Amici Volanti

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   Mar 05

Europa pt.9

Non solo Europa

AIRONI ED AFFINI

Questi eleganti uccelli ricercano il cibo nelle acque poco profonde, servendori dei lunghi colli e dei becchi per catturare animali acquatici. Alcuni aironi stendono le ali mentre pescano, forse per evitare il riflesso del cielo. Aironi, tarabusi e cicogne hanno becco diritto. Si possono distinguere facilmente in volo perchè aironi e tarabusi tengono la testa retratta tra le spalle mentre le cicogne volano col collo teso. Ibis, spatole e fenicotteri hanno becchi dalla forma insolita.

Nome comune: Ibis sacro

Nome scientifico: Threskiornis aethiopicus

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: treschiornitidi

L’ibis sacro (Threskiornis aethiopicus) è una specie bianca, con testa senza penne e collo bianco, ampiamente distribuita in Africa, nella regione subsahariana. Nell’antichitá gli egizi consideravano quest’uccello un animale sacro, raffigurandolo spesso nelle loro forme d’arte e onorandolo con la mummificazione; da più di un secolo l’ibis non si riproduce più in Egitto.

Ibis

ibis

Nome comune: Airone cenerino

Nome scientifico: Ardea cinerea

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: ardeidi

L’airone cenerino è lungo 91 cm. È l’ airone europeo più comune e più grande. Si trova sulle acque interne e sui litorali, dove sta immobile sull’acqua e nelle vicinanze per afferrare i pesci con una mossa repentina del capo. Nidifica in colonie sugli alberi.

Caratteristiche: taglia grande; cresta nera; grigio chiaro e bianco. Ali bordate di nero.

Airone Bianco

airone bianco

Airone cenerino

airone

Airone guardabuoi (Bubulus ibis)

Airone guardabuoi

Nome comune: Airone rosso

Nome scientifico: Ardea purpurea

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: ardeidi

L’airone rosso è lungo 79 cm. Vive presso acquitrini e paludi. Nidifica in colinie nei cannetti e tra i cespugli.

Caratteristiche: lungo collo marrone a forma di S (esse), con striscia nera. Ventre color ruggine.

Nome comune: Garzetta

Nome scientifico: Egretta garzetta

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: ardeidi

La garzetta è lunga 58 cm. Si trova presso le acque poco profonde, nidificando generalmente presso l’acqua. In estate sviluppa eleganti piume cascanti, per le quali era un tempo cacciata.

Caratteristiche: piedi gialli; lunga cresta bianca (solo d’estate).

Nome comune: Airone bianco maggiore

Nome scientifico: Egretta alba

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: ardeidi

L’airone bianco maggiore è lungo 89 cm. Vive presso le acque poco profonde; nidifica nei canneti. Simile alla garzetta, ma è molto più grande e meno comune.

Caratteristiche: piedi neri; non ha cresta d’estate.

Nome comune: Sgarza ciuffetto

Nome scientifico: Ardeola ralloides

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: ardeidi

La sgarza ciuffetto è lunga 46 cm. Vive presso acquitrini e paludi, dove nidifica tra i canneti o su alberi e cespugli. Assomiglia al tarabuso ma è meno timida.

Caratteristiche: collo grosso e forma tozza. Corpo bruno-giallastro con ali bianche; in volo appare bianca.

Nome comune: Nitticora

Nome scientifico: Nycticorax nycticorax

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: ardeidi

La nitticora è lunga 61 cm. Si nutre, al tramonto, in pozze e paludi; durante il giorno resta appolaiata sugli alberi. Nidifica fra i canneti o sugli alberi o in cespugli.

Caratteristiche: robusta, con zampe piuttosto corte. Dorso nero, petto bianco, capo nero.

Nitticora

Nitticora

La nitticora è un uccello notturno che vive ne pressi di corsi d’acqua, stagni o laghi, nutrendosi di pesci. Durante il giorno riposa, al tramonto ed all’alba caccia. Caratteri distintivi di questo uccello, diffuso pressochè in tutto il mondo, sono gli occhi grandi e rossi, il piumaggio vistoso ed il becco largo e robusto.

Nome comune: Tarabusino

Nome scientifico: Ixobrycus minutus

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: ardeidi

Il tarabusino è lungo 36 cm. Si nasconde e nidifica nei folti canneti o nei boschetti presso l’acqua.

Caratteristiche: piccola taglia; ali nere con macchia gialla. Dorso nero (maschio) o bruno (femmina).

Nome comune: Cicogna Bianca

Nome scientifico: Ciconia Ciconia

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: ciconidi

La cicogna bianca è lunga 102 cm. S’incontra in aperta campagna, paludi e terreni scoperti. Nidifica sulla case, spesso su speciali piattaforme o sugli alberi vicino a fattorie e villaggi. Cammina lentamente.

Caratteristiche: collo e parti superiori bianche. Becco e zampe rosse.

Nome comune: Cicogna Nera

Nome scientifico: Ciconia nigra

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: ciconidi

La cicogna nera è lunga 96 cm. Poco comune, frequenta paludi e stagni nelle foreste dove nidifica sugli alberi.

Caratteristiche: collo e parti superiori nere.

Cicogna Bianca

cicogna

Nome comune: Spatola

Nome scientifico: Platalea leucorodia

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: plataleidi o plegadidi

La spatola è lunga 86 cm. Vive in paludi coperte di canne, laghi ed estuari poco profondi. Nidifica in colonie, nei canneti o su gli alberi o cespugli. Si serve del becco a spatola per filtrare l’acqua e trattenere piccoli animali. Poco comune.

Caratteristiche: lungo becco nero a forma di cucchiaio (nei più giovani di color rosa).

Spatola

spatola

Nome comune: Mignattaio

Nome scientifico: Plegadis falcinellus

Ordine: ciconiformi o ardeiformi

Famiglia: plataleidi o plegadidi

Il mignattaio è lungo 56 cm. Abitante di paludi e spiagge melmose, nidifica in gruppi nei canneti tra i cespugli e sugli alberi spesso con aironi e garzette. Poco comune.

Caratteristiche: lungo becco ricurvo verso il basso.

Nome comune: Fenicottero

Nome scientifico: Phoenicopterus ruber

Ordine: anseriformi

Famiglia: fenicotteridi

Il fenicottero è lungo 125 cm. Si trova in gruppi solo nei bacini naturali della Camargue (Francia), dove si riproduce raramente. Frequenta acque basse, tuffando il becco per catturare piccoli animali; nidifica su banchi fangosi.

Caratteristiche: grosso becco ricurvo; zampe e collo molto lunghi; ali rosa e nere (in volo).

Gruppo di Fenicotteri rosa

fenicottero

Gruppo di fenicotteri rosa

fenicotteri

AMERICA SETTENTRIONALE

EVERGLADES: UN AMBIENTE IN PERICOLO

Le condizioni climatiche mutevoli, che hanno isolato le zone tropicali della Costa del Golfo e delle Everglades della Florida da zone simili a queste nella parte settentrionale dell’America Meridionale, hanno isolato anche un certo numero di specie che, in tempi precedenti, avevano un’area di di distribuzione che comprendeva tutta la parte centrale del Nuovo Continente. Molti di questi uccelli si trovano ora, per una molteplicità di cause, in declino ed il loro isolamento fa sì che i loro ranghi vengano ingrossati da nuovi arrivi provenienti dalla regione madre meridionale. Anche senza l’interfernza di attività umane, quali la bonifica delle paludi, molte di queste speice sono vulnerabili: le popolazioni marginali non hanno la resistenza sufficiente per sopportare i rischi naturali di una stagione particolarmente povera, il diffondersi di una malattia o l’inondazione della zona di nidificazione; è praticamente certo che molte specie tropicali, un tempo residenti in queste regioni, si estinsero prima che l’uomo facesse sentire la sua presenza.

Qualsiasi tipo di azione che l’uomo possa intraprendere per alterare l’equilibrio di un ambiente ha ripercussioni su tutto quell’habitat, ed anche su quelli limitrofi. Vasti appezzamenti di terra nelle Everglades della Florida sono stati bonificati, e la conseguente alterazione degli schemi naturali ha immediatamente ridotto il numero delle lumache di acqua dolce negli stagni e nei corsi d’acqua, con effetti quasi disastrosi per il Rallo gigante ed il Rostramo sociabile che si nutrono prevalentemente di questi invertebrati.

RALLO GIGANTE

Nome scientifico: Aramus guarauna

Piccola descrizione: 60 cm. Rappresenta molto probabilmente un anello di congiunzione con le gru primitive.

Il Rallo gigante è di solito considerato un parente prossimo delle Gru; anzi, i caratteri “primitivi” di questo uccello hanno permesso di formulare delle ipotesi circa l’aspetto dei remoti antenati delle Gru. Per quanto riguarda la distribuzione, il Rallo gigante è eslusivamente americano, ed il suo strano richiamo lamentoso, che gli è valso il nome di “uccello che piange”, è udibile nelle paludi di carice, dalla Florida fino all’Argentina.

Come il Rostrmo sociabile, ospite ach’esso di molte di queste paludi, il Rallo gigante ama le grosse lumache, pur non essendo alieno dal mangiare anche una gran varietà di altri animali acquatici, come crostacei, rane, gamberi d’acqua dolce, e talvolta anche insetti.

Gli uccelli aprono i molluschi afferrandoli col becco e sbattendoli con forza contro una roccia o una radice, finché il guscio non si apre. I posti più adatti per rompere i gusci di vongole o di lumache sono preferiti dal Rallo gigante, la cui presenza è spesso indicata da grandi quantità di gusci rotti a terra. Il nido del Rallo gigante è una massiccia piattaforma di canne ed erbe di palude, ancorate alla vegetazione di superficie, e posto generalmente nei punti più impensati e remoti della palude. Le uova deposte sono in genere quattro o cinque, con chiazze ben marcate, ed i piccoli sono coperti da una bella lanugine color cannella.

Anche se di solito lo si vede aggirarsi tra la vegetazione di palude, il Rallo è ugualmente a suo agio sopra gli alberi, e si arrampica sui rami con notevole agilità. A differenza delle Gru, il Rallo gigante non è migratorio.

UNA RISORSA VITALE

Le grosse lumache, ricche di vivaci colori, in particolar modo quelle appartenenti al genere Pomacea, che abbondano nelle paludi delle Everglades, costituiscono una fonte di cibo primaria per il Rallo gigante ed il Rostramo sociabile. Se i programmi di bonifica delle paludi dovessero ridurre la popolazione di lumache, il Rallo gigante si ritroverebbe con i suoi effettivi dimezzati, ed il Rostramo sociabile scomparirebbe per sempre.

Rallo gigante

Rallo gigante

Lumaca

Lumaca

AIRONE BIANCO

Nome scientifico: Ardea herodias occidentalis

Piccola descrizione: 97 cm. È stato recentemente provato che si tratta di una sottospecie dell’Airone azzurro.

Considerato a lungo una specie separata, l’Airone bianco della Florida meridionale, di Cuba e della costa della penisola dello Yucatán, in Messico, è stato recentemente e definitivamente classificato come una sottospecie del più diffuso Airone azzurro nordamericano. Molte specie di aironi esibiscono fasi cromatiche, nelle quali alcuni individui sono grigi, marroni e con combinazioni diverse di colori, mentre altri sono completamente bianchi. Gli uccelli di quest tipi si incrociano liberamente e la loro prole è o di un colore o dell’altro, e solo raramente intermedia.

Nel caso dell’Airone bianco, l’incidenza di individui bianchi è talmente alta che il vero rapporto esistente tra questi uccelli è stato scoperto solo di recente. Sotto molti punti di vista, gli Aironi bianchi e quelli azzurri hanno elementi comuni. Essi trovano il cibo nelle acque costiere salmastre, consumando crostacei, insetti e pesci d’acqua salata in abbondanza.

Mentre il tipico Airone azzurro talora effettua delle migrazioni, la sottospecie bianca è per lo più sedentaria, anche se, come altri aironi, anche questi si disperdono dopo la stagione della nidificazione; il fatto è valido soprattutto per i giovani, che sono stati reperiti anche a parecchi chilometri a nord della Florida peninsulare.

L’accoppiamento può avvenire in qualsiasi momento dell’anno, con frequenze massime nell’autuno avanzato. Gli uccelli nidificano da soli od in piccoli gruppi, e difendono strenuamente i loro territori “alimentari”, dai quali sono eslusi tutti gli altri aironi, sia bianchi che azzurri.

Airone bianco

Airone bianco