Amici Volanti

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   Set 12

Europa pt. 11

Non solo Europa

FULMARI, BERTE E UCCELLI DELLE TEMPESTE

Il fulmaro, le berte e gli uccelli delle tempeste sono tutti uccelli oceanici; tornano sulle coste solo per riprodursi. Si vedono allora colonie sulle scogliere e sulle isole costiere. Alcune berte visitano le acque europee durante le migrazioni.

Nome comune: Fulmaro
Nome scientifico: Fulmarus glacialis
Ordine: procellariiformi o tubinari
Famiglia: procellaridi
Piccola descrizione: il fulmaro è lungo 46 cm.

Segue le navi, ma guadagna talvolta la costa. Nidifica in colonie su scogliere. I genitori proteggono i piccoli dagli intrusi emettendo un liquido oleoso dall’odore nauseabondo.
Caratteristiche: collo grosso, becco tronco; grigio chiaro con capo e ventre bianchi (fase chiara) o interamente grigio-fumo (fase scura).

Nome comune: Berta maggiore
Nome scientifico: Calonectris diomedea
Ordine: procellariiformi o tubinari
Famiglia: procellaridi
Piccola descrizione: la berta maggiore è lunga 46 cm.

Si riproduce nelle isole mediterranee, e si avventura in autunno sull’Atlantico.
Caratteristiche: capo bruno chiaro, becco giallo.

Nome comune: Berta minore o Puffino
Nome scientifico: Puffinus puffinus
Ordine: procellariiformi o tubinari
Famiglia: procellaridi
Piccola descrizione: la berta minore è lunga 36 cm.

Si riproduce in colonie sulle isole ed in cime alle scogliere. È la berta europea più comune.
Caratteristiche: scuro superiormente, bianco inferiormente; tagli piccola.

Nome comune: Berta dell’Atlantico
Nome scientifico: Puffinus gravis
Ordine: procellariiformi o tubinari
Famiglia: procellaridi
Piccola descrizione: la berta dell’Atlantico è lunga 46 cm.

Si riproduce nell’Atlantico meridionale d’inverno; si porta, in estate ed in autunno, sull’Atlantico settentrionale. Si puó vedere al largo.
Caratteristiche: capo nero, gola bianca. Bianca la base della coda.

Nome comune: Berta grigia
Nome scientifico: Puffinus griseus
Ordine: procellariiformi o tubinari
Famiglia: procellaridi
Piccola descrizione: la berta grigia è lunga 41 cm.

In inverno si riproduce nell’Atalntico meridionale, portandosi nell’Atlantico settentrionale in estate ed in autunno.
Caratteristiche: totalmente scura. Ali strette.

Nome comune: Uccello delle Tempeste
Nome scientifico: Hydrobates pelagicus
Ordine: procellariiformi o tubinari
Famiglia: idrobatidi
Piccola descrizione: l’uccello delle tempeste è lungo 41 cm.

Nidifica nei crepacci delle rocce, sulle isole. Si puó vedere sorvolare le onde, al seguito delle navi, in estate ed in autunno.
Caratteristiche: coda quadrata; vola a scatti.

Nome comune: Uccello delle Tempeste Codaforcuta
Nome scientifico: Oceanodroma leucorrhoa
Ordine: procellariiformi o tubinari
Famiglia: idrobatidi
Piccola descrizione: l’uccello delle tempeste codaforcuta è lungo 20 cm.

Nidifica in buchi sulle isole. Il volo è erratico di quello dell’uccello delle tempeste.
Caratteristiche: coda biforcuta, volo irregolare.

AMERICA SETTENTRIONALE
PALUDI SALMASTRE ED ESTUARI

L’azione delle risacca lungo la costa atlantica ha prodotto una serie di lunghe isole sabbiose che corrono parallelamente alla costa. Nelle calme acque protette al di là di queste “spiagge-barriera”, si sono accumulate spesso depositi di melma e di materiale vegetale in decomposizione, e da questi depositi si sviluppano i folti ciuffi di erbe palustri. Sul lato interno di queste paludi, l’immissione di corsi d’acqua produce condizioni del tutto dissimili da quelle della paludi d’acqua dolce. Più all’esterno, l’acqua diventa gradualmente più salata. A differenza delle vicine spiagge sabbiose, le paludi, percorse da caldi estuari e canali di marea, ospitano una comunità di organismi ricca e varia, nella quale il ruolo degli uccelli è importante. Sono molte le specie reperibili di solito in paludi d’acqua dolce, che si sono adattate all’ambiente salino ed alle fluttuazioni dovute alle maree. Gli Alirosse orientali, numerosi nelle palude interne, vivono a stretto contatto con gli Zigoli marittimi, di solito limitati alle paludi salate. Ralli, Anatre e Smerigli vivono lungo le vie d’acqua. Chiassose colonie di Gabbiani costruiscono i loro nidi in zone remote e protette della palude. Gli Aironi, che vivono tra gli alberi vicini, scandagliano le acqua basse alla ricerca di pesci e gamberi. Tuttavia, anche in queste regioni molte paludi sono state bonificate, e forse non è lontano il giorno in cui non sarà più possibile godere della vista degli uccelli, della vegetazione selvatica e degli insetti di questa interessante comunità.

RALLO DAL BECCO LUNGO

Nome scientifico: Rallus longiristris
Piccola descrizione: 35 cm. Un abitante riservato delle paludi a Spartina patens.

Nelle ampie distese erbose di Spartina, che rivesto gli estuari della costa orientale, il Rallo dal becco lungo è un uccello comune, anche se non numeroso quanto lo era prima di cadere vittima dei troppi cacciatori. Questa specie è limitata alle paludi salate e salmastre, mentre il Rallus elegans, simile a quello dal becco lungo, è un uccello tipico delle paludi di acqua dolce. I due possono vivere nella stessa palude costiera, ed in questo caso il Rallus elegans si terrà verso i limiti interni, dove la salinità è bassa. Occasionalmente i due ralli si ibridano.
Schivo, come gli altri ralli, nasconde il nido in un cuiffo d’erba palustre, spesso coprendolo con una struttura protettiva di steli d’erba. Vengono deposte circa dodici uova maculate. La dieta è molto varia, e comprende uche ed altri crostacei, pesciolini, lumache, insetti e semi.

Rallo dal becco lungo

Rallo becco lungo

ZIGOLO MARITTIMO

Nome scientifico: Ammospiza maritima
Piccola descrizione: 12 cm. Il suo becco lievemente allungato rivela le abitudini alimentari analoghe a quelle dei passeri.

Lo Zigolo marittimo, dal piumaggio assai modesto, è un altro abitante comune delle paludi salmastre; in genere preferisce la vegetazione più lussureggiante di Spartina, lungo le rive dei canali e degli stagni formati dalla marea.
È un uccello abbastanza timido: se per caso l’afflusso d’acqua lo costringe ad abbondonare le zone erbose, vola via rapidamente, scomparendo alla vista dell’osservatore. Gli zigoli marittimi sono facilmente visibili nelle prime ore del mattino primaverili, quando i maschi appena arrivati “reclamizzano” i loro territori, cantando dai ciuffi d’erba o dall’alto dei sambuchi di palude. Il nido è nascosto in un folto ciuffo di Spartina o tra le foglie basse di un sambuco e contiene quattro o cinque uova maculate. Questa specie è più insettivora degli altri Zigolie la differenza delle abitudini è riflessa nel becco meno conico e più allungato.
Lo Zigolo marittimo è limitato alla stretta fascia di paludi salate che si estendono da Cape Cod fino al Texas meridionale; all’interno di questa area sono presenti diverse razze.

Zigolo marittimo

Zigolo marittimo

SCRICCIOLO DELLE PALUDI

Nome scientifico: Telmatodytes palustris
Piccola descrizione: 12 cm (s’intende la lunghezza). I nidi costruiti con gran foga dal maschio hanno funzione puramente simbolica.

In inverno, i nidi sferici dello Scricciolo delle paludi sono reperibili in grande abbondanza nei fitti canneti di Phragmites. È facile sopravvalutare le dimensioni della popolazione estiva proprio a causa di questi nidi, in quanto il maschio costruisce molti nidi posticci, prima che faccia la sua comparsa la femmina e costruisca il nido vero e proprio.
I maschi dello Scricciolo delle paludi sono altamente territoriali, e durante la stagione estiva passano molto tempo a cantare e ad esibirsi in parate. Spesso sono poligami ed ogni maschio ha un harem di due o tre compagne, in un territorio più spazioso. Per ogni nidiata vengono allevati quattro o cinque piccoli, e gli uccelli nidificano in genere due volte. Il maschio non partecipa alla cova o all’alimentazione dei piccoli nel nido, ma quando la nidiata abbandona il nido, è il maschio che si occupa del suo sostentamento, mentre la femmina inizia la seconda covata. Gli Scriccioli di palude sono per lo più insettivori, ma sono famosi anche per l’abitudine, comune ad altri scriccioli, di forare le uova di altri uccelli per berne il contenuto.

Scricciolo delle paludi

Scricciolo paludi

AMERICA SETTENTRIONALE
SABBIA E CIOTTOLI

A differenza delle coste rocciose, la ampie ed invitanti spiagge che si estendono lungo l’Atlantico e la Costa del Golfo del Messico fino al Messico offrono habitat adatti soltanto a pochi tipi di uccelli. Il fondo liscio di sabbia in continuo spostamento sostiene una varietà di organismi di gran lunga minore, e molti di questi organismi riescono a sfuggire alla cattura rifugiandosi in tane. A terra, le spiagge piattee le sponde ciottolose, la cui uniformità e interrotta solo saltuariamente dalla presenza di ciuffi d’erba, offrono un ambinete nel quale non possono nidificare che pochi uccelli. Tra questi, i principali sono la Sterna ed il Becco a forbice, che nificiano di solito in grandi colonie su lingue di terra e banchib isolati, e si nutrono per lo più di piccoli pesci d’acqua dolce, componenti importanti della vita marina in questo ambiente. I punti di nidificazione adatti sono relativamente scarsi, particolarmente lungo la costa atlantica ed è abbastanza comune trovare diverse specie di Sterne e di Becchi a forbice neri che nidificano nella stessa colonia affollata. Sparse qua e là lungo le spiagge, troviammo coppie di piccoli pivieri, tra cui il Fratino dell’America Settentrionale ed il Fratino delle nevi. Questi uccelli vivono di insetti e piccoli crostacei reperibili tra la sabbia. Pochi altri uccelli trascorrono in queste zone sabbiose la stagione degli accoppiamenti, ma durante le migrazioni le spiagge si affollano di stormi di uccelli marittimi, intenti a scandagliare la sabbia lungo la battigia, prima di continuare il viaggio verso sud.

RONDINE DI MARE DALLE ZAMPE NERE

Nome scientifico: Gelochelidon nilotica
Piccola descrizione: 35 cm. Si è rifugiata sulle spiagge dopo che le paludi in cui viveva sono state bonificate.

La Rondine di mare dalle zampe nere è stata ridotta al triste ruolo di profuga da sua habitat preferito, cioé le paludi salate, a causa dell’opera di bonifica delle zone palustri costiere; attualmente nidifica lungo la linea costiera, insieme ad altre Sterne. Questa rondine di mare è generalmente reperibile qua e là tra colonie miste di Sterne, anche se capita di trovare a volte una colonia isolata. Diverse abitudini alimentari evitano una concorrenza che si rivelerebbe deleteria con “coinquilini” coma la Sterna reale (Thalasseus maximus) ed il Beccapesci maggiore (Hydroprogne caspia). Queste altre Sterne hanno una dieta a base di piccoli pesci, che nuotano quasi in supeficie: volando “immobili” sopra lo specchio d’acqua si tuffano improvvisamente per catturarli. Le Rondini di mare dalla zampe nere si cibano invece di insetti.
La Rondine di mare, altra vittima delle manie della modisteria del diciannovesimo secolo, non si è ripresa dalla decimazione.

Rondine di mare dalle zampe nere

Rondine mare zampe nere

BECCO A FORBICE NERO

Nome scientifico: Rhyncops nigra
Piccola descrizione: 45 cm. Passando a volo radente sulla superficie delle acque “taglia” le onde con il suo particolarissimo becco.

Lungo le spiagge, da Long Island fino all’Argentina, e sui grandi fiumi del Bacino del Rio delle Amazzoni, il Becco a forbice nero è visibile a stormi mentre vola vicino alla superficie, con le mandibole inferiori allungate che passano attraverso l’acqua come coltelli. Nel momento in cui la mandibola inferiore di uno di questi uccelli colpisce un pesciolino, la mandibola superiore gli si chiude sopra con la velocità di una trappola.
Chiamato “taglia-acqua” dalle popolazioni della Guyana, il Becco a forbice nero è in grado, con questo insolito modo di procurarsi il cibo, di competere con molte specie di Sterne, con le quali divide le poco profonde acque costiere. Come le Sterne, il Becco a forbice nero nidifica in colonie, scegliendo di solito come area di nidificazione un’ampia distesa di sabbia. I piccoli, appena nati, hanno la mandibola inferiore di lunghezza normale, fatto questo che permette loro di raccogliere il cibo procurato dagli adulti e rigurgitato a terra.

Becco a forbice nero

Becco forbice nero