interno di paesi e città. Una sacca golare gonfiabile, lunga 45 cm e di color rosa, è visibile durante la stagione degli accoppiamenti.
Grotteschi e goffi a terra, diventano maestosi in volo ma, data la loro mole, per sollevarsi devono sfruttare le correnti termiche ascensionali, con un’apertura alare che può superare i 3 metri.

Marabù d’Africa

INDICATORE DALLA GOLA NERA

Nome scientifico: Indicator indicator
Piccola descrizione: UCCELLO PARASSITA.

Sfruttando le fatiche altrui

Questo uccello fa parte di una tra le specie africane più comuni; il suo risonante richiamo è familiare nelle savane boscose. Quando riesce a trovare un alverare, l’indicatore saetta avanti ed indietro in un volo inquieto, emettendo un grido eccitato, simile ad un cicaleccio, per attirare l’attenzione dei mammiferi presenti nelle vicinanze, e soprattutto del tasso del miele. L’indicatore aspetta mentre l’alveare viene aperto dal tasso e poi si nutre avidamente di api, larve e miele: il suo apparato digerente, assolutamente unico, è in grado di assorbire persino la cera delle celle nuziali. I due minuscoli indicatori dal becco aguzzo del genere Prodotiscus sono invece uccellini dei boschi e si cibano di insetti.
Alcune specie, come il Melichneutes robustus, producono in volo un suono “sferzante” con i movimenti della coda.
Questa famiglia, dal nome assai appropriato, è l’unica famiglia di uccelli completamente parassita.

Aiutante involontario

Attratto dalle grida eccitate dell’indicatore, il tasso del miele (Mellivora capensisi) squarcia l’alveare, mentre l’indicatore aspetta pazientemente che venga il suo turno.

Parassiti assassini

Tutti gli indicatori sono parassiti, e di solito depongono le uova nei nidi di capitonidi e muscicapidi. Appena l’uovo schiude, il piccolo indicatore “sfratta” i suoi infelici compagni di nido, arrivando anche ad ucciderli, usando gli affilati uncini che armano la punta del suo becco.

Indicatore dalla gola nera

Indicatore dalla gola nera e Tasso del miele