Amici Volanti

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   Gen 24

Europa pt. 19

PICCHI MURATORI E PICCHI MURAIOLI

Uccelli assai agili, i picchi muratori si arrampicano sugli alberi con brevi corse in qualsiasi direzione, anche all’ingiù, per estrarre larve e insetti dalla corteccia. I picchi muraioli si arranpicano sulle rocce e sui muri: assomigliano più ai rampichini che ai picchi muratori. Il loro volo ricorda quello delle farfalle.

Nome comune: Picchio muratore
Nome scientifico: Sitta europea europaea
Ordine: passeriformi
Famiglia: sittidi

Il picchio muratore è lungo 14 cm. Vive nei boschi, parchi e giardini. Nidifica in buchi degli alberi cementando il foro d’entrata col fango. Si distingue una specie con parti inferiori bianche propria del Nord America (Sitta europea europaea) ed una specie con parti inferiori gialle, vivente nel resto del continente (Sitta europaea caesia).
Caratteristiche: dorso grigio-azzurro, coda corta.

Picchio muratore (Sitta europea caesia)

Nome comune: Picchio muraiolo
Nome scientifico: Tichodroma muraria
Ordine: passeriformi
Famiglia: sittidi

Il picchio muraiolo è lungo 16 cm. Frequenta i pendii montani, le gole; discende in inverno nelle valli, ove è possibile vederlo sugli edifici. Nidifica in cavitá delle rocce.
Caratteristiche: macchia cremisi sull’ala.

RAMPICHINI, SCRICCIOLI, MERLI ACQUAIOLI, BASETTINI

Questi uccelli prendono nome dalla loro abitudine di arrampicarsi sui tronchi degli alberi, in cerca d’insetti sotto la corteccia. Nidificano in buchi e fessure degli alberi e dietro l’edera.

Nome comune: Rampichino alpestre
Nome scientifico: Certhia familiaris
Ordine: passeriformi
Famiglia: certiidi

Il rampichino alpestre è lungo 13 cm. Frequenta boschi, parchi e giardini; sovente in compagnia delle cincie d’inverno.
Caratteristiche: becco ricurvo; dorso bruno striato e parte inferiore bianca.

Rampichino alpestre

Nome comune: Rampichino
Nome scientifico: Certhia brachydactyla
Ordine: passeriformi
Famiglia: certiidi

Il rampichino è lungo 13 cm. Vive nei medesimi luoghi del rampichino alpestre: nell’Europa centrale e meridionale si trova peró a bassa altitudine, mentre il rampichini alpestre in queste regioni preferisce le montagne.
Caratteristiche: simile al precedente, ma puó avere fianchi bruno-giallastri.

Ad eccezione di una sola specie, tutti i membri di questa famiglia di uccelli assai piccoli (comprendente anche gli scriccioli) vivono nell’America del Nord.

Nome comune: Scricciolo
Nome scientifico: Troglodytes troglodytes
Ordine: passeriformi
Famiglia: trogloditidi

Lo scricciolo è lungo 10 cm. Vive quasi dappertutto, dalle basse piante dei monti, alle coste, ai campi, ai parchi, ai giardini. È possibile vederlo saltellare presso le aiuole, una siepe od un muro mentre cerca insetti tra i rifiuti del terreno. Nidifica tra i cespugli, nelle siepi e nelle cavitá dei muri e degli alberi.
Caratteristiche: taglia piccola, coda volta all’insù.

I merli acquaioli sono uccelli che formano un gruppo particolare, potendo nuotare, tuffarsi e persino camminare sul letto sommerso di un fiume, in cerca di larve ed animaletti. In Europa vive una sola specie.

Nome comune: Merlo acquaiolo
Nome scientifico: Cinclus cinclus
Ordine: passeriformi
Famiglia: cinclidi

Il merlo acquaiolo è lungo 18 cm. Vive in prossimitá dei torrenti montani ma anche presso l’acqua a minori altitudini, e d’inverno lungo le coste. Nidifica sulle rive, sotto i ponti, dietro le cascate.
Caratteristiche: scuro, con petto bianco.

Merlo acquaiolo

La famiglia dei basettini comprende uccelli in generale originari dell’Asia centrale e sudorientale. Una sola specie vive in Europa.

Nome comune: Basettino
Nome scientifico: Panurus biarmicus
Ordine: passeriformi
Famiglia: paradossornitidi

Il basettino è lungo 16 cm. Vive nei canetti e d’inverno forma bande rumorose. Il suo nome è dovuto ai singolari “mustacchi” scuri del maschio.
Caratteristiche: corpo bruno-fulvo, coda molto lunga; “mustacchio” nero (solo nel maschio).

ASIA MERIDIONALE
BOSCAGLIE E PRATERIE

L’Asia non ha un territorio che si possa paragonare alle praterie di erbe alte delle Americhe. In loro invece vi sono le steppe ad erbe basse della Mongolia, della Cina e del Tibet, desolate distese piatte con poche piogge estive e condizioni semidesertiche in inverno. Le Otarde, le Allodole e le Pispole sono tra i pochi uccelli residenti in queste distese battute dal vento ed anche la magnifica Aquila delle steppe deve, data la mancanza di alberi, abbandonare le abitudini di nidificazione tipiche della sua famiglia e nidificare sulla nuda terra. In inverno, la steppa sembra priva di vita, ma in estate molti predatori trovano cibo in abbondanza tra i piccoli roditori, ed in autunno la steppa brulica di piccoli uccelli insettivori.
Per gli uccelli dell’Asia sono molto più importanti le savane, con la loro combinazione di erbe, alberi e boscaglia mista. Il cibo, costituito da roditori ed altri mammiferi, insetti, frutti e semi, è abbondante e c’è ampia scelta di punti di nidificazione per uccelli predatori, averle ed latre specie. L’osservazione delgi uccelli è molto più soddisfacente nella savana che nelle foreste, dove la vegetazione è folta e la visibilità limitata.
Sfortunatamente, la savana è in fase di declino, essendo sottoposta ad un pascolo eccessivo da parte del bestiame domestico e ad un costante abbattimento degli alberi da parte di popolazioni nomadi o locali. Di conseguenza, molte zone di savana un tempo verdeggiante sono state quasi completamente distrutte.

Boscaglie e praterie

CUCULO DALLO SPERONE

Nome scientifico: Centropus sinensis
Piccola desrizione: 47 cm. Perseguita metodicamente nidiacei e uova.

Questo bell’uccello nero con le ali marroni ha notevoli dimensioni, si sposta velocemente correndo sul terreno, ma è un pessimo volatore. Goffo ma indeciso perlustra metodicamente i cespugli e le zone di erba alta fermandosi di tanto in tanto con le ali spalancate per spaventare la preda; talora si arrampica anche sugli alberi saltando di ramo in ramo con grande agilità e frugando meticolosamente in ogni angolo: pochi uccellini e poche uova riescono a sfuggire alla sua sistematica persecuzione.
La specie ha un’area di distribuzione che copre l’intera Regione Orientale, sfruttando tutti gli habitat, dalla brughiera alla giungla, dalle praterie agli orti e ai giardini delle aree urbane.
I Cuculi vivono solitamente da soli od al massimo in coppie e non compiono migrazioni.
Il rituale di corteggiamento è costituito da una parata del maschio che gira grottescamente intorno alla femmina e la insegue tra i cespugli ed i rami bassi, mentre lei fa finta di fuggire con la coda bassa e le ali cadenti. Il nido è costruito con rami, erba e foglie di bambù intrecciati disordinatamente e ben nascosto in un cespuglio o tra le fronde di un albero.

Cuculo dallo sperone

TIMALIDE STRIATO

Nome scientifico: Turtoides striatus
Piccola desrizione: 25 cm. Le sue abitudini sociali gli hanno valso il soprannome di “sette sorelle”.

Il Timalide striato è famoso per la sua abitudine di formare stormi di sei od otto individui, abitudine dalla quale deriva il soprannome di “sette sorelle”. La specie è gregaria e socievole anche durante i periodi riproduttivi, quando due o tre stormi, o “congregazioni”, si uniscono per mangiare. Gli uccelli frugano tra le foglie morte, in cerca di insetti, senza mai interrompere il loro chiacchiericcio. Questa abitudine di continuare a ripetere i loro richiami per tutto il giorno ha valso non solo ai timalidi striati, ma a tutti i Turdoidini il nome di “tordi garruli”.
Quando l’armonia vine interrotta da un litigio tra due uccelli gli altri membri del gruppo si limitano ad assistere, ma tutti si uniscono contro gli intrusi: un falco o un felino malintenzionati possono essere attaccati e messi in fuga.
Endemici dell’India, i Timalidi formano spesso il nucleo dei gruppi misti, costituiti dagli uccelli della foresta. Sono a proprio agio nei giardini pubblici ricchi di alberi, alla periferia dei paesi e nelle zone coltivate, come nella foresta decidua o nella giungla. Docili e per nulla timidi, frequentano giardinetti e verande, saltellando senza paura vicino all’uomo.
Gli obblighi domestici e la cura dei piccoli vengono divisi su base comunitaria. Il nido, una struttura poco coesa di erba, radici e rametti è costruito su un albero cespuglioso in un giardino o in un orto.

Timalide striato