Amici Volanti

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   Gen 18

Europa Pt.1

UCCELLI EUROPEI

 

 PELLICANI E CORMORANI

 

Pellicani e Cormorani sono i più grandi uccelli marini d’Europa. Sebbene abbiano piedi palmati, non sono abitualmente nuotatori.

 

Nome comune: Pellicano

Nome scientifico: Pelecanus onocrotalus Ordine: pellicaniformi

Ordine: pellicaniformi o steganopodi

Famiglia: pelecanidi

 

Il pellicano è lungo 168 cm. Si riproduce negli acquitrini e nelle paludi del Mediterraneo orientale. D’inverno si puó vedere sulle coste. Usa la borsa sotto il becco come rete per prendere i pesci. È raro.

Caratteristiche: ha le parte inferiore delle ali bianca davanti, scura dietro; piedi color carne.

 

Nome comune: Pellicano riccio

Nome scientifico: Pelecanus crispus Ordine: pellicaniformi

Ordine: pellicaniformi o steganopodi

Famiglia: pelecanidi

 

Il pellicano riccio è lungo 168 cm. Medesimo habitat e comportamento del pellicano; vive nelle stesse regioni.

Caratteristiche: ha la parte inferiore delle ali bianca eccetto le punte nere; piedi grigi.

 

Pellicano

Pellicano

 

Nome comune: Cormorano o Marangone

Nome scientifico: Phalacrocorax carbo

Ordine: pellicaniformi o steganopodi

Famiglia: falacrocoracidi

 

Il cormorano o marangone è 91 cm. Vive sulle coste e sulle acque interne. Vola rasente l’acqua e si posa in superficie prima di tuffarsi per catturare i pesci. La specie atlantica (Gran Bretagna, Norvegia e Islanda) di riproduce sulle scogliere rocciose. La specie continentale nidifica su alberi e cespugli.

Caratteristiche: specie atlantica: è tutta nera con mento bianco. Specie continentale: nera con capo e collo bianchi.

 

Nome comune: Marangone dal ciuffo

Nome scientifico: Phalacrocorax aristotelis

Ordine: pellicaniformi o steganopodi

Famiglia: falacrocoracidi

 

Il marangone dal ciuffo è lungo 76 cm. Identico nel comportamento al marangone ma più piccolo e raramente visibile nell’entroterra. Nidifica sulle scolgiere rocciose.

Caratteristiche: è color nero-verde; base del becco gialla.

 

Nome comune: Marangone minore

Nome scientifico: Phalacrocorax pygmaeus

Ordine: pellicaniformi o steganopodi

Famiglia: falacrocoracidi

 

Il marangone minore è lungo 48 cm. Vive in genere sulle acque interne. Nidifica su alberi e arbusti.

Caratteristiche: nel pariodo della riproduzione: ha il piumaggio scuro macchettato; capo ruggine. Negli altri periodi: ha piumaggio non macchiettato, gola bianca, petto ruggine.

 

DIZIONARIO

 

Mento: la parte del piumaggio di un uccello che si trova appena sotto il becco.

Onnivoro: uccello che non ha un’alimentazione limitata ad un particolare tipo di cibo, ma si nutre di tutto secondo la reperibilitá e le stagioni.

Insettivoro: uccello che si nutre essenzialmente d’insetti.

Colonia: gruppo di uccelli che si radunano numerosi per accoppiarsi e nidificano in stretta vicinanza.

Forcella: biforcuta.

Follicolo: cavitá dov’è impiantata la penna.

Fulvo: rosso, rossiccio (rosso simile al marrone).

Muta: fenomeno per cui gli uccelli in un dato periodo dell’anno perdono le penne per rigenerarne delle nuove.

Corona: la parte più in alto del capo di un uccello.

Banda: striscia.

Tubercolo: protuberanza, piccolo gonfiamento.

Barre: striscie bianche o colorate che spiccano sulle ali di certi uccelli.

Perioculare: intorno all’occhio.

Frugivoro: uccello che si nutre di frutti.

Vertice: la parte più in alto del capo di un uccello.

Base del becco: dove inizia il becco di un uccello.

Lacustre: di lago, del lago.

Albinismo: anomalia ereditaria causata dalla deficienza, parziale o totale, di melanina, il pigmento colorato della pelle.

Artico: s’intende il Polo Nord, la Groenlandia, l’estremo nord del Canada (isole Regina Elisabetta, isola Victoria), Alaska (Stati Uniti), estremo nord della Russia (Siberia), isole di Nuova Siberia (Nord Siberia), isole Spitsbergen (Sud Groenlandia), Terra di Francesco Giuseppe (Mar Glaciale Artico) ed altre isole che si trovano nel Mar Glaciale Artico.

 

Non solo Europa

 

AMERICA SETTENTRIONALE

 

 COSTA DEL GOLFO ED EVERGLADES

 

La Florida e la costa del Golfo del Messico offrono una gran varietà di habitat umidi. Nella Florida meridionale, in particolar modo nelle Everglades, ci sono grandi paludi di carici, punteggiante da gruppi di palme ed attraversate da innumerevoli corsi d’acqua naturali. Ci sono cupe paludi di tassodi nell’interno, ricco di acque dolci, e fitti grovigli di mangrovie lungo la costa salmastra. Più ad ovest, lungo la costa della “Panhandle” della Florida e le distese diramazioni della Louisiana, ci sono ampie paludi dove migliaia di Anatre e di Oche passano i mesi invernali. Molti di questi habitat hanno un aspetto nettamente tropicale: infatti vi crescono che appartengono a gruppi solitamente reperibili in grande abbondanza in alcune parti dell’America Centrale e Meridionale. Tale affinità si riflette anche a livello dell’avifauna. Sebbene queste comunità animali e vegetali siano separate fra loro dal Golfo del Messico e dalle aride coste del Texas è certo che in un momento non ben definito del passato, le condizioni tropicali si estendevano a tutto il Golfo. Quando la temperatura si abbassò, le paludi tropicali della Florida e della costa del Golfo settentrionale, si isolarono, e lo stesso avvenne per quella parte dell’avifauna che, per affinità, è ugualmente tropicale, compresa la Mitteria d’America ed il Rostramo sociale. Le piccole popolazione di uccelli tropicali, isolate in questo modo, sono quindi estremamente vulnerabili.

 

Everglades

Everglades

 

IBIS BIANCO

 

 Nome scientifico: Eudocimus albus

Piccola descrizione: 60 cm. È necessario un rituale di pacificazione per prevenire gli scontri anche nell’ambito di una coppia.

 

L’Ibis bianco è un uccello tipico delle paludi e delle zone a mangrovie dei bassopiani della Florida e della Louisina fino all’America Centrale e dalla parte settentrionale dell’America Meridionale. Si tratta di una specie gregaria: i voli serali verso i punti di riposo sono uno spettacolo eccezionale, quando migliaia di uccelli sembrano veleggiare tra le mangrovie.

Gli ibis bianchi nidificano in marzo ed aprile, in colonie di migliaia di coppie. I nidi sono piattaforme basse di rametti e foglie, contenenti tra o quatto uova binache. I piccoli abbandonano il nido a tre settimane circa d’età, incapaci di volare, rimangono appollaiati nelle vicinanze per altre due settimane circa.

I membri di una coppia sono incapaci di riconoscersi, quindi un uccello che si avvicina al suo nido deve eseguire una parata “di pace”, per non essere aggredito come un intruso qualsiasi.

 

Ibis bianco

Ibis bianco

 

SPATOLA ROSA

Nome scientifico: Ajaia ajaia

Piccola descrizione: 75 cm. È l’unica rappresentante del suo genere nell’Emisfero Occidentale.

 

Le Spatole sono parenti prossime degli Ibis, con i quali hanno in comune molti particolari di comportamento ed ecologia. La princiaple differenza sta nel fatto che mentre gli Ibis si nutrono sondando il fango con i loro becchi, le Spatole prelevano pesciolini e crostacei dall’acqua con becchi appiattiti in punta.

Stormi di Spatole rosa che si muovono in acque basse e si nutrono oscillando con grazia il becco sono uno spettacolo comune lungo la Costa del Golfo, in Florida, e nel Texas. Come l’Ibis bianco, la Spatola nidifica in colonie, ma i piccoli impiegani più tempo per ad affrancarsi.

In passato, la specie era perseguitata per le esigenze della modisteria, attualmente sembra rispondere bene alle misure di protezione.

La sola Spatola dell’Emisfero Occidentale è quella rosa, che è in un certo senso diversa dalle Spatole bianche del Vecchio Mondo.

 

UN CURIOSO SVILUPPO

 

Corto, rosa e carnoso, il becco di una Stapola appena nata è del tutto simile a quello di qualsiasi altro uccello appena nato. Con l’aumentare delle dimensioni del piccolo, il becco si allunga gradualmente ed assume la forma “a bulbo”, arrivando infine alle proporzioni del becco adulto, quando il piccolo è completamente svezzato.

Quando l’uccello adulto si nutre, il becco viene fatto oscillare, tenuto in posizione quasi verticale nell’acqua, e la punta della mandibola inferiore rastrella la fanghiglia del fondo. Tutti gli animaletti che vengono disturbati dal becco falciante sono immediatamente intrappolati tra le ampie mandibole a spatola e l’uccello, sollevando il capo, spinge il boccone verso il fondo della gola.

 

Spatola rosa

Spatola rosa

 

Becco di piccolo di Spatola rosa

Becco di pulcino di Spatola Rosa

 

MITTERIA D’AMERICA

 

 Nome scientifico: Mycteria americana

Piccola descrizione: 95 cm. La siccità od il freddo possono causare l’insuccesso della funzione riproduttiva.

 

La Mitteria d’America, per lungo tempo erroneamente denominata ibis di bosco, è il solo ciconide che viva e si riproduca, oltreché in buona parte dell’America Centrale e Meridionale, anche nell’America Settentrionale, seppur limitatamente alla Florida, anche se nel passato è probabile che abbia nidificato negli stati sudorientali.

In Florida, gli uccelli sono sensibili alla siccità ed alle brine irregolari. A volte questi fattori provocano l’insuccesso della nidificazione, che si traduce in spettacolari dispersioni: sono stati trovati uccelli nei punti più lontani e disparati, come, per esempio, nell’Oklahoma e nella Nuova Inghilterra.

 

Mitteria d’America

Mitteria d'America

 

ANINGA AMERICANA

 

Nome scientifico: Anhinga anhinga

Piccola descrizione: 80 cm. L'”uccello serpente” delle foreste paludose delle Everglades.

 

PELLICANO BRUNO

 

Nome scientifico: Pelecanus occidentalis

Piccola descrizione: 115 cm. Il suo caratteristico becco è tra i meglio adattati di tutta l’avifauna mondiale.

 

Pescatori specializzati

Il Pellicano bruno (Pelecanus occidentalis) differisce dalle altre sei specie di pellicani non solo per il colore del piumaggio (marrone anziché bianco), ma anche perché la sua presenza è limitata ad habitat con acqua salata. Nell’America Settentrionale la specie è reperibile lungo la bassa e sabbiosa Costa del Golfo, e lungo le coste rocciose della California meridionale. Altre popolazioni sono reperibili lungo le coste dell’America Centrale e Meridionale. Lungo la fredda costa peruviana esiste poi una forma più grande, considerata da alcuni ornitologi una specie separata.

I Pellicani usano la sacca golare elastica per catturare i pesci. Mentre l’uccello si lancia in avanti, le ossa allungate della mandibola inferiore si estendono in avanti, poi verso l’alto, raccogliendon pesci ed acqua di mare in abbondanza. Poi i lati della mandibola si uniscono, chiudendosi sull’acqua e sui pesci, e la stretta mandibola superiore scende.

Quando si solleva dall’acqua, punto il grosso becco verso il basso, permettendo all’acqua di scorrere fuori e poi, con un rapido movimento del capo, inghiotte i pesci rimastigli dentro. A differenza degli altri pellicani, il Pellicano bruno è anche un provetto tuffatore, come le Sule.

Un tempo comune lungo la Costa del Golfo, il Pellicano bruno è ora in pericolo di estinzione, perché il guscio delle uova, a causa dell’inquinamento delle acque, diventa così fragile da schiacciarsi sotto il peso dell’uccello che cova.

Le Aninghe americane (Anhinga anhinga) sono uccelli tipici delle acque interne, nelle quali catturano pesci ed altri animali acquatici. Data la loro abitudine a nuotare con la testa ed il lungo collo sottile fuor d’acqua, le Aninghe sono spesso chiamate anche “uccelli serpente”.

Sono imparentate con i Cormorani, ed in grado minore anche con i Pellicani e le Sule, in quanto tutti hanno le quattro dita unite da un’unica membrana. Le Aninghe americane hanno molte caratteristiche comuni ai Cormorani, compresa l’abitudine di stare appollaiate a lungo con le ali parzialmente spiegate, ma hanno code più lunghe e grosse, e spesso volano molto in alto sulle paludi.

Le Aninghe nidificano di solito in colonie, in fragili nidi bassi, posti su cespugli o alberi presso l’acqua, spesso insime algi Aironi, agli Ibis ed ai Cormorani; a volte si impossessano dei nidi delle Egrette. Vengono deposte quattro o cinque uova di color azzurro pallido, ed il periodo di cova, per la quale sono responsabili entrambi i genitori, dura circa quattro settimane. Entrambi i genitori portano cobi ai piccoli, che si ricoprono presto di una lanugine color cuoio. Quando i piccoli hanno due settimane o più, se disturbati, abbandonano il nido tuffandosi rapidamente in acqua.

Oltre ad essere reperibili nelle paludi degli stati sudorientali, le Aninghe americane vivono in habitat simili anche nell’America tropicale. Specie imparentate con l’Aninga americana sono reperibili in Africa, Asia ed Australia.

 

Pellicano bruno

Pellicano bruno

Oltre a cibarsi mentre cammina nelle acque basse, il Pellicano bruno si tuffa anche dall’alto come un gabbiano per catturare i pesci nelle acque più profonde.

 

Aninga americana

Aninga americana

Dal momento che il suo piumaggio è sprovvisto del grasso che protegge le penne di tutti gli uccelli acquatici, l’Aninga deve asciugarsi accuratamente le ali dopo ogni tuffo.