Amici Volanti

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   Ott 17

Europa pt. 13

Non solo Europa

ANATRE, OCHE E CIGNI

I cigni sono i più grandi uccelli acquatici e sono facilmente riconoscibili per i lunghi, eleganti colli inclinati verso l’acqua o il terreno per strappare le erbe. L’aspetto dei due sessi è simile. Il cigno nero, visibile nei parchi, è stato introdotto dall’Australia. Bisogna avvicinarsi a questi uccelli con prudenza, specialmente nel periodo della riproduzione.

Nome comune: Cigno reale o muto o bianco
Nome scientifico: Cygnus olor
Ordine: anseriformi
Famiglia: anatidi
Piccola descrizione: il cigno reale è lungo 152 cm.

Assai comune, si puó vedere allo stato domestico sui laghetti dei parchi, sugli stagni, sui fiumi. In genere nidifica sulle rive; sverna sulle acque aperte e sulle coste.
Caratteristiche: becco arancione con tubercolo nero; collo generalmente ricurvo; è muto perchè addomesticato; le altre specie mandano un suono forte, che, a grande distanza, puó sembrare un canto. È allevato allo stato domestico nei laghetti e nei parchi.
Altre specie:

Cigno nero o Cigno australiano (Cygnus atratus o Chenopis atrata): ha il piumaggio tutto nero ed il becco rosso. È un po’ il simbolo, assieme al canguro ed al Koala, del continente australiano.
Cigno comune od europeo: puó raggiungere l’altezza di 1,80 m ed il peso di 1,5 kg, si nutre di piante e di animali acquatici.
Cigno dal collo nero: comune nell’America meridionale.
Cigno canoro e Cigno fischiante: comuni nell’America del Nord.

Cigno reale

cigno

Cigno reale o bianco o muto (con intruso)

cigno reale

Cigno nero

cigno nero 1

Cigno nero

cigno-nero

Due cigni neri con pulcino

cigno nero

 

Nome comune: Cigno selvatico
Nome scientifico: Cygnus cygnus
Ordine: anseriformi
Famiglia: anatidi
Piccola descrizione: il cigno selavatico è lungo 152 cm.

Nidifica nelle paludi e presso i laghi nell’estremo nord; sverna sulle coste, sui laghi e sui fiumi.
Caratteristiche: grande taglia; becco giallo con punta nera; collo in genere diritto.

Cigno trombettiere

cigno trombettiere

Il cigno trombettiere (Cygnus buccinator) è il cigno più grande, si riproduce dall’Alaska alle Montagne Rocciose ed è stato introdotto anche in regioni più orientali. Sebbene le popolazioni di questa specie fossero pericolosamente in declino, oggi si sono riassestate su valori più stabili. I reperti fossili testimoniano che il cigno trombettiere veneva cacciato già in epoca preistorica per le sue carni ed il suo piumaggio. Nel 1993, l’uccello era in pericolo di estinzione. Attualmente il numero di esemplari di questa specie è in leggero aumento.

Nome comune: Cigno minore
Nome scientifico: Cygnus bewickii
Ordine: anseriformi
Famiglia: anatidi
Piccola descrizione: il cigno minore è lungo 122 cm.

Migra dall’Artico in inverno. L’habitat è simile a quello del cigno selvatico, ma cerca più vaste distese d’acqua.
Caratteristiche: taglia piccola; becco nero con base gialla; collo in genere diritto.

Le oche hanno taglia intermedia tra anatre e cigni. Si nutrono d’erba sul terreno e camminano speditamente grazie alle zampe inserite molto in avanti. Nei due sessi l’aspetto è simile. Vi sono due gruppi d’oche: quelle del genere Anser, grigio-brune, e quelle del genere Branta, nere e bianche.

Nome comune: Oca selvatica
Nome scientifico: Anser anser
Ordine: anseriformi
Famiglia: anatidi
Piccola descrizione: l’oca selvatica è lunga 84 cm.

Assai comune, si riproduce sui terreni paludosi, nei canneti, sulle isole costiere. Passa l’inverno nei campi, nelle paludi interne e costiere e sugli estuari. Vi sono due sottospecie: la specie occidentale (Anser anser anser) vivente in Islanda, Gran Bretagna, ed Europa occidentale; la specie orientale (Anser anser rubirostris) vivente nell’Europa Orientale. Tutte le oche domestiche discendono dall’oca selvatica.
Caratteristiche: piedi e zampe con capo e collo scuri come il corpo; becco arancione (specie occidentale) o rosa (specie orientale).

Oca selvatica

oca selvatica

Nome comune: Oca lombardella
Nome scientifico: Anser anser albifrons
Ordine: anseriformi
Famiglia: anatidi
Piccola descrizione: l’oca lombardella è lunga 71 cm.

Vive d’inverno negli stessi habitat dell’oca selvatica, ma si riproduce nell’estremo nord. Vi sono due sottospecie. La specie groenlandese (Anser anser flavirostris) migra in inverno dalla Groenlandia all’Irlanda ed alla Scozia; l’oca lombardella (Anser anser albifrons) si riproduce nella Russia settentrionale e passa l’inverno sul continente europeo.

Caratteristiche: macchia bianca alla base del becco; barre irregolari nere sul ventre; becco rosa (oca lombardella) o giallo-arancio (specie groenlandese).

Nome comune: Oca lombardella minore
Nome scientifico: Anser erythropus
Ordine: anseriformi
Famiglia: anatidi
Piccola descrizione: l’oca lombardella minore è lunga 61 cm.

Simile all’oca lombardella, ma di taglia minore.
Caratteristiche: come l’oca lombardella, eccetto un anello perioculare giallo e macchia bianca più grande.

Oca facciabianca

oca

oca facciabianca

Nome comune: Oca granaiola
Nome scientifico: Anser fabalis
Ordine: anseriformi
Famiglia: anatidi
Piccola descrizione: l’oca granaiola è lunga 76 cm.

Si riproduce nei boschi del Nord e nella tundra; passa l’inverno nei campi dell’entroterra, presso l’acqua.
Caratteristiche: piedi e zampe giallo-arancione; capo e collo scuri; becco nero e giallo-arancio.

Nome comune: Oca zamperosee
Nome scientifico: Anser branchyrhynchus
Ordine: anseriformi
Famiglia: anatidi
Piccola descrizione: l’oca zamperosee è lunga 68 cm.

Si riproduce nell’Artico; sverna negli stessi luoghi dell’oca granaiola (Nord Europa).
Caratteristiche: come l’oca granaiola, ma con piedi e zampe rosa, becco rosa e nero.

Nome comune: Oca colombaccio
Nome scientifico: Branta branta bernicla
Ordine: anseriformi
Famiglia: anatidi
Piccola descrizione: l’oca colombaccio è lunga 58 cm.

Abita d’inverno le coste e gli estuari. Si nutre soprattutto di Zostere che trova nell’acqua secondo le maree. Vi sono due sottospecie: la specie a ventre bianco (Branta branta brota) si riproduce in Groenlandia e nelle Spitzbergen (isole che si trovano nel Mar Glaciale Artico a sud della Groenlandia); la specie a ventre scuro (Branta branta bernicla) nella Russia settentrionale.
Caratteristiche: capo e collo neri, con piccola macchia bianca sul collo.

Nome comune: Oca facciabianca
Nome scientifico: Branta leucopsis
Ordine: anseriformi
Famiglia: anatidi
Piccola descrizione: l’oca facciabianca è lunga 63 cm.

D’inverno lascia l’Artico per le paludi salmastre e gli estuari.
Caratteristiche: faccia bianca, collo e petto neri.

Nome comune: Oca del Canada
Nome scientifico: Branta canadensis
Ordine: anseriformi
Famiglia: anatidi
Piccola descrizione: l’oca del Canada è lunga 97 cm.

Introdotta dal Nordamerica, è la più grande oca europea. Allo stato semidomestico si riproduce in Gran Bretagna e Svezia, migrando nell’Europa occidentale per svernare. Allo stato selvatico, nidifica sulle isole dei laghi e di nutre d’erba nelle paludi e nei campi, in prossimitá di fiumi o laghi.
Caratteristiche: lungo collo nero con gola bianca, petto chiaro.

Oca del Canada

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Oca del Canada con pulcini

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Pulcini di Oca del Canada

pulcini-oca-canada

Gruppo di Oche selvatiche

gruppo di oche

AMERICA SETTENTRIONALE
LE SCOGLIERE DEL NORD

GIRFALCO
Nome scientifico: Falco rusticolus
Piccola descrizione: 45 cm (s’intende la lunghezza). La preda viene catturata dopo un inseguimento spettacolare.

Il Girfalco, il più grosso e maestoso dei falchi, è reperibile in tutto l’Artico, con un’area di distribuzione che arriva fino alla tundra, anche se l’uccello preferisce approfittare delle scogliere lungo la costa, al momento dell’accoppiamento e della riproduzione. In genere usa i nidi abbandonati dai corvi o da un altro falco, e le quattro grosse uova vengono covate quasi incessantemente, per protegerle dai rigori del clima. Il maschio fornisce il cibo alla femmina che cova ed ai piccoli, finché non sono completamente svezzati; ma una volta che i piccoli sono in grado di sopravvivere senza il calore corporeo della madre, entrambi i genitori li abbandonano.
La preda del Girfalco, che raramente colpisce un uccello dall’alto, viene inevitabilmente catturata dopo un inseguimento. La pernice bianca è una preda importante per il Girfalco: se dovesse scarseggiare quest’ultimo potrebbe anche non essere in grado di riprodursi. Altri predatori artici dipendono invece dai lemming e perciò risentono degli sbalzi demografici della popolazione di questi roditori.

Girfalco

Girfalco

FULMARO
Nome scientifico: Fulmarus glacialis
Piccola descrizione: 40 cm. Sorvola continuamente le flottiglie di pescherecci che costituiscono la sua maggior risorsa alimentare.

Il Fulmaro appartine ad una grande famiglia, che comprende le Berte, i Fulmari e le Procellarie, tutti caratterizzati da narici esterne, situate in uno scudo protettivo di consistenza cornea, che si trova lungo la parte superiore del becco.
Il Fulmaro a differenza delle Procellarie, che sono uccelli molto timidi, è audace ed aggressivo, in grado di difendere bene e di proteggere le sue uova contro i Gabbiani predatori e gli Stercorari. Si valuta che le colonie di Fulmari nell’Artico, nidificanti sulle scogliere e le cime piatte di isole deserte, annoverino addirittura centinaia di migliaia di uccelli. Il Fulmari sono aumentati di numero negli ultimi anni, attorno alle coste dell’Inghilterra, attratti dalla ricca fonte di cibo fornita dalle flotte di pescherecci.

Fulmaro

Fulmaro

GABBIANO GLAUCO
Nome scientifico: Larus hyperboreus
Piccola descrizione: 70 cm. Vorace predatore e “spazzino” delle colonie di uccelli dell’Artico.

Questo grande e forte gabbiano è noto alla maggior parte degli osservatori soltanto come raro ospite invernale, dato che gli uccelli nidificano molto più a nord, sulle scogliere ed isole del Mare Artico e dell’Atlantico del Nord.
Qui gli uccelli nidificano in vaste colonie, costruendosi i nidi a piattaforma conn alghe, erbe e muschi, sulle sporgenze rocciose più inacessibili. A volte nidificano su piccole isole rocciose o in stagni nella tundra costiera. Le uova deposte sono in genere tre e, sebbene il maschio divida con la femmina il compito di covare, la femmina passa quasi tutto il suo tempo nel nido, mentre il maschio monta la guardia nelle vicinanze. I piccoli, pare, svernano più a sud degli adulti e, nelle città costiere dell’America Settentrionale, sono numerosissimi gli uccelli immaturi.
Il Gabbiano glauco è un predatore vorace, che cattura piccoli mammiferi, uova e piccoli di altri uccelli che nidificano sulle scogliere, animali marini e carogne.

Gabbiano glauco (adulto)

Gabbiano glauco adulto

 

Gabbiano glauco (giovane)

Gabbiano glauco giovane