Amici Volanti

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   Mar 27

Europa pt. 20

PIGLIAMOSCHE

Non solo Europa

Questi uccelli sono così chiamati perchè è facile vederli appollaiati su un ramo in agguato, poi guizzare veloci nell’aria o precipitarsi verso il suolo per catturare una mosca od un’altro insetto volante. Ritornano ad appollaiarsi nello stesso punto per la successiva puntata.

Nome comune: Pigliamosche
Nome scientifico: Muscicapa striata
Ordine: passeriformi
Famiglia: muscicapidi

Il pigliamosche è lungo 14 cm. Vive ai margini dei boschi, tra gli alberi sparsi, ed in parchi, frutteti e giardini. Nidifica sui fabbricati e sui tronchi degli alberi, spesso dietro i rampicanti. Solo i piccoli sono macchiati; gli adulti sono leggermente striati.
Caratteristiche: bruno-grigio con petto e capo leggermente striati.

Pigliamosche

Nome comune: Balia nera
Nome scientifico: Muscicapa hypoleuca
Ordine: passeriformi
Famiglia: muscicapidi

La balia nera è lunga 13 cm. Vive in boschi, parchi e giardini. Nidifica nei buchi degli alberi o dei muri. Agita di continuo la coda.
Caratteristiche:Maschio in estate: dorso nero, parti inferiori bianche, macchia bianca sull’ala. Maschio e femmina in autunno: dorso bruno, macchia sull’ala.

Balia nera

Nome comune: Balia dal collare
Nome scientifico: Muscicapa albicollis albicollis
Ordine: passeriformi
Famiglia: muscicapidi

La balia dal collare è lunga 13 cm. Vive nello stesso ambiente ad ha lo stesso comportamento della balia nera. La specie occidentale (Muscicapa albicollis albicollis) dal collare bianco vive in Italia e nell’Europa centrale; la specie orientale (Muscicapa albicollis semitorquata) senza collare vive nell’Europa orientale.
Caratteristiche:Maschio in estate: come la balia nera ma con collare bianco (solo la specie occidentale Muscicapa albicollis albicollis) e fronte bianca. Maschio e femmina in autunno: molto simile alla balia nera.

Balia dal collare

Nome comune: Pigliamosche pettirosso
Nome scientifico: Muscicapa parva
Ordine: passeriformi
Famiglia: muscicapidi

Il pigliamosche pettirosso è lungo 11 cm. Abita boschi e parchi, nutrendosi tra le foglie degli alberi; talvolta caccia insetti. Nidifica in cavità di alberi o muri o anche sul tronco di alberi. Il maschio somiglia ad un pettirosso, ma ha due macchie bianche ai lati della coda.
Caratteristiche: gola arancione (maschio) o bruno-giallastra (femmina); bordi della coda bianchi.

Pigliamosche pettirosso

REGOLI, SORDONI E PASSERE SCOPAIOLE

I regoli sono uccelletti assai vivaci che svolazzano tra alberi e cespugli alla caccia d’insetti.
D’inverno si uniscono talvolta a gruppi di cincie per ricercare cibo. In Europa sono presenti due specie, che sono gli uccelli più piccoli del continente.

Nome comune: Regolo
Nome scientifico: Regulus regulus
Ordine: passeriformi
Famiglia: regulidi

Il regolo è lungo 9 cm. Vive nei boschi e foreste, specialmente di conifere; d’inverno, anche nel sottobosco e lungo le siepi. Costruisce col muschio un nido a forma di paniere, spesso sospeso a una conifera o tra l’edera.
Caratteristiche: piccolo; striscia arancio (maschio) o gialla (femmina) sul vertice.

Regolo

Nome comune: Fiorrancino
Nome scientifico: Regulus ignicapillus
Ordine: passeriformi
Famiglia: regulidi

Il fiorrancino è lungo 9 cm. Vive negli stessi luoghi del regolo, ma è meno attaccato alle conifere. Il nido puó essere sospeso a cespugli, piante rampicanti o alberi.
Caratteristiche: come il regolo, ma con sopracciglio bianco e stria nera attraverso l’occhio.

Fiorrancino

Questi piccoli uccelli (sordoni e passere scopaiole) frugano il terreno alla ricerca d’insetti e ragni e, d’inverno, anche di semi. In Europa sono presenti due specie.

Nome comune: Passera scopaiola
Nome scientifico: Prunella modularis
Ordine: passeriformi
Famiglia: prunellidi

La passera scopaiola è lunga 15 cm. Frequnata boschi, zone cespugliose, siepi, parchi e giardini. Assomilgia alla femmina della passera europea, ma è riconoscibile per il becco stretto, il capo e le parti inferiori bruno scure. Nidifica nei cespugli, nelle siepi.
Caratteristiche: capo e petto grigi, dorso bruno.

Passera scopaiola (femmina)

Passera scopaiola (maschio)

Nome comune: Sordone
Nome scientifico: Prunella collaris
Ordine: passeriformi
Famiglia: prunellidi

Il sordone è lungo 18 cm. Vive sui pendii montani rocciosi, scendendo nelle valli d’inverno. Nidifica in buchi nelle roccie.
Caratteristiche: gola macchiettata, fianchi striati.

Sordone

ASIA MERIDIONALE
BOSCAGLIE E PRATERIE

FRANCOLINO

Nome scientifico: Francolinus francolinus
Piccola descrizione: 33 cm. Il suo curioso richiamo associa suoni striduli ed accordi armonici.

Esteriormente tozzo e con la coda tronca, il Francolino o Pernice nera è un uccello molto pregiato come selvaggina. Corre velocemente e si solleva con rapido movimento delle ali, volando con forza per non più di meno 250 metri prima di posarsi nuovamente a terra. Raramente si allontana dal riparo della vegetazione, e si nutre al mattino presto (colazione) o alla sera tardi (cena), aggirandosi nella sua zona con la coda in parte drizzata.
Reperibile in pianura e lungo le zone pedemontane, la specie ha un’area di distribuzione che va da Cipro a est, attraverso il medio Oriente, fino a raggiungere l’India. Il suo habitat preferito sono le erbe alte e la giungla di tamerici che costeggia i fiumi ed i canali, e che si alterna a piantagioni di miglio o di canna da zucchero e tè. L’uccello è reperibile da solo, a coppie od in gruppi di tre-cinque esemplari.
Il suo richiamo è un misto di suoni striduli ed armonici. Viene ripetuto ogni pochi secondi, al amttino od alla sera, per lungo tempo anche dopo il tramonto; quando il tempo è piovoso, il richiamo è udibile ad ogni ora, specialmente nella stagione degli amori.
Il nido, una depressione poco profonda nel terreno, rivestito d’erba, è situato ai piedi di un cespuglio e contiene di solito da sei a dieci uova marrone.

Francolino

BIANCONE

Nome scientifico: Circaëtus gallicus
Piccola descrizione: 65 cm. Può restare fermo in aria per parecchi minuti osservando il suolo in cerca della preda.

Il Biancone si riconosce facilmente per il suo profilo caratteristico quando gira in cerchio nel cielo, perlustrando il territorio sottostante come un falco. Ogni tanto si ferna a mezz’aria, per scrutare più attentamente il terreno. Con una vista fenomenale, individua la preda e si lancia su di essa a gran velocità, appiatendosi prima di balzarle adosso. La sua dieta consiste in serpenti (compresi quelli velenosi), lucertole, ratti, uccelli feriti, locuste ed altri grossi insetti.
Il Biancone è reperibile come residente o migratore in buona parte delle Regioni Paleartica, Etiopica e Orientale, svernando generalmente a sud della sua area di distribuzione. Il suo territorio preferito è la pianura aperta coltivata o la prateria, la brughiera aperta, sassosa con vegetazione decidua e la zona pedemontana bassa. Vive da solo od in coppie; nella stagione degli amori le coppie volano vicino a terra, emettendo richiami rumorosi.
Il nido è una piattaforma di bastoncini e rametti, con una profonda depressione centrale rivestita d’erba. Viene costuito di solito vicino alla cima di un albero non troppo grosso, in modo da costituire un buon punto d’osservazione sulla pianura. Vengono deposte uno o due uova, covate per lo più dalla femmina, mentre il maschio aiuta soltanto a nutrire i piccoli.

Biancone

OCCHIONE

Nome scientifico: Burhinus oedicnemus
Piccola descrizione: 40 cm.

Predatore della notte

L’Occhione (Burhinus oedicnemus), detto anche “occhio di bue” a causa dei suoi grandi occhi color nocciola chiaro, è un uccello pigro e schivo durante il giorno, che circola solo verso il tramonto o nell’oscurità completa. Se viene sorpreso all’aperto, corre velocemente, con il collo abbassato e disteso, a nascondersi dietro qualche cespuglio o monticello, ove si mimetizza alla perfezione.
Un po’ più grosso di una pernice, questo uccello è caratterizzato da striscie scure su un fondo color sabbia, da una testa grossa, grandi occhi sporgenti e zampe gialle con ginocchia robuste.
Di notte l’Occhione, strettamente terricolo, dà la caccia a insetti, vermi, lumache, piccoli rettili e topolini di campo. Il suo richiamo, una serie di gridolini acuti, è udibile di sera o all’alba. L’area di distribuzione va dall’Europa meridionale ed il Nordafrica, attraverso il Medio Oriente, fino all’India e l’Indocina.
La specie è limitata ad un habitat secco e semidesertico, coperto di boscaglia rada, ed ai letti di fiumi secchi e ciottolosi. Gli Occhioni, che vivono in coppie od in gruppi di sei-dieci individui, sono spesso reperibili anche negli orti e nelle zone periferiche della città. Le uova (in genere due) sono deposte in una depressione del terreno non rivestita, alla base di un cespuglio o di un ciuffo d’erba, sul suolo sassoso, in un letto ciottoloso di fiume. Sono di color olivaceo, con macchie marrone o rosso scuro e, come l’uccello che le cova, ben mimetizzate nella zona circostate. Il maschio e la femmina si dividono il compito della cova; la femmina possiede alcuni richiami specializzati, per comunicare con i piccoli, ancor prima che le uova si schiudano.
I piccoli, ben protetti da una folta lanugine, sono in grado di correre poche ore dopo la nascita.

Occhione