Amici Volanti

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   Gen 16

Asia Pt.2

GIPETO OD AVVOLTOIO DEGLI AGNELLI OD AVVOLTOIO BARBUTO

 

Asia Meridionale

 

Le colline pedemontane dell’Himalaya

 

Nome scientifico: Gypaëtus barbatus

Ordine: falconiformi

Famiglia: accipitridi

Piccola descrizione: 120 cm. L’avvoltoio divoratore di ossa è erroneamente ritenuto un assassino.

 

Con un’apertura alare di quasi 3 m, l’avvoltoio degli agnelli, o avvoltoio barbuto, è una delle specie montane più grosse e spettacolari. Lo si puó osservare mentre s’innalza maestosamente tra i picchi sulle vallate aperte; passa buona parte della giornata in volo, percorrendo con lo sguardo il territorio sottostante in cerca di carogne. Nonostante la sua pessima fama, non ci sono prove attendibili che di attacchi contro animali vivi, per non parlare poi dell’uomo; le ossa di animali morti cadendo o uccisi da altri predatori costituiscono la sua fonte principale di cibo. L’avvoltoio degli agnelli riduce in frantumi anche ossa molto voluminose, facendole cadere sulle rocce da grande altezza.

Nella stagione dei corteggiamenti le coppie eseguono un’eccezionale parata, con un volo composto da manovre acrobatiche, da discese improvvise e finti combattimenti. Girandosi sul dorso, un uccello usa gli artigli per parare “l’attacco” dell’altro, e la coppia si lascia cadere nell’aria con gli artigli strettamente legati. Il grosso nido di rami, ossa e pelli di animali viene collocato in alto, sulla parete di un precipizio.

Riproduzione: si riproduce in regioni montagnose; le coppie occupano vasti territori. Il nido è situato in cavitá o caverne sulla parete di un dirupo roccioso nascosto da una sporgenza. Sono usati diversi siti alternativi.

Nido: grande relativamente poco profondo, posto su un ripiano roccioso. Di rami di varie dimensioni con la concavitá rivestita all’interno con ossa di animali. Il sito è marcamente segnato di escrementi.

Uova: 1-2. Di color biancastro, macchiate di marrone e di violaceo.

Incubazione: solamente dalla femmina, che comincia con il primo uovo. 53 giorni.

Allevamento: durante le prime 3 settimane i genitori accudiscono e nutrono i nidiacei; poi li lasciano soli per periodi sempre più lunghi. I pulli possono precocemente inghiottire grosse porzioni di cibo, inclusi grandi frammenti d’osso. Si involano a circa 107-117 giorni, ma possono rivisitare il nido a lunghi interavalli dopo averlo lasciato.

 

Gipeto od Avvoltoio degli agnelli od Avvoltoio barbuto

Gipeto

Gipeto od Avvoltoio degli agnelli od Avvoltoio barbuto

Gipeto

 

GAZZA DAL BECCO ROSSO

 

 Nome scientifico: Cissa erythrorhyncha

Ordine: passeriformi

Famiglia: corvidi

Piccola descrizione: 65 cm. Si raduna in stormi insieme con ghiandaie e tordi

 

Uccelli rumorosi, con un’ampia gamma di richiami forti e striduli, le gazze dal becco rosso sono mimi provetti, in gradi di copiare i richiami di molte specie che dividono il loro habitat della foresta. Riuniti spesso a coppie o in gruppi di familiari di sei o sette, formano anche stormi più grandi.

Con un’area di distribuzione che si estende dalla parte occidentale dell’Himalaya all’ Indocina ed alla Birmania, la gazza dal becco rosso vive nelle foreste sia di latifoglie che di conifere, in una fascia compresa tra i 900 e 1800 m sul livello del mare; esegue brevi migrazioni verticali, in rapporto con le stagioni. Anche se principalmente arboricola, la gazza spesso scende a terra, saltando quà e là, con la coda alta, in cerca d’insetti, larve e frutti caduti.

La specie è generalmente onnivora e la dieta comprende lucertole, rane, piccoli roditori ed anche uova e piccoli di altri uccelli.

Il nido è una coppa poco profonda, non molto robusta, costituita con rametti, radici e foglie, poste a 6 m da terra, fra i rami degli alberi. La gazza vi depone cinque o sei uova color crema, leggermente picchiettate.

 

Altre specie:

Gazza azzurra (Cyanopica cyanus): si riproduce in terreni boscosi, in valli umide e nelle gole con alberi ed arbusti nelle zone più asciutte. Il nido è su un albero, in una biforcazione principale del tronco o dei rami più grandi, a circa 3-4,5 m d’altezza. Ha la testa nera, la gola bianca, il dorso e le parti inferiori del corpo grigio rosate, le ali e la coda blu brillante. In Europa questa specie si trova solo nelle regioni occidentali della penisola iberica, sebbene ne esista una popolazione separata da una distanza di 5000 km, in Asia orientale.

Cure parentali: i nidiacei sono accuditi da entrambi gli adulti, e vengono nutriti con cibo rigurgitato.

Gazza comune (Pica pica): si riproduce ai margini dei boschi, in arbusteti, frutteti ed alte siepi, su alberi sparsi o cespugli in terreni più aperti. In aree coltivate dove i siti adatti sono scarsi puó nidificare nelle case o in strutture costruite dall’uomo. La gazza comune (Pica pica) è caratterizzata dal becco nero, è ampiamente distribuita nelle aree temperate dell’Eurasia e del Nord America; è riconoscibile per il piumaggio bianco e nero e per la lunga coda, è ampiamente diffusa in quasi tutti i continenti e vive nelle zone cespugliose prossime ai corsi d’acqua. Onnivora, si nutre di insetti, roditori, piccoli uccelli, uova e crostacei, come pure di frutti e foglie. È lunga 45-55 cm.

Cure parentali: i nidiacei sono accuditi da entrambi gli adulti. 22-28 giorni nel nido.

Gazza americana (Pica nuttalli): dotata di becco giallo, è circoscritta alla California, a occidente della Sierra Nevada. È vistosamente segnata di nero e di bianco, con una lunga coda nera abbellita da riflessi metallici blu e verdi. Vive in aperta campagna, tra i boschi o nei campi coltivati. Il suo grosso nido, composto principalmente di rametti, ha una forma a cupola ed è costruito sugli alberi. Il numero di uova deposte varia generalmente da sei a nove; il loro colore è di un colore blu verdastro screziato di macchie più scure. È onnivora e si nutre di insetti ed altri invertebrati, di nidiacei ed uova di altri uccelli, di piccoli mammiferi, foglie e frutta. In inverno è spesso avvistata nelle discariche: si dice che sia attratta (come la gazza comune Pica pica e la gazza azzurra Cyanopica cyanus) da oggetti metallici lucenti, che probabilmente porta nel nido. Non ha canto (come la gazza comune Pica pica e la gazza azzurra Cyanopica cyanus).

Gazza: si tratta di un uccello bianco e nero, con becco blu e coda più corta di quella delle gazze propriamente dette; dalla testa alla coda esso misura dai 35 ai 45 cm. È un uccellino australiano.

Famiglia: lanidi

 

Gazza azzurra (Cyanopica cyanus)

gazza azzurra

Gazza dal becco rosso

Gazza dal becco rosso

 

ENICURO

 

Nome scientifico: Enicurus maculatus

Piccola descrizione: 27 cm. Confonde i suoi inseguitori cambiando repentinamente direzione.

 

L’enicuro maculato non si allontana mai troppo dalle rive degli impetuosi torrenti di montagna, che gli forniscono il cibo; è reperibile in tutta l’Himalaya, da 600 a 3600 m. Vive da solo, o con un’unica compagna, e salta in modo aggraziato sui massi ricoperti di muschio delle rive dei torrenti, in cerca d’insetti acquatici e piccoli molluschi.

Quando si riposa, l’enicuro maculato si appollaia su un ramo basso, oscillando graziosamente la lunga coda e girandosi a guardare intorno; ma se viene disturbato, fugge velocemente, volando basso sul torrente ed emettendo il suo secco grido d’allarme. Se è inseguito, l’uccello si mette a volare davanti all’intruso con piccoli scatti, per poi sparire improvvisamente nella foresta; fa ritorno al suo punto d’osservazione solo quando il pericolo è passato.

Durante la stagione della nidificazione, tra maggio e luglio, l’enicuro depone tre o quattro uova color crema, con lievi picchiettature, in un nido a coppa finemente intessuto di muschio e rivestito di foglie e sottili radici, accuratamente nascosto in una spaccatura lungo la riva del corso d’acqua, oppure tra le felci.

 

Enicuro

Enicuro

 

Non solo Asia Meridionale

 

Famiglia: turdidi (Turdidae)

 

CODAFORCUTA NUCAROSSA

 

Nome scientifico: Enicurus ruficapillus

Piccola descrizione: 18 cm. Coda forcuta, zampe forti ed agili, piumaggio “a scaglie” sul petto.

 

Questa specie vive lungo i ruscelli d’acqua limpida che scorrono attraverso la foresta pluviale. Qui si posa sulle rocce in mezzo alla corrente per inseguire insetti sulle rocce od in aria. È un uccello cauto e rimane sempre nel letto del ruscello se disturbato. Vi sono sette specie di codaforcuta. Sono tutti tordi di ruscelli montani dal corso rapido che vivono in diverse parti dell’Asia. Sono tutti uccelli vivacemente colorati dalle eleganti code forcute e sono molto stabili sulle rocce e nell’acqua.

Nido: un profondo nido a coppa foderato di fibre vegetali ed attaccato con uno strato di fango ad una superficie sporgente.

Distribuzione: Penisola Malese, Sumatra e Borneo.

Piumaggio: sessi diversi.

Habitat: foresta – di conifere, di latifoglie, temperata, monsonica o pluviale. Torrenti di montagna e vicinanze. Montagne.

Migrazione: stanziale.

 

TORDO ZUFOLATORE BLU

 

Nome scientifico: Myiophonus caerulens

Piccola descrizione: 32 cm. Le punte delle penne blu argento brillano quando l’uccello si muove nella luce, la coda viene spesso spiegata, alzata e agitata da un lato all’altro, lunghe ali con remiganti dalla punta nera.

 

Le punte chiare delle penne danno al piumaggio blu-violetto di questo uccello un effetto brillante e lucente quando lo si osserva in movimento. Il suo comportamento timido, tuttavia, e l’habitat ombroso lo rendono difficile da vedere. Vive nelle foresta lungo i ruscelli di montagna dove molti esemplari percorrono le ravine e le gole ombreggiante da pareti di roccia. È abbastanza sicuro sulle zampe da guadare nell’acqua corrente e saltare da un masso all’altro. Le coppie mantengono un territorio per tutto l’anno. La dieta comprende invertebrati e frutti.

Nido: un nido a coppa composto di muschio, spesso situato su una cengia in una piccola caverna.

Distribuzione: foreste nella regione himalayana ed aree montuose dell’Asia orientale e sudorientale fino a Giava.

Piumaggio: sessi simili.

Habitat: foresta – di conifere, di latifoglie, temperata, monsonica o pluviale. Torrenti di montagna e vicinanze. Montagne.

Migrazione: stanziale.

 

TORDO CAPOCASTANO

 

Nome scientifico: Zoothera interpres

Piccola descrizione: 16 cm. Occhi grandi, ventre macchiettato, zampe lunghe per alimentarsi al suolo.

 

Questo colorato, ma timido tordo vive nella foresta pluviale dove lo si può generalmente vedere razzolare sulla lettiera della foresta. Canta raramente salendo a metà altezza sugli alberi per esibirsi nel suo canto che è straordinariamente musicale e variato. La dieta comprende frutti, insetti ed altri invertebrati, come vermi e chiocciole.

Nido: un nido a coppa nella forcella di un sottile alberello.

Distribuzione: Malaysia e parte della Thailandia, dell’Indonesia e delle Filippine.

Piumaggio: sessi simili.

Habitat: foresta – di conifere, di latifoglie, temperata, monsonica o pluviale.

Migrazione: stanziale.