Amici Volanti

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   Apr 10

Europa pt. 21

Non Solo Europa

SILVIE

Uccelli di piccola taglia, le silvie svolazzano tra gli alberi e nei canneti alla continua ricerca del cibo. La gran parte hanno piumaggi dai colori poco appariscenti, che ne rendono difficoltosa la identificazione; spesso è necessario ascoltare il loro canto per riconoscerle.

Nome comune: Usignolo di fiume
Nome scientifico: Cettia cetti
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 14 cm

Si nasconde e nidifica nei boschetti e nei canneti presso fiumi o paludi.
Caratteristiche: dorso rosso-bruno uniforme. Canto: una ripetizione “scoppiettante” di “ciuii” o “ciuiuu”.

Usignolo di fiume

Nome comune: Forapaglie macchiettato
Nome scientifico: Locustella naevia
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 13 cm

Si nasconde e nidifica nel denso sottobosco, tra le alte erbe, nei canneti delle paludi e nei terreni più aperti con alberi e cespugli sparsi. Le parti ventrali sono bianche o giallastre.
Caratteristiche: dorso striato con striscia chiara sull’occhio. Canto: “ronzio” meccanico che dura spesso più di due minuti.

Forapaglie macchiettato

Nome comune: Salciaiola
Nome scientifico: Locustella luscinioides
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 14 cm

Vive e nidifica nei canneti e nei cespugli, presso stagni e paludi.
Caratteristiche: piumaggio come la cannaiola, ma con mento bianco. Canto: come quello del forapaglie macchiettato, ma più basso e più breve.

Salciaiola

Nome comune: Cannareccione
Nome scientifico: Acrocephalus arundinaceus
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 19 cm

Frequenta i canneti presso laghi e fiumi. Nidifica sulle canne. È il più grande silvide europeo.
Caratteristiche: grosso; dorso bruno uniforme, sopracciglio chiaro. Canto: aspro e prolungato, udibile a gran distanza.

Cannareccione con pulcino

Nome comune: Forapaglie castagnolo
Nome scientifico: Acrocephalus melanopogon
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 13 cm

Vive e nidifica nei canneti e nei cespugli presso paludi e corsi d’acqua. Agita la coda dall’alto in basso, a differenza delle silvie di siepi e d’acqua.
Caratteristiche: dorso scuro striato; vertice scuro con sopracciglio quasi bianco. Canto: un soffice ma penetrante “t-trrt” ed un più aspro “tciak”.

Forapaglie castagnolo

Nome comune: Cannaiola
Nome scientifico: Acrocephalus scirpaceus
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 13 cm

Vive e nidifica tra le canne ed i bassi arbusti presso l’acqua e talvolta nei campi. Nidifica in colonie sospendendo il nido alla canne.
Caratteristiche: come il cannareccione, ma più piccola e con sopracciglio meno marcato. Canto: una mescolanza di suoni dolci ed aspri.

Cannaiola

Nome comune: Cannaiola verdognola
Nome scientifico: Acrocephalus palustris
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 13 cm

Vive e nidifica nella densa e bassa vegetazione presso paludi e fiumi, anche nei campi. Assomiglia alla cannaiola, ma non frequenta i canneti.
Caratteristiche: come la cannaiola, ma con dorso bruno-oliva e zampe rosa. Canto: variato e musicale con trilli tipo canarino.

Cannaiola verdognola

Nome comune: Forapaglie
Nome scientifico: Acrocephalus schoenobaenus
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 13 cm

Vive e nidifica tra le canne, i bassi arbusti, le siepi, in genere presso l’acqua. Canta appollaiato su una canna o anche nei brevi voli.
Caratteristiche: come il forapaglie castagnolo, ma più chiaro. Canto: un insieme di suoni dolci ed aspri.

Forapaglie

Nome comune: Canapino
Nome scientifico: Hippolais polyglotta
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 13 cm

Vive nei boschi e tra i cespugli lungo i fiumi, anche nei parchi e nei giardini. Nidifica nei cespugli e nelle siepi. È assai simile al canapino maggiore, ma le due specie coabitano solo in una stretta striscia che attraversa l’Europa centrale.
Caratteristiche: grigio-verde con parti inferiori gialle; zampe brune. Canto: rapido e variato, ma musicale.

Canapino

Nome comune: Canapino maggiore
Nome scientifico: Hippolais icterina
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 13 cm

Vive e nidifica negli stessi luoghi del canapino, ma meno vicino all’acqua.
Caratteristiche: come il canapino, ma con zampe grigio-azzurre. Canto: note ripetute, melodiose ed aspre.

Canapino maggiore

Nome comune: Canapino pallido
Nome scientifico: Hippolais pallida
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 13 cm

Vive e nidifica in aree coltivate, frutteti, parchi e giadini. È simile al beccafico, ma le due specie vivono in diverse aree europee.
Caratteristiche: bruno-grigio sopra, bianco sotto, sopracciglio color camoscio. Canto: come il forapaglie.

Canapino pallido

Nome comune: Bigia padovana
Nome scientifico: Sylvia nisoria
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 15 cm

Vive e nidifica in cespugli e siepi nei boschi e nei campi.
Caratteristiche: barre sulle parti inferiori. Canto: musicale, in brevi “scoppiettii” intercalati da un cinguettio.

Bigia padovana

Nome comune: Bigia grossa
Nome scientifico: Sylvia hortensis
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 15 cm

Vive e nidifica su arbusti ed alberi nei boschi e frutteti.
Caratteristiche: il cappuccio nero del capo si estende al di sotto dell’occhio paglierino chiaro. Canto: gorgheggio di frasi ripetute.

Bigia grossa

Cincia rossa

Nome comune: Beccafico
Nome scientifico: Sylvia borin
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 14 cm

Si nasconde e nidifica nel sottobosco, in siepi e cespugli, spesso in parchi e giardini. Ha piumaggio brunostro uniforme senza caratteristiche particolari.
Caratteristiche: bruno-chiaro sopra, bianco-grigio sotto, uniforme. Canto: musicale e melodioso, calmo ma a lungo sostenuto.

Beccafico

Nome comune: Capinera
Nome scientifico: Sylvia atricapilla
Ordine: passeriformi
Famiglia: silviidi
Piccola descrizione: 14 cm

Vive e nidifica nel sottobosco, nei cespugli e siepi di parchi e giardini. Generalmente timida, si avvicina d’inverno alle abitazioni. Solo il maschio ha il capo nero; nella femmina è bruno. I lati del capo e le parti inferiori del corpo sono cenerini. La femmina ha vertice bruno-fulvo e le parti inferiori brunastre. La capinera si distingue dalla bigia grossa e dall’occhiocotto per il vertice ben definito e la mancanza del bianco sulla coda. Ha gorgheggio melodioso.
Caratteristiche:Maschio: capo nero. Femmina: capo bruno. Canto: gorgheggio variato di breve durata.

Capinera (femmina)

Capinera femmina e maschio

ASIA MERIDIONALE
UNA MIRIADE DI ISOLE

Decina di migliaia di isole, piccole e grandi, circondano l’Asia da tre lati. Gli uccelli delle isole orientali, come Sahalin ed il Giappone, appartengono alla fauna paleartica. Quelli del sud-est, comprese le Filippine e la catena indonesina, lunga 4.800 chilometri, fanno parte della fauna orientale fino alla Linea di Wallace (una linea immaginaria, tracciata tra il Borneo, Sulawesi, Bali e Lombok), dove si uniscono agli uccelli dell’Australia. Nel sud-ovest, le minuscole isole sparse dell’Oceano Indiano hanno una fauna affine a quella dell’Etiopia e del Madagascar. Queste divisioni zoogeografiche, tuttavia, non sono affatto statiche. Le specie esplorano costantemente nuove zone, o vengono trasportate dal vento da isola a isola. Specie tipicamente orientali si sono insidiate ad est, oltra la Linea di Wallace, ma al limite orientale della catena indonesina, gli uccelli dell’arcipelago di Aru sono quasi interamente australiani.
Quasi tutte le isole più grandi hanno una ricca avifauna: il Bornoa, ad esmpio, vanta più di 550 specie, quasi qunate sono reperibili nella terraferma della Malesia, mentre le piccolissime isole vulcaniche e coralline che abbondano nella regione ospitano vaste colonie di uccelli marini. Molte delle isole minori sono abitate da uccelli rari ed unici, come il Merlo di dajal, a l’Assiolo di Mahé e, nel solo Oceanao Indiano, più di 20 specie di questi tipo sono ora definite “in pericolo di estinzione”.

AQUILA DELLE SCIMMIE

Nome scientifico: Pithecophaga jefferyi
Piccola descrizione: 90 cm. Restano appena 50 coppie in tutto il mondo.

Questo stupendo rapace esclusivo delle Filippine è in grave pericolo di estinzione. La specie, un tempo abbastanza comune in tutto l’arcipelago, si è ora ridotto a 50 coppie circa, soprattutto nelle isole di Mindanao e Luzon, nelle Filippine orientali, sebbene sia possibile che ve ne siano altre su alcune delle isole grandi. Tra le ragioni del declino sono da annoverare il disboscamento delle foreste e la richiesta commerciale di esemplari per zoo, musei e collezioni private.
È attualmente una delle aquile più rare del mondo, oltre ad essere una delle più grandi, con una lunghezza che può raggiungere il metro. Le ali corte ed ampi e la lunga coda squadrata contribuiscono a conferire una sagoma simile in volo a quella dello Sparviero gigante.
La zazzera arruffata, gli occhi azzurri e penetrnati ed il massiccio becco uncinato conferiscono a quest’aquila un aspetto particolarmente truce. La sua dieta è molto varia: comprende scimmie, scoiattoli, cani, maiali, pollame rubato ai villaggi e grossi uccelli da foresta, come i Buceri.
Il nido è un’ampia piattafomra di ramoscelli costruita sull’alto di un albero. Questa roccaforte è occupata anno dopo anno e diventa tradizionale se l’uccello è lasciato indisturbato. Si dice che una gran qunatità di ossa degli uccelli portati ai piccoli si accumuli ai piedi del nido.
Vengono deposte due uova, ma di solito viene allevato soltanto un piccolo.

Aquila delle scimmie

AVERLA DALLA TESTA NUDA

Nome scientifico: Pityriasis gymnocephala
Piccola descrizione: 25 cm. È pressoché sconosciuta e di incerta classificazione.

L’Averla dalla testa nuda è un raro uccello arboricolo di notevole interesse, ma poco conosciuto. È un grosso passeraceo tozzo, che superficialmente potrebbe ricordare uno stornello o una gracula, ma di cui è incerta la classificazione. Secondo uno studioso, è “il più strano uccello residente nel Borneo”.
Risiede nelle foreste di bassopiano, e la sua area di distribuzione copre tutta l’isola del Borneo, fino ad un’altitudine di 4.000 metri; preferisce tenersi nella zona intermedia della volta forestale. È un uccello pesante, lento e sempre riluttante ad alzarsi in volo.
Il suo cibo (per lo più insetti) viene catturato con un goffo inseguimento aereo o da una postazione sui rami degli alberi.
È facile individualro nella foresta, grazie al suo curioso richiamo, emesso a volte in coro da tutti gli uccelli di un gruppo.
Sappiamo poco della sua biologia riproduttiva, ma si pensa che il nido sia una struttura a coppa, posta su una biforcazione dei rami.

Averla dalla testa nuda

RAMPICHINO DELLE FILIPPINE

Nome scientifico: Rhabdornis inornatus
Piccola descrizione: 15 cm. Le dita delle zampe sono molto lunghe per favorire l’arrampicamento.

Ci sono due specie di rampichini endemici delle Filippine: il Rhapdornis mysticalis, delle dimensioni di un passero, ed il Rhapdornis inornatus, simile al primo per il colore, ma sprovvisto di penne della corona, come suggerisce il nome. Come diffusione, queste due specie hanno in comune almeno due isole, Samar e Mindanao.
I rampichini hanno becco sottile e ricurvo e dita allungate (compreso il quarto dito o pollice), di cui si servono per scalare con facilità i tronchi d’albero.
Sono uccelli di foresta grossi e tozzi, dotati di una lingua con punta spatolosa per nutrirsi di nettare, tuttavia sono in grado di catturare anche insetti nelle spaccature della corteccia, mentre si arrampicano sui tronchi d’albero.

Rampichino delle Filippine

RITICERO DI NARCONDAM

Nome scientifico: Rhyticeros narcondami
Piccola descrizione: 65 cm. L’intera popolazione mondiale è confinata su di un’isola rocciosa.

L’intera popolazione di Riticeri di Narcondam (valutata approssimatamente in circa 400 uccelli) è limitata ad una solitaria isola rocciosa nel Golfo del Bengala, Narcondam, con una superficie di poco più di 5 kmq. È un’isola periferica delle isole Andamane, con alture fino a 400 metri.
Il Riticero di Narcondam ha eletto a residenza la fitta foresta tropicale sempreverde che riveste le pendici inferiori dell’isola, fino al mare. La posizione remota di quest’isola e la mancanza di acqua potabile hanno impedito gli insediamenti umani, e quindi la specie non ha subito né subisce pressioni predatorie (una bellissima notizia!). Anzi, il numero degli uccelli sembra essere raddoppiato negli ultimi 50 anni, e probabilmente l’aumento sarebbe stato ancora maggiore se non fosse per la mancanza di cavità nelle quali nidificare: molti alberi vecchi infatti vengono spazzati via dai frequenti cicloni che interessano le Isole Andamane.
Il Riticero di Narcondam è un uccello rumoroso; il volo è lento e pesante. La dieta-base è costituita da fichi selvatici, lucertole ed altri animali.
In nido è una cavità naturale in un grosso tronco di albero, abbastanza distante da terra. La biologia riproduttiva non è documentata, ma si pensa che segua gli schemi generali riscontrabili in altre specie di Buceri. I parenti più prossimi dell’uccello si trovano a 400 chilometri, nell’arcipelago di Mergui, ad ovest della penisola di Malacca.

Riticero di Narcondam

SALANGANA

Nome scientifico: Collocalia fuciphaga
Piccola descrizione: 12 cm. Il suo nido costituisce un piatto apprezzatissimo in molte parti del mondo.

Esistono circa venti specie di questi rondoni, i cui nidi sono costituiti di saliva indurita. Alcune specie aggiungono anche paglia, piume ed altro materiale, e l’insieme vine allora chiamato “nido nero”, ma i nidi bianchi, cioé quelli senza aggiunta di materiale estraneo, sono i più ricercati per un piatto prelibato: la zuppa di nidi di rondine. Questo piatto viene considerato una delizia da gourmet per i cinesi, che asseriscono, probabilmente con ragione, che i nidi bianchi hanno propietà toniche, dato che sono ricchi di proteine (fino al 50%) e sali minerali (più del 7%).
A terra, quasi tutti questi uccelli sembrano uguali. La Salangana si distingue per il suo petto bianco in contrasto col resto del corpo. Questa specie è distribuita nel Sud-Est Asiatico, soprattutto nell’arcipelago della Malesia, dove le isole al largo, con le grotte, forniscono ideali punti di nidificazione e di riposo.
Spesso diverse specie colonizzano le stesse grotte, fissando i minuscoli nidi sulle pareti gibbose o sui soffitti di roccia. Trascorrono l’intera giornata in volo, a caccia di insetti. Partono all’alba e ritornano al tramonto, coprendo enormi distanze nel corso della giornata. In volo, emettono un richiamo simile al rumore di un sonaglio, che contribuisce all’ecolocalizzazione all’interno delle caverne buie: ciò costituisce un enorme aiuto quando l’uccello passa dalla luce del giorno all’oscutità della sua grotta, spesso affollata di altri uccelli in volo.

Salangana

Nido di Salangana