Amici Volanti

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   Feb 21

America Settentrionale Pt.20

Non Solo America Settentrionale

GABBIANO CORALLINO

Nome scientifico: Larus melanocephalus

Ordine: gabbianiformi

Famiglia: laridi

Piccola descrizione: 38 cm.

DESCRIZIONE

Nidifica nelle paludi e presso laghi e lagune, nelle altre stagioni frequenta le coste, i porti e anche l’interno. È simile al gabbiano comune, ma con capo nero d’estate e nessun bordo nero sul retro delle ali. Ha una splendida “maschera” nera che giunge fino alla nuca nell’abito estivo e con un bel becco rosso, la cui colonia nidificante più numerosa del Mediterraneo occidentale è stata segnalata nelle valli di Comacchio in Italia (oltre venti coppie).

RIPRODUZIONE

Nido: una concavitá poco profonda rivestita con steli di piante, erba ed alcune piume.

Uova: generalmente 3, a volte 2. Molto pallide, color crema avorio, giallastro e fulviccio chiaro.

Incubazione: covano entrambi i sessi. 23-25 giorni.

Allevamento: i pulli sono accuditi da entrambi i genitori. Circa 35-40 giorni.

ALTRE SPECIE

Gabbiano roseo (Larus genei): si riproduce su isole lontane dalla costa o su piccoli isolotti ed in lagune costiere. IL nido è sul terreno. Ha colorazione grigio cenerina con un becco sottile ed appuntito, molto caratteristico, che proprio negli ultimi anni, ha cominciato a nidificare anche in Italia negli stagni vicino a Cagliari in Sardegna e nelle valli di Comacchio, in Emilia.

Nido: una concavità ben definita sul terreno soffice o sulla sabbia, scarsamente foderata con detriti vegetali e generalmente bordata con escrementi. Nei siti più umidi i nidi sono costruiti meglio e sono rivestiti con erba, alghe marine e talvolta piume.

Uova: generalmente 2-3, a volte solo 1. Di color bianco crema, bianco azzurrognolo, bianco avorio, giallo pallido, fulvo o vagamente rosa.

Incubazione: curata da entrambi gli uccelli. 22 giorni.

Allevamento: i pulli sono accuditi da entrambi i genitori.

Gabbiano leucoftalmo (Larus leucophthalmus): si riproduce lungo le coste, anche di isole. Il nido è sul terreno, generalmente in un sito spogli e scoperto, oppure in un’area sabbiosa pianeggiante. Nidifica in colonie, ma i nidi possono essere sparsi.

Nido: una concavitá poco profonda, foderata o semplicemente circondata da alghe, ramoscelli e detriti vegetali.

Uova: generalmente 2-3. Pallide, a volte debolmente sfumate di crema olivastro sino a fulvo olivastro pallido, o fulvo pallido (frase artistica).

Gabbiano del Pallas (Larus ichthyaetus): si riproduce su coste pianeggianti, estuari, delta e sui laghi della steppa. IL nido è posto su un rilievo o su una sponda sabbiosa in acque interne poco profonde, spesso salate; anche su isolotti di canne nei fiumi più grandi. Nidifica sul terreno, in colonie spesso grandi.

Nido: una concavità poco profonda nella sabbia o in un mucchio di conchiglie, generalmente non foderata o guarnita disordinatamente con alcune canne.

Uova: normalmente 2-3, talvolta 4. Molto pallide, color crema o giallastro, brunastro, verde oliva o fulvo chiaro.

Incubazione: covano entrambi i sessi per circa 26 giorni.

Allevamento: i pulli sono accuditi da entrambi gli adulti; rimangono accanto al nido se non sono disturbati. Raccolgono il cibo che viene rigurgitato dai genitori.

GAVINA

Nome scientifico: Larus canus

Ordine: gabbianiformi

Famiglia: laridi

Piccola descrizione: 41 cm.

DESCRIZIONE

Vive sulle coste e nell’entroterra. Simile al gabbiano reale, ma con zampe verde-giallo e becco verdastro senza macchia rosa. Si riproduce generalmente in colonie, a volte in coppie solitarie, su isolotti lacustri, in zone palustri si brughiera e bacini lacustri coperti di vegetazione, su pendii collinari vicini al mare o in isole lontane dalla costa. Eccezionalmente su vaste spiagge ciottolose o sugli alberi.

RIPRODUZIONE

Nido: una leggera concavità con un accumulo variabile di materiale trovato nelle vicinanze del nido, variabile a seconda del sito. È costruito principalmente dalla femmina.

Uova: di solito 3, a volte 1-4. Generalmente di color oliva chiaro, verdastro o brunastro, puó peró variare dall’azzurro biancastro al marrone fulviccio intenso.

Incubazione: covano entrambi gli uccelli, iniziano generalmente con l’ultimo uovo. 22-27 giorni.

Allevamento: i pulcini abbandonano il nido il primo o il secondo giorno ma rimangono nelle vicinanze. Sono accuditi da entrambi i genitori. Iniziano a volare a circa 4 settimane, volano correttamente a circa 5 settimane.

ALTRE SPECIE

Gabbiano tridattilo (Rissa tridactyla): si riproduce su sporgenze di falesie a varie altitudini ed in grotte sul mare. Puó anche usare le sporgenze di costruzioni portuali. Normalmente nidifica in colonie.

Nido: un solido cono tronco d’erba, fango, muschio ed alghe, edificato su una piccola sporgenza della parete rocciosa. Viene formato dal continuo accumulo e compressione con le zampe del materiale vegetale da parte di entrambi gli uccelli (s’intende maschio e femmina). Il materiale così trattato tende a formare un nido con una cavità ben definita.

Uova: solitamente 2, raramente 1-3. Color crema pallido o verdastro, giallastro, nocciola, brunastro oppure oliva molto pallidi; a volte giallo o fulvo rosato.

Incubazione: le uova sono deposte a giorni alterni. Sono covate da entrambi gli uccelli. 25-30 giorni.

Allevamento: i pulcini sono accuditi da entrambi i genitori. Solitamente abbandonano i genitori a circa 43 giorni ma il periodo puó variare da 35 a 55 giorni.

Gabbiano glauco (Larus hyperboreus): si riproduce generalmente in colonie, a volte in coppie solitarie. Il nido è sulla sporgenza di una falesia, sul terreno o su piccoli isolotti, oppure ai piedi di una parete o di un affioramento roccioso.

Nido: un accumulo di solito abbondante di muschio, piante adiacenti al nido ed alghe. A volte solo alghe. In genere è costruito da entrambi gli uccelli.

Uova: di solito 2-3, a volte 1-4. Color oliva o crema olivastro, sino a fulvo; eccezionalmente bianco azzurrognole.

Incubazione: le uova sono deposte a giorni alterni. Sono incubate da entrambi gli uccelli che iniziano con il primo uovo. 27-30 giorni.

Allevamento: i pulli sono accuditi da entrambi i genitori.

Gabbiano di sabine (Larus sabini): si riproduce nelle depressioni palustri della tundra, su piccole isole ed in zone più elevate, in cespuglietti e su isole lungo le coste. Nidifica in colonie, a volte in associazione con la sterna artica. Il nido è sul terreno tra l’erba, o in luoghi più asciutti su terreni spogli.

Nido: una concavitá poco profonda foderata con steli e detriti di piante adiacenti al nido. Nei nidi lungo le coste possono comparire alghe o piume.

Uova: generalmente 3, a volte 2. Con sfumature che vanno dal color oliva intenso all’oliva brunastro (frase artistica); più scure delle uova della maggior parte dei gabbiani.

Incubazione: covano entrambi gli uccelli, probabilmente iniziano con il primo uovo. 23-26 giorni.

Allevamento: i pulli sono accuditi da entrambi i genitori, generalmente ai margini dell’acqua.

AMERICA SETTENTRIONALE

PRATERIE E DISTESE D’ERBA

La parte centrale dell’America Settentrionale, da ovest del Mississippi alla base delle Montagne Rocciose, e della costa del Texas fino al Canada, è coperta da un immenso mare d’erba. Queste vaste pianure, che ospitavano soltanto un secolo fa grandi mandrie di bisonti, ospitano oggi una comunità peculiare di uccelli. L’assenza di alberi riduce enormemente il numero di nicchie ecologiche a disposizione degli uccelli, e l’habitat sostiene un numero di specie ridotto. Tutte le specie devono nidificare a terra, ed i nidi devono venir intelligentemente nascosti perché facilmente raggiungibili da parte dei predatori. Quindi, non è difficile trovare i nidi di questi uccelli, che definiremo “d’erba”. Molti predatori piazzano i loro nidi su sporgenze rocciose e sono quindi più numerosi ai piedi delle Montagne Rocciose.

Quasi tutti gli uccelli canori cantano da posatoi elevati, che nelle aperte praterie sono scarsamente reperibili; lo Zigolo e l’Allodola cantano in volo. Insieme ad altri uccelli, si impegnano in eccezionali esibizioni aeree, mediante le quali delimitano vistosamente il loro territorio. In inverno, una spessa coltre di neve copre il terreno, specialmente nelle parti settentrionali delle Grandi Pianure, e la maggior parte degli uccelli si allontana, abbandonando le distese erbose.

Praterie e distese d’erba

Prateria

ZIGOLO ORNATO

Nome scientifico: Calcarius ornatus

Piccola descrizione: 15 cm. Gran parte della sua area di distribuzione originaria è ora terreno coltivato.

Gli Zigoli del genere Calcarius comprendono quattro specie, tre delle quali, fra cui lo Zigolo ornato, sono limitate alle praterie erbose dell’America Settentrionale. La quarta, lo Zigolo di Lapponia (Calcarius lapponicus), è reperibile nella tundra artica e si trova non solo nell’America Settentrionale, ma anche in Eurasia.

Lo Zigolo ornato ha subito in maniera negativa l’impatto della coltivazione sulle pianure erbose dell’America Settentrionale. La specie preferisce le praterie abbastanza secche ed elevate, che sono attualmente coltivate a grano.

In molte zone gli uccelli hanno smesso di risiedere, mentre in altre sono reperibili soltanto sui campi da golf e sugli appezzamenti abbandonati.

Fortunatamente esistono ancora zone erbose adatte, ed in queste zone le popolazioni sono fitte, dal momento che l’uccello ha bisogno soltanto di un piccolo territorio. In questa zona erbosa secca, dove la vegetazione è poco folta, gli Zigoli costruiscono un nido in una depressione in zona aperta.

Zigolo ornato

Zigolo ornato

ALLODOLA DEI PRATI OCCIDENTALE

Nome scientifico: Sturnella neglecta

Piccola descrizione: 22 cm. Rimase sconosciuta per più di 80 anni.

Il canto di quest’Allodola è probabilmente uno tra i più conosciuti, dato che le sue note melodiose, simili a quelle di un flauto, sono quasi invariabili riportate sulle colonne sonore dei western di Hollywood. Se sullo schermo dovesse apparire l’uccello stesso, sarebbe assai arduo distinguerlo con certezza dall’Allodola dei prati orientale (Sturnella magna), dato che le due specie sono quasi identiche sia per il disegno del piumaggio che per i colori, tanto che l’uccello occidentale è stato classificato come specie separata soltanto 80 anni dopo che venne nominata e classificata quella orientale. Nel 1844 all’uccello venne dato il nome specifico di neglecta, poiché era stato trascurato per tanti anni.

Come in molti uccelli simili tra loro, le due allodole sono distinguibili in base al canto. Sebbene le aree di distribuzione delle due specie fossero originariamente separate, recentemente entrambe si sono estese verso oriente, nelle zone disboscate del Midwest. Ora, in alcuni punti le aree di distribuzione si sovrappongono cosicché rappresentanti delle due specie possono coesistere in una stessa zona. Che siano in realtà specie separate è ora dimostrato dal fatto che ibridano solo raramente, quando un uccello di una specie capita in una zona dove normalmente è reperibile l’altra.

Le abitudini delle due allodole sono simili: entrambe costruiscono nidi a cupola con erbe e depongono da tre a sette uova.

Essendo la loro dieta in gran parte a base di insetti, la loro presenza anche in prossimità di aree coltivate è considerata in modo favorevole dagli agricoltori.

Allodola dei prati occidentale

Allodola dei prati occidentale

POIANA REALE

Nome scientifico: Buteo regalis

Piccola descrizione: 55 cm. È il maggior predatore di cani della praterie e di scoiattoli terricoli.

La Poiana reale è un uccello tipico delle praterie occidentali e delle zone secche ed aperte in genere. Risiede attualmente nel Canada meridionale ed in buona parte degli Stati Uniti occidentali e sverna negli stati sudoccidentali e nel Messico settentrionale.

Si riconosce facilmente quando sta appollaiata su un albero, su una siepe o su una roccia grazie al colore bianco della parte inferiore del corpo ed alle cosce color ruggine.

Il nido viene costruito a terra o su un albero, ma viene sfruttato solo un anno dopo la sua preparazione.

La Poiana reale ha un volo caratteristico, analogo a quello della Poiana calzata. Si nutre prevalentemente di scoiattoli terricoli e di cani della prateria.

Sebbene raramente molesti il bestiame, la specie non ha avuto per molti anni alcuna protezione e si è ridotta di numero tanto che neppure attualmente riesce a riprendersi nonostante tutte le misure adottate nei suoi confronti.

Poiana reale

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TETRAONE DI PRATERIA

Nome scientifico: Tympanuchus cupido

Piccola descrizione: 45 cm.

Una specie in via di estinzione

Dall’arrivo dei coloni europei, la storia del Tetraone di prateria (Tympanuchus cupido) non è stata delle più felici. Le popolazione delle pinete aperte e delle praterie della costa atlantica, sottoposte ad una caccia spietata e senza controlli ed alla distruzione dell’habitat in seguito ad incendi, sono state rapidamente sterminate. L’ultimo individuo, che viveva in queste zone morì nel 1932 nell’isola di Martha’s Vineyard, nel Massachusettes. Anche gli uccelli delle praterie costiere del Texas e della Louisiana occidentale hanno subito un implacabile declino, sebbene esistano ancora poche colonie isolate. Solo nel centro del continente, nel South Dakota, nel Nebraska, nel Kansas, nell’Oklahoma i Tetraoni di prateria sono ancora presenti in un certo numero, pur dovendo affrontare l’impatto dell’agricoltura e l’eliminazione delle loro praterie native.

Sebbene gli uccelli si cibino anche di germogli e fogliame, la parte più importante della loro dieta è rappresentata dai semi; dopo un’abbondante nevicata, i Tetraoni possono, per un certo tempo, dipendere dai campi di mais e sorgo.

Ad ogni primavera i maschi si raccolgono nei terreni comuni di parata, ed il loro richiamo sonoro è tipico dell’alba della prateria. Come per il Gallo della salvia, non viene formata una coppia “fissa”.

Tetraone di prateria (davanti maschio dietro femmina)

Tetraone di prateria maschio e femmina

Distribuzione del Tetraone di prateria

Distribuzione del Tetraone di prateria