Amici Volanti

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   Set 11

Europa pt.2

CUCULO COMUNE

Nome scientifico: Cuculus canorus

Piccola descrizione: UCCELLO PARASSITA

Il cuculo è una pecora nera! Non è infatti legato alla famiglia visto che depone le uova nel nido di altri uccelletti, come cannaiole, ballerine bianche, passere scopaiole e numerose altri, e le fa allevare da questi genitori adottivi. Inoltre, pare che sia maschi che femmine siano poligami. Il piccolo cuculo dopo la nascita compie incredibili sforzi per sollevare sulla schiena le altre uova e buttarle fuori dal loro nido vero. Questo comportamento istintivo solo raramente non viene messo in atto, ma in ogni caso i piccoli nati della specie ospite moriranno di stenti visto che il grande cuculo prende per sè tutto il cibo che viene portato nel nido. Per deporre, le femmine del cuculo aspettano che i propietari dei nidi si allontanino, e poi di soppiatto depongono un uovo per ciascun nido parassitato sottraendo anche un uovo autentico per pareggiare il conto. Spesso il maschio coadiuva l’operazione distraendo i legittimi proprietari. I cuculi mangiano insetti e divorano in particolare i bruchi, compresi quelli della terribile processionaria, per cui svolgono un’azione assai utile. Le loro fattezze a mo’ di rapaci (coda lunga, modo di volare, striature, ecc.) li fanno scambiare spesso per Sparvieri. Anche i piccoli uccelli forse si confondono, o forse, conoscono bene le abitudini di genitore snaturato del Cuculo, visto che quando ne vedono uno lo aggrediscono disperatemente. Quando canta, il cuculo delimita il proprio territorio personale con il classico e ben noto verso da cui la specie prende il nome. La migrazione verso l’Africa avviene molto presto, già in luglio ed agosto, mentre il ritorna cade nell’aprile successivo.

RIPRODUZIONE DEL CUCULO

La vita del cuculo è basata sulla deposizione delle propie uova nel nido di una specie ospite a cui farle allevare. La sagoma del cuculo assomilgia a quella dello Sparviere per le ali e la coda lunghe. Molti piccoli uccelli lo temono e spesso, se appena possono, lo attaccano in gruppo.

Per fare riuscire meglio l’inganno della sostituzione del propio uovo con quello della specie ospite, il cuculo spesso toglie un uovo dalla covata originaria in modo da lasciare inalterato il numero delle uova presenti nel nido. Questo è il momento più delicato e i cuculi possono collaborare sorvegliando che il padrone di casa sia momentaneamente assente in modo da compiere il loro “abbandona uovo”.

Quando ritorna, la specie ospite accetta l’uovo come se fosse suo e lo cova assieme agli altri fino alla schiusa, ma il cuculo di solito nascie prima degli altri uccelli dato che l’inbubazione richiesta per le uova è di solito leggermente inferiore rispetto a quella degli latri ospiti.

È appena nato e giá il piccolo cuculo si dá da fare per sbarazzarsi delle altre uova. Con sforzi enormi ed incredibili per un essere non ancora piumato, il “terribile neonato” si carica le uova sul dorso e le sospinge decisamente fuori dal nido. In questa operazione spinge affannosamente con le zampe, con le ali e in ogni modo per sbarazzarsi delle uova concorrenti.

La madre adottiva cura amorosamente il cuculo considerandolo come un propio figlio naturale. Le dimensioni del giovane cuculo superano peró di gran lunga quelle del genitore per cui l’uccellino ospite (spesso insettivoro di bosco o palude) si dá un gran da fare per alimentare questo super-figlio che diventa ogni giorni più grosso.

Alla fine il giovane cuculo è talmente cresciuto che non puó più restare nel piccolo nido. Addirittura la madre gli deve salire sopra per nutrirlo. Finalmente il cuculo si involerà diventando autosufficiente nella ricerca del cibo. Poi, una volta raggiunta la maturità sessuale e accopiandosi, si metterà alla ricerca di un altro nido di estranei entro cui abbandonare le uova.

Caratteristiche: piumaggio grigio con barrature nelle parte inferiore. Ha coda lunga ed ali appuntite. I giovani sono di colore marrone.

ALTRE SPECIE (ANCH’ESSE PARASSITE)

Cuculo orientale (Cuculus saturatus): è simile d’avvero al cuculo. Solo le barrature inferiori sono più diradate e nel giovane il dorso è più scuro. L’areale si estende dalla Russia verso Oriente. Sembra che nel cuculo orientale vi siano più femmine di colore marrone rossiccio (simili ai giovani) che non nel cuculo comune.

Cuculo da ciuffo (Clamator glandarius): è parassita di uccelli più grossi; di solito Gazze ma a volte anche altri corvidi (corvi, cornacchie, taccole, ghiandaie, nocciolaie). Vive nelle zone più calde del Mediterraneo e non al centro ed al nord dell’Europa. Predilige gli ambienti cpn boschi radi e sparsi e le campagne con cespugli, per cui potrebbe essere considerato anche tra le specie di campagna. La femmina non sempre ha l’abitudine di ditruggere le uova della specie ospite, e perciò possono essere allevati insieme sia piccoli cuculi dal ciuffo che piccoli di Gazza. Quest’ultimi, essendo di dimensioni simili a quelle dell’uccello parassita, non soccombono come capita per esempio ai piccoli insettivori parassitati dal cuculo comune. Un’altra caratteristica che differenzia il cuculo dal ciuffo dal cuculo comune è che può deporre più uova nello stesso nido. Il cuculo dal ciuffo parassita principalmente i nidi di Gazza. Le uova delle due specie, forse anche perché il cuculo dal ciuffo conosce bene l’intelligenza dei Corvidi, sono molto simili; in tal modo riesce ad ingannare meglio l’ospite.

Cuculo comune

Cuculo

Cuculo dal ciuffo

cuculo dal ciuffo

CURIOSITÀ

Gli scienziati hanno identificato negli uccelli uno speciale ormone proteico, secreto in grandi quantitá in certi periodi dell’anno, che ha diverse funzioni: induce la tendenza a costruire il nido ma anche a covare le uova ed a curare amorevolmente i piccoli, bloccando temporaneamente sia la maturazione di altre uova sia l’istinto ad un nuovo accoppiamento. Tra le cause ambientali, quella più importante è legata al fotoperiodo, cioé alle ore di luce: a mano a mano che le giornate si allungano, gli uccelli si svegliano prima perché, eccetto alcune specie notturne, in genere il loro risveglio è determinato dall’irraggiamento solare. L’ipotalamo, la regione del cervello che regola il sonno e la veglia, reagisce provocando una secrezione sempre più abbondante di ormoni gonadotropici che inducono negli uccellini un’eccitazione crescente, ben visibile ed udibile nei primi, frizzanti giorni di primavera.

Uccellino con nido e pulcini

Uccellino con nido

SPECIE DEL CARSO (FRIULI VENEZIA GIULIA)

ASSIOLO

Nome scientifico: Otus otus

Uova: da ellittiche arrotondate a subellittiche arrotondate, bianche, 3 x 2 cm.

Pulli: semi inetti

Piccolo e comune rapace notturno, ha una lunghezza massima di 20 cm, ed un’apertura alare di 35-40 cm. Il piumaggio è di color bruno-grigio, con striature scure e verticali e due caratteristici ciuffi auricolari detti “cornetti”.

Non costruisce un nido, ma ne usa di abbandonati dai Corvidi. Altrimenti nidifica nelle cavità degli alberi, nelle pareti rocciose o nei vecchi muri.

L’accoppiamento avviene una sola volta all’anno, dopo il corteggiamento effettuato dal maschio con insistenti richiami. La femmina depone 4-5 uova, talvolta 3-6. Dopo 25-30 giorni d’incubazione, nascono i pulli coperti da un fitto e corto piumino bianco, che arriva alla base delle dita.

I nidiacei sono nutriti dalla femmina con il cibo procurato dal maschio (principalmente grossi insetti, ma anche piccoli mammiferi e uccelli).

I pulli lasciano il nido all’età di circa cinque settimane, rendendosi completamente autonomi dopo altre due.

Assiolo

Assiolo

TORTORA DAL COLLARE ORIENTALE

Nome scientifico: Streptopelia decaocto

Uova: Subellitiche, bianche, 3 x 2 cm.

Pulli: semi inetti

La Tortora dal collare orientale è originaria dall’Asia Minore. È stata segnalata per la prima volta a Trieste negli anni Quaranta. Adattandosi molto bene all’ambiente carsico e all’urbano, devenne ben presto stanziale.

È chiamata così per la presenza di un collarino nero e ha una lunghezza massima di 30 cm. la parte superiore è di colore grigio chiaro uniforme, il petto ha sfumature di colore grigio-rosa chiaro.

La nidificazione avviene più volte (2 o 3) nell’arco dell’anno, da marzo a settembre (raramente d’inverno). La femmina depone 2 uova in un nido costruito sulgi alberi e sono entrambi i genitori a provvedere alla cova (due settimane) e alla nutrizione dei nidiacei.

Alla nascita i pulli sono coperti da un leggero piumino bianco-giallastro e dopo circa tre settimane iniziano il loro primo volo lasciando definitivamente il nido dopo una settimana.

In questo periodo sará compito del maschio accudire i giovani, mentre la femmina inizia la preparazione del nido successivo.

Tortora dal collare orientale

Tortora dal collare orientale

VERDONE

Nome scientifico: Carduelis chloris

Uova: Subellitiche, bianco-bluastre con poche macchie fulve, 2 x 1,4 cm.

Pulli: inetti

Il Verdone ha corporatura robusta e tozza (lunghezza 15 cm, apertura alare di 20 cm circa), con la testa alquanto grossa e becco particolarmente massiccio (la sua dieta è a base di semi, frutta ed insetti).

Il maschio è verde-oliva con groppone e sopracoda giallo-verde. Le parti inferiori variano dal grigio-verdastro al giallastro; le ali sono bruno-nere con bordo anteriore di un vivace giallo-verde; la coda, parzialmente gialla, è corta e biforcuta.

La femmina presenta colori più opachi e tendenti al grigio.

Il nido, posto alla biforcazione dei rami degli alberi o arbusti, è una grossa coppa intrecciata con steli vegetali, erbe e muschio. In aprile la femmina vi depone da 4 a 6 uova (ripeterà la deposizione altre 2 volte durante l’anno), incubate per 12-14 giorni da essa soltanto, mentre il maschio penserà alla sua alimentazione.

I piccoli nascono coperti da piumino di colore bianco-giallastro e vengono nutriti da emtrambi i genitori. Lasciano il nido dopo circa 2 settimane, non essendo ancora perfettamente in grado di volare. In questo frattempo, mentre la femmina ricomincia una seconda covata, sarà compito del maschio prendersi cura, per un breve periodo, dei giovani esemplari.

Verdone

Verdone

RONDONE MAGGIORE

Nome scientifico: Apus melba

Uova: Subellitiche allungate, bianche, 3 x 2 cm.

Pulli: inetti

Il Rondone maggiore è presente solo nell’ambiente costiero del Carso triestino, dove nidifica in forma coloniale. È di dimensioni più grandi del Rondone (Apus apus), avendo una lunghezza di 21 cm ed un’apertura alare di 45-48 cm.

Il piumaggio è di colore bruno; la parte inferiore è bianca con una fascia pettorale marrone.

Il Rondone maggiore si nutre esclusivamente di insetti. Nidifica in colonie nei buchi e nelle fessure delle pareti rocciose. La femmina depone, in nido composto di miscugli e detriti vegetali, 2-3 uova, che vengono covate da entrambi i genitori.

Dopo 3 settimane nascono i pulli completamente nudi, accuditi sempre dai genitori. Si rendono indipendenti e volano dal nido all’etá di circa 2 mesi.

Rondone maggiore

Rondone maggiore

CODIROSSO SPAZZACAMINO

Nome scientifico: Phoenicurus ochruros

Uova: Subellitiche, bianche, 2 x 1,4 cm.

Pulli: inetti

Questo raro Passeriforme è presente in Val Rosandra, dove la femmina nidifica nelle cavitá rocciose delle pareti a strapiombo, ma puó costruire il nido anche in alberi cavi, ruderi di fabbricati e vecchi muri. Esso è costituito da una coppa abbastanza disordinata di steli di vegetali, erba secca, muschio, rivestita internamente con lana, peli e piume.

In primavera e d’estate la femmina depone 5 uova, che cova lei stessa per 2 settimane circa. I pulli nascono coperti da un piumino grigio scuro e sono accuditi da entrambi i genitori. Lasciano il nido dopo circa 2 settimane, ancora incapaci di volare autonomamente.

Il piumaggio del Codirosso spazzacamino è nero fuliggine lucido, con macchie alari bianche e la coda rosso ruggine. La femona è grigia e ha la coda ruggine.

In suo canto è corto, semplice e poco melodioso.

Codirosso spazzacamino

Codirosso spazzacamino