Amici Volanti

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   Nov 28

Europa pt.14

Non solo Europa

AVVOLTOI, AQUILE, POIANE, FALCHI, ALBANELLE

La gran parte degli uccelli predatori volteggia librandosi nell’aria con l’occhio vigile sulla preda, sulla quale poi si precipita d’improvviso. Gli avvoltoi tuttavia si posano anche sul terreno per nutrirsi di carogne e rifiuti. Le aquile ricercano in genere prede vive, mentre volteggiano nell’aria. Le poiane ed i nibbi, che assomigliano a piccole aquile, cacciano come queste. Falchi ed albanelle volano vicini al suolo, i primi sfrecciando nell’aria, le seconde planando.

Nome comune: Capovaccaio
Nome scientifico: Neophron percnopterus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: il capovaccaio è lungo 63 cm.

Vive generalmente sui monti, ma si vede talvolta sugli immondezzai dei villaggi. In Africa è ben noto per l’abitudine di lasciar cadere sassi sulle uova di struzzo per spezzarne il guscio.
Caratteristiche: lungo becco sottile con pelle nuda gialla sulla faccia; piumaggio bianco con punte delle ali nere.

Capovaccaio

capovaccaio

Nome comune: Grifone
Nome scientifico: Gyps fulvus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: il grifone è lungo 100 cm.

Si trova generalmente sulle montagne.
Caratteristiche: collo e testa bianchi con collo bianco.

Grifone

grifone

Specie in pericolo di estinzione è assente ormai da tempo nei cieli italiani, il grifone (Gyps Fulvus) è stato protagonista di alcuni pregetti di reintroduzione. Nel 1998, in Sicilia, la popolazione, era stata decimata negli anni ’60 dai bocconi di carne avvelenati usati contro la volpe rossa, un progetto promosso dalle LIPU e dai parchi regionali del Nebrodi (Sicilia) e delle Madonie (Sicilia) stabilì la reintroduzione di 60 esemplari spagnoli nell’arco di 4 anni. Nello stesso periodo, in Sardegna furono attuate alcune rentroduzioni della LIPU (monti del Sarrabus); l’esigua popolazione locale nel Gennargentu e nel Supramonte (Sardegna) fu stabilizzata mediante approvvigionamento di cibo, sostenuto dal WWF. Anche in Calabria, nel parco regionale del Pollino, ed in Abruzzo, nel parco regionale Sirente-Velino, il corpo forestale ha effettutato nel 2000 alcuni ripopolamenti.

Nome comune: Avvoltoio degli agnelli
Nome scientifico: Gypaëtus barbatus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: l’avvoltoio degli agnelli è lungo 110 cm.

Abita le montagne, Non si unisce agli altri avvoltoi per nutrirsi. Ha la strana abitudine di lasciar cadere le osse sulle rocce per spezzarle.
Caratteristiche: ali lunghe, strette e lunga coda a forma di losanga; petto arancione.

Gipeto o Avvoltoio degli agnelli

gipeto

Nome comune: Avvoltoio monaco
Nome scientifico: Aegypius monachus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: l’avvoltoio monaco è lungo 102 cm.

Frequenta monti e pianure, ma è raro. Se questi questi tre avvoltoi arrivano insieme su una carogna, per primo si nutre l’avvoltoio monaco, poi il grifone ed infine il capovaccaio.
Caratteristiche: macchie scure sul capo, lungo collo nudo con collare scuro.

Nome comune: Aquila reale
Nome scientifico: Aquila chrysaëtos
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: l’aquila reale è lunga 84 cm.

In genere voltaggia su picchi montani, ma puó cacciare anche presso il suolo. Si puó trovare anche sulle coste, nei boschi e nei campi. Nidifica su alberi e rocce.
Caratteristiche: tutta di color bruno-scuro, con penne dorate sul capo.

Aquila reale

aquila reale

Aquila dalla testa bianca

aquila dalla testa bianca

Nome comune: Aquila imperiale
Nome scientifico: Aquila heliaca
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: l’aquila imperiale è lunga 81 cm.

Abita le foreste a bassa altitudine, i boschi, le pianure, le paludi. Nidifica su alti alberi.
Caratteristiche: scapolari bianche; macchie bianche sulle ali (solo la specie spagnola).

Aquila imperiale

aquila-imperiale

Nome comune: Aquila del Bonelli
Nome scientifico: Hieraëtus fasciatus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: l’aquila del Bonelli è lunga 71 cm.

Vive sui monti, ma d’inverno anche in aperta campagna. Vola veloce in caccia di piccoli mammiferi ed uccelli. Nidifica su alberi e roccia.
Caratteristiche: bianca inferiormente; ali scure sopra, bianche con banda scura sotto.

Aquila del Bonelli

aquila-bonelli

Nome comune: Aquila minore
Nome scientifico: Hieraëtus pennatus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: l’aquila minore è lunga 51 cm.

Vive nelle foreste e nei boschi, caccia nelle radure, nidifica sugli alberi. Il piumaggio varia dal chiaro allo scuro; gli uccelli chiari sono più comuni.
Caratteristiche: taglia piccola come la poiana, ma coda lunga, stretta.

Aquila minore

aquila-minore

Nome comune: Biancone
Nome scientifico: Circaëtus galligus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: il biancone è lungo 66 cm.

Vive sulle montagne, nelle valli, in pianura, nei boschhi e sulle coste. Spesso volteggia in cerca di serpenti, lucertole, rane. Nidifica su alberi. Il piumaggio della testa puó essere chiaro o scuro, ma questa seconda forma è la più comune e diffusa.
Caratteristiche: bianco inferiormente con ali bianche al di sotto, spesso petto e capo scuri.

Biancone

biancone

Nome comune: Falco pecchiaiolo
Nome scientifico: Pernis apivorus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: il falco pecchiaiolo è lungo 53 cm.

Vive nelle radure ed ai margini dei boschi. Prende il nome dall’abitudine di nutrirsi con larve di api e di vespe. Costruisce il nido sugli alberi. Varia dal color crema al bruno scuro.
Caratteristiche: come la poiana, ma coda più lunga con bande nere.

Nome comune: Poiana
Nome scientifico: Buteo buteo
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: la poiana è lunga 35 cm.

Vive nei boschi, nei campi, sulle montagne e colline. Caccia presso il suolo. Nidifica su alberi e rocce. Il piumaggio varia dal crema al bruno-scuro.
Caratteristiche: simile ad una piccola aquila ma con larga coda arrontondata.

Poiana

poiana

Poiana reale

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Poiana dalla coda rossa

poiana dalla coda rossa

Nome comune: Poiana calzata
Nome scientifico: Buteo lagopus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: la poiana calzata è lunga 56 cm.

Vive d’inverno nei campi e nelle paludi, d’estate sui monti. Nidifica nell’Artico sulle scogliere ed al suolo. Caccia piccoli mammiferi ed uccelli.
Caratteristiche: ventre scuro; coda bianca con banda nera in punta.

Nome comune: Sparviero o Sparviere
Nome scientifico: Accipiter nisus
Ordine: falconiformi
Famiglia: falconidi
Piccola descrizione: lo sparviero è lungo 33 cm.

Vive nelle foreste e nei boschi, ma anche su alberi e cespugli isolati. Caccia piccoli uccelli. La femmina è molto più grande del maschio. Nidifica su alberi e arbusti.
Caratteristiche: ampie ali arrotondate, coda lunga; striature inferiormente.

Sparviere o Sparviero

sparviere

Lo sparviero (Accipiter nisus), si nutre prevalentemente di piccoli uccelli. La specie, decimata dall’uso del DDT e di altri pesticidi nel corso degli anni ’50, è ora presente in buon numero solo in Irlanda ed in Gran Bretagna.

Nome comune: Astore
Nome scientifico: Accipiter gentilis
Ordine: falconiformi
Famiglia: falconidi
Piccola descrizione: l’astore è lungo 35 cm.

Abita boschi e foreste, caccia uccelli. Nidifica soprattutto sugli abeti. La femmina, più grande del maschio assomiglia a quella dello sparviero.
Caratteristiche: maschio e femmina assomigliano allo sparviero, ma più grandi.

Astore

astore

astore

Nome comune: Albanella minore
Nome scientifico: Circus pygargus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: l’albanella minore è lunga 43 cm.

Vive negli stessi luoghi ed ha le stesse abitudini dell’albanella reale.
Caratteristiche: Maschio: come il maschio dell’albanella reale, ma con barra alare nera, groppone grigio e parti inferiori screziate. Femmina: simile alla femmina dell’albanella reale.

Nome comune: Nibbio
Nome scientifico: Milvus milvus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: il nibbio è lungo 63 cm.

Vive nei boschi, ma anche su alberi sparsi. Nidifica sugli alberi.
Caratteristiche: come la poiana, ma con piumaggio rossastro e coda forcuta.

Nibbio

nibbio

Nome comune: Nibbio bruno
Nome scientifico: Milvus migrans
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: il nibbio bruno è lungo 53 cm.

Vive presso laghi e fiumi ombreggiati. Nell’Europa meridionale si trova anche in aperta campagna; si nutre di rifiuti nelle cittá e nei villaggi. Nidifica sugli alberi.
Caratteristiche: come il nibbio, ma con piumaggio scuro e coda meno forcuta.

Nome comune: Aquila di mare
Nome scientifico: Haliaëtus albicilla
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: l’aquila di mare è lunga 81 cm.

Vive su coste e laghi poco frequentati. Cattura i pesci in superficie o tuffandosi; caccia pure mammiferi ed uccelli. Nidifica su alberi e su rocce.
Caratteristiche: coda bianca, corpo bruno.

Aquila di mare

aquila di mare

aquila di mare

aquila di mare

Nome comune: Falco di palude
Nome scientifico: Circus aeruginosus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: il falco di palude è lungo 51 cm.

Vola basso su acquitrini, paludi e sui campi vicini. Nidifica nei canneti.
Caratteristiche: Maschio: macchia grigia sulle ali e sulla coda. Femmina: vertice e gola chiari.

Falco di palude

falco di palude

Nome comune: Albanella reale
Nome scientifico: Circus cyaneus
Ordine: falconiformi
Famiglia: accipitridi
Piccola descrizione: l’albanella reale è lunga 46 cm.

Caccia volando basso su terreni paludosi, campi, pascoli, stagni, acquitrini. Fa il nido sul terreno.
Caratteristiche: Maschio: grigio con groppone e parti inferiori bianche. Femmina: bruno screziato con groppone bianco.

Albanella reale

albanella

AMERICA SETTENTRIONALE
LA COSTA DEL PACIFICO

Lungo l’intera costa del Pacifico, dalla Bassa California, a clima subtropicale, fino all’Alaska ed alle catene delle Isole Aleutine, sulla frangia artica, la linea costiera è punteggiata da scogliere scoscese. Quest’imponente topografia è un risultato dell’incessante azione della risacca, che corrode la terra e forma grandi scarpate che si affondano nel mare. Osservando le onde che s’infragono sulle rocce, si dovrebbe pensare che questo ambiente ostile all’uomo lo sia anche per gli uccelli; ma, in realtà, la tiepida corrente dell’Alaska e la più fredda corrente di California, scorrendo da nord a sud, e viceversa, lungo la costa, creano turbolenze nell’acqua, con ondate che sollevano una gran quantità di sostanze nutritizie dal fondo marino. Queste sostanze sono il primo anello di una catena alimentare acquatica di cui beneficiano gli uccelli ittiofagi. I minerali del fondale marino forniscono alcuni degli elementi nutritizi di base per il plancton, che è la principale fonte di cibo per gli organismi marini superiori.
Le caratteristiche molto varie della linea costiera stessa, piena di piccole baie e recessi, offrono un habitat adatto ad un notevole numero di invertebrati marini e pesci, che, a loro volta, forniscono agli uccelli abbondante cibo. La natura della costa assicura anche la presenza di una grande quantità di zone di nidificazione tra i massi, sulle sporgenze rossiose ed in grotte, per un’avifauna molto varia. In cima alla lista troviamo sedici specie di alca, di cui tredici sono caratteristiche del Pacifico settentrionale; nei punti in cui le loro aree di diffusione si sovvrappongono, i molto membri di questa famiglia, dividono equamente tra loro i punti di nidificazione. Anche varie specie di Cormorani, di Procellarie e di Gabbiani sono presenti in gran numero.
La ricca vita marina di queste acque varia poco con il variare delle stagioni, e pochi di questi uccelli sono migratori; si limitano a spostarsi verso il mare, al sopraggiungere del freddo.
Ad essi si uniscono, in inverno, molti uccelli migratori che hanno viaggiato dalle loro residenze artiche per approfittare dell’abbondanza di cibo. Tra questi migratori annoveriamo moltissime anatre tuffatrici, per lo più Edredoni ed Orchi mairni, che rimangono in mare, mentre sulla spiaggia gli Ostrichieri, i Pivieri ed i Piro-piro cercano cibo tra le rocce e le alghe emergenti.

Una colonia di Urie sulle scogliere del Mare di Bering

Costa Pacifico

ALCA DAL CORNO
Nome scientifico: Cerorhinca monocerata
Piccola descrizione: 35 cm. In inverno l’alca perde il caratteristico piumaggio ed il “corno”.

In inverno, l’Alca dal corno perde non solo le penne bianche del capo, ma anche quella curiosa escrescenza a forma di pomello sul becco, dalla quale deriva il suo nome specifico. Quest’alca è una delle più diffuse della famiglie e nidifica lungo la costa nordamericana, dall’Alaska allo stato di Washington.
Questa specie nidifica in tane, in isole boscose, e sappiamo che arriva a scavare gallerie lunghe fino a 6 metri. Ritornando dal mare, gli uccelli spesso atterrano sulla vegetazione, ad una certa distanza dal nido, al quale arrivano a piedi. Viene deposto un solo uovo, covato a turno da entrambi i genitori.
A diffrenza della Lunda dai ciuffi, l’Alca dal corno è poco osservabile nella colonia durante il giorno. I piccoli lasciano la tana nel giro di un paio di settimane.

Alca dal corno

Alca corno

PICCOLA URIA ANTICA
Nome scientifico: Synthliborhamphus antiquun
Piccola descrizione: 23 cm. Durante la stagione degli amori il ritmo di vita di questi uccelli diviene addirittura frenetico.

La Piccola uria antica vive in un territorio che va dall’Alaska allo stato di Washington, e nidifica in genere su isole rocciose, scavando una tana molto corta o limitandosi a nascondere le sue due uova sotto un tronco d’albero o in una spaccatura delle rocce.
La nidificazione è coloniale e tutti i nidi di una singola colonia sono, grosso modo, allo stesso stadio del ciclo. Perciò il ritmo della colonia intera cambia, quando gli uccelli smettono di covare e cominciano a nutrire la prole, con un andirivieni continuo dal mare al nido, per portare il cibo ai piccoli.
A stagione inoltrata, nel corso di alcune notti gli adulti si riuniscono sull’acqua, emettendo un coro di gorgheggi per incoraggiare i giovani a scendere in mare; ben presto si sentono dei fruscii tra i cespugli e tutti i piccoli raggiungono in acqua i genitori.

Piccola uria antica

Piccola uria antica

LUNDA DAI CIUFFI
Nome scientifico: Lunda cirrhata
Piccola descrizione: 35 cm. Le penne dorate sono un importante segno di riconoscimento.

I due ciuffetti ricci di piume dorate, che danno il nome a questo uccello, e le lamine a colori vivaci che, nella stagione degli amori, ricoprono il becco, sono molto importanti nelle parate, come strumento di comunicazione tra i membri di questa specie, ed aiutano gli uccelli a riconoscersi tra loro evitando in questo modo il pericolo dell’ibridazione.
Sulle isole coperte di erbe dove nidificano, questi stupendi uccelli scavano gallerie sotterranee lunghe fino ad 1 metro e 80 cm, che terminano in una piccola camera dove viene deposto l’unico uovo. I piccoli rimangono nel nido finché non sono totalmente ricoperti di penne, anche se ancora incapaci di volare; dopodiché abbandonano il nido e cominciano a provvedere a se stessi, dirigendosi verso il mare aperto.

Lunda dai ciuffi

lunda ciuffi

CORMORANO DI BRANDT
Nome scientifico: Phalacrocorax penicillatus
Piccola descrizione: 80 cm. L’isolamento delle aree di nidificazione riduce le lotte per la competizione.

Come il Marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis), il Cormorano di Brandt è esclusivamente marino; vive lungo la costa del Pacifico, dalla Columbia Brittanica alla Bassa California. Suo vicino è il Cormorano del Pacifico settentrionale (Phalacrocorax pelagicus), e le due specie si dividono tra di loro l’habitat disponibile. Il Cormorano del Pacifico Settentrionale è limitato alle anguste sporgenze sulle ripide rocce, mentre il Cormorano di Brandt, più grosso, vive sulle superfici più piatte di isole e promontori.
Sul suo teritorio ricoperto di guano, questo uccello si costruisce un nido poco profondo di alghe, dove depone quattro uova bianche. I piccoli, implumi ed indifesi, acquistano presto un rivestimento di lanugine marroncina, e vengono nutriti da entrambi i genitori.
In questi luoghi relativamente inaccessibili, i Cormorani sono al sicuro da quasi tutti i predatori, anche se il pericolo dei gabbiani, predatori di uova, è sempre incombente. A volte capita che intere colonie vengano letteralmente spazzate via da questi voraci predatori.

Cormorano di Brandt

cormorano brandt