Amici Volanti

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   Feb 20

America Settentrionale Pt.19

Non Solo America Settentrionale

GABBIANO COMUNE

Nome scientifico: Laris ridibundus

Ordine: gabbianiformi

Famiglia: laridi

Piccola descrizione: uccello costiero di taglia medio-grande, vero spezzino del mare, presente anche in acquitrini ed acque interne.

DESCRIZIONE

Ha il piumaggio bianco, durante la stagione estiva presenta un cappuccio di colore bruno che in inverno è sostituito da due macchie scure ai lati del capo. È onnivoro, e puó nutrirsi di molluschi, vermi, pesci e piccoli anfibi, oltre che di materiale organico di discarica. Il gabbiano comune con la tipica “maschera” color nocciola scuro che gli copre il viso nel piumaggio estivo, è una specie abbastanza comune.

DISTRIBUZIONE

È molto diffuso in Europa e in Asia, negli ambienti lacustri e nelle campagne aperte, nelle quali si sposta in folti stormi durante il giorno alla ricerca di cibo.

COMPORTAMENTO

Il gabbiano reale manifesta comportamenti piuttosto complessi relativi alle sue attivitá di difesa del territorio, di formazione delle coppie e di cure parentali. Ad esempio, durante il corteggiamento esegue sequenze di posture che generalmente significano minaccia, ma che, eseguite in ordine diverso, vengono interpretate in modo positivo dagli individui dell’altro sesso. È stato dimostrato che gli individui si riconoscono singolarmente e che i legami di coppia possono essere duraturi. Per quanto riguarda le abitudini alimentari, sono estremamente varie: oltre a pescare, quest’uccello fruga tra i cumuli di rifiuti delle discariche, preda le uova di altri uccelli, catturano insetti ed insegue le navi per raccoglierne i materiali organici di scarto rilasciati in mare; inoltre, fa cadere dall’alto i molluschi catturati per romperne le conchiglie, e smuove con le zampe i fondali bassi per snidare i piccoli organismi nascosti. È attirato da aeroporti e discariche e costituisce un grave pericolo per la sicurezza degli aeroplani in volo, con i quali puó entrare in collisione.

RIPRODUZIONE

Si riproduce in un grande varietá di ambienti aperti, sull’acqua o vicino ad essa, in zone costiere e nell’entroterra. In isole con coste basse, spiagge con dune, paludi e saline, in paludi e zone lacustri coperte di vegetazione marscente con rive paludose o con giuncheti, e tra la vegetazione cespugliosa di laghi, stagni interni e costieri. Raramente sugli edifici, in arbusti o su alberi. Nidifica in colonie. Quando, i gabbiani, nidificano in colonie gli adulti possono uccidere, e talvolta mangiare, i pulcini di altre coppie.

Nido: uno scavo poco profondo, a volte su un rilievo, con accumulo variabile di materiale vegetale vivo o morto. È costruito da entrambi i sessi, ma principalmente dal maschio; il materiale è accumulato un po’ alla volta, in un periodo abbastanza lungo.

Uova: generalmente 3, a volte 2, occasionalmente 6. Il colore è molto variabile, generalmente di colore oliva chiaro, verdastro o fulviccio, ma possono variare dall’azzurro biancastro pallido al fulvo brunastro intenso o marrone.

Incubazione: le uova sono deposte ad intervalli giornalieri. Sono covate da entrambi i sessi, che iniziano con il primo uovo. 21-27 giorni.

Prole: alla schiusa i pulcini sono coperti di piumino, hanno gli occhi aperti e sono in grado di stare in piedi, ma dipendono dai genitori per l’alimentazione e il mantenimento della temperatura corporea. I pulcini mettono le penne a 4-6 settimane dalla schiusa. La vita media di questi uccelli è piuttosto lunga: si è a conoscenza di gabbiani vissuti fino a 40 anni in cattività e fino a 36 allo stato selvatico.

Allevamento: i pulcini sono accuditi da entrambi i genitori. Sono in grado di abbandonare il nido dopo un breve periodo, ma rimangono nei paraggi. Volano a circa 5-6 settimane. Vengono alimentati con cibo rigurgitato.

ALTRE SPECIE

La maggior parte di essi nidifica in popolose colonie nei pressi dell’acqua; poche sono le specie che costruiscono il nido nell’entroterra. I gabbiani sono distribuiti in tutti i continenti, con l’eccezione delle regioni desertiche, delle giungle, delle isole del Pacifico centrale e di gran parte dell’Antartide. Alcuni sono migratori. Sono molto comuni sulle coste dei mari di tutto il mondo.

Descrizione: i gabbiani hanno dimensioni variabili tra i 30 e gli 80 cm di lunghezza. Il becco è piatto e termina a uncino. Hanno un piumaggio variabile, nelle parti dorsali, dal grigio pallido al nero, e, nelle parti ventrali, dal bianco al grigio. Nella stagione riproduttiva, sulla testa di diverse specie compare un cappuccio bianco, grigio o marrone scuro. Molte specie con ali grigie hanno apici alari neri o grigi scuri, spesso macchiati di bianco. I sessi hanno una colorazione simile. Negli immaturi il piumaggio è marrone o grigio variegato e le specie di grandi dimensioni possono impiegare anche quattro anni a raggiungere, attraverso una serie progressiva di mute annuali, la colorazione adulta definitiva. I gabbiani sono uccelli molto versatili, ma non particolarmente specializzati. Ad esempio, le loro ali sono adatte a un volo librato, ma anche potente e agile; esse, inoltre, non possono sfruttare le correnti d’aria con la stessa efficienza di quelle degli albatros, nè consentono un volo veloce come quello del falco.

Gabbiano reale (Larus argentatus): rapisce i piccoli di altri membri della sua colonia per nutrirsene o darli in pasto ai suoi, oppure finisce per allevarli, probabilmente per errore, insieme alla propria nidiata. I piccoli, d’altra parte, si ingannano facilmente: al ritorno del genitore dalle sue battute di caccia essi picchiano su una macchiolina rossa situata all’estremità del becco per chiedere cibo, ma posti di fronte a un oggetto qualsiasi, per esempio una matita con la gomma, eseguono lo stesso rituale, scambiando la matita per il becco del genitore. Ha una macchia rosa sul becco giallo, zampe rosa.

Riproduzione: si riproduce su sporgenze di falesia, sulle coste rocciose di isole, oppure più in basso in spiagge ciottolose o con dune. Generalmente sulla costa o in prossimitá di essa, occasionalmente in laghi d’acqua dolce dell’entroterra. Puó nidificare sui tetti degli edifici. Generalmente in colonie.

Nido: solitamente un grande cumulo d’erba, alghe o altro materiale vegetale in una concavitá. È costruito da entrambi i genitori.

Uova: di solito 2-3. Generalmente di colore oliva, fulviccio o verdognolo chiaro, puó peró variare dall’azzurro biancastro pallido al fulvo marroncino intenso.

Incubazione: le uova sono deposte ad intervalli di 2-3 giorni. Sono covate da entrambi i genitori ma principalmente dalla femmina, iniziando con il primo uovo. 25-33 giorni.

Allevamento: i pulcini sono accuditi da entrambi i genitori che li covano per i primi giorni. Iniziano a volare a circa 6 settimane.

Zafferano (Larus fuscus): è lungo 53 cm. Vive nei litorali, sui porti ed anche nell’interno. Nidifica in colonie sulle lande dell’entroterra, sulle isolette marine erbose, in cime a rocce e scogli. Ha il dorso e le ali grigio-scuro (la specie brittanica) o dorso ed ali nere (la specie scandinava); zampe in genere gialle o arancioni.

Nido: un avvallamento poco profondo ben rivestito con un cospicuo cumulo di piante adiacenti al nido ed alghe.

Uova: di solito 3, a volte 1 o 2. Il colore è fulvo olivastro chiaro, oliva, verde o fulvo, raramente azzurro verdastro molto pallido; a volte fulvo o oliva intensi.

Incubazione: le uova sono generalmente poste a giorni alterni. Sono covate da entrambi i sessi. 25-29 giorni.

Allevamento: i pulcino sono accuditi da entrambi i genitori. 35-40 giorni.

Distribuzione (Europa): Europa occidentale o meridionale, Finlandia e coste della Norvegia e della Svezia, Regno Unito ed Irlanda.

Gabbianello (Larus minutus): è lungo 28 cm. È il più piccolo dei gabbiani. Nidifica in stagni e paludi, frequentando nelle altre stagioni le coste e l’interno. Afferra insetti al volo. Assomiglia ad un piccolo gabbiano comune, ma con capo nero d’estate, nessuna macchia nera sulla punta delle ali e bordo nero sul retro.

Nido: un accumulo di piante acquatiche morte, canne, giunchi e carici.

Uova: generalmente 3, a volte 2, raramente 4-5. Color verde oliva chiaro, oliva o fulvo, a volte verdastre o color crema pallido.

Incubazione: le prime due uova vengono deposte ad intervalli di 1-2 giorni, le altre ad intervalli di meno 1 giorno. Covano entrambi i sessi. 20-21 giorni.

Allevamento: i pulcini sono accuditi da entrambi i genitori; sono in grado di volare a circa 21-24 giorni.

Gabbiano d’Avorio (Pagophila eburnea): è completamente bianco.

Riproduzione: si riproduce in colonie, su coste sassose e ciottolose o su sporgenze di falesie, a volte in luoghi simili nell’entroterra.

Nido: un leggero avvallamento foderato con muschio, erba e spesso con alcune piume, alghe e frammenti d’alberi alla deriva.

Uova: di solito 2, spesso 1, raramente3. Da oliva pallido ad oliva fulviccio o fulvo; punteggiate e chiazzate di marrone nerastro, marrone oliva e con macchie più pallide di varie sfumature di grigio.

Incubazione: è effettuata da entrambi gli uccelli, iniziando con il primo uovo. 24-25 giorni.

Allevamento: i pulli sono accuditi da entrambi i genitori.

Mugnaiaccio (Larus marinus): molto grande (68 cm di lunghezza), diffuso sulle coste del Nord America e dell’Europa, ma raro in Italia.

Riproduzione: si riproduce in colonie o in coppie solitarie. Il nido è posto sulla cime di un cumulo di rocce o su isolotti, oppure sul terreno, in isole, laghi ed estuari, o nelle brughiere.

Nido: un grande cumulo di stecchi, erica, alghe, erba ed alcune piume. È costruito da entrambi gli uccelli.

Uova: di solito 2-3, raramente 4. Oliva pallido, fulvo oliva o verdastro, eccezionalmente azzurro biancastro pallido o fulvo.

Incubazione: le uova sono deposte a giorni alterni. Sono covate da entrambi i sessi, che iniziano prima del completamento della covata. 26-30 giorni.

Allevamento: i pulli sono accuditi da entrambi i genitori. Vengono nutriti per circa 7 settimane; poi iniziano a volare e dopo un settimana sono in grado di volare bene.

Gabbiano corso (Larus audouinii): nidificante nel Mediterraneo, in particolare in Sardegna. Il gabbiano corso è una specie rara che presenta una distribuzione geografica limitata al bacino del Mediterraneo. Molto sensibile alla presenza dell’uomo diserta facilmente i luoghi di nidificazione disturbati da strade, costruzioni, turismo costiero, imbarcazioni ecc.

Riproduzione: si riproduce lungo le coste di isole. Nidifica in piccole colonie, a volte con altri gabbiani. Il nido è sul terreno, tra la vegetazione e le rocce.

Nido: uno scavo poco profondo rivestito con alghe marine ed altro materiale vegetale.

Uova: generalmente 2-3. Il colore varia da fulvo oliva pallido ad oliva.

Incubazione: le uova sono deposte a giorni alterni. Sono incubate da entrambi i sessi, che iniziano con il secondo od il terzo uovo. 27-29 giorni.

Allevamento: i pulli sono accuditi da entrambi i genitori. Restano nel nido il primo giorno, poi si spostano tra la vegetazione circostante.

Caratteristiche: lunghezza massima 50 cm, ala 40 cm, becco 5 cm. Un elemento abbastanza caratteristico che favorisce la sua identificazione in natura è costituito dal becco, robusto e di un bel colore rosso corallo con una banda trasversale scura verso l’apice, che è giallo. Gli individui adulti nel loro piumaggio invernale presentano la testa ed il collo bianchi con qualche con qualche leggera striatura più grigiastra, mentre la base del collo risulta essere nella parte superiore più scura, sul cenerino. Le parti inferiori del corpo ed il sopraccoda sono bianchi. Nelle ali le remiganti primarie sono nere con evidenti margini bianchi che si notano bene quando l’animale è in volo. In estate, dopo la muta, il piumaggio è molto simile a quello invernale: il capo ed il collo sono bianchi candidi senza nessuna striatura grigiastra.

Distribuzione attuale: nidificante in Sardegna settentrionale, Corsica, isole Capraia e Montecristo, alcune isole dell’Egeo (Sporadi, Klidhes), Cipro, Turchia, isole del Marocco ex-spagnolo, Baleari, Algeria.

Gabbiano reale con pulcino

gabbiano reale

Gabbiano comune sul nido

gabbiano comune

I gabbiani sono ben visti dagli agricoltori perchè eliminano animali parassiti.

Gabbiano corso

Gabbiano corso

Gabbiano corso

Gabbiano corso

COSA VUOL DIRE

Pulli: pulcini, i piccoli degli uccelli.

Covata: sono le uova che vengono deposte nel nido.

Incubazione: quando gli uccelli covano le uova.

Siti: luoghi.

Landa: pianura sterile e desolata (= con poca vegetazione), per lo più sabbiosa. Spesso acquitrinosa, con vegetazione arbustacea. Steppa, brughiera.

Pietraia: luogo ricco di sassi e pietre.

Fulviccio: marrone-rossiccio.

Falesia: costa rocciosa, alta.

AMERICA SETTENTRIONALE

PICCHI DI MONTAGNA E PRATI ALPINI

CONDOR DELLA CALIFORNIA

Nome scientifico: Gymnogyps californianus

Piccola descrizione: 120 cm. Il bellissimo avvoltoio di montagna avvelenato dall’inquinamento fin quasi all’estinzione.

L’enorme Condor della California è una delle specie nordamericane più rare, e recenti valutazioni hanno calcolato a solo 50 o 60 individui il numero degli uccelli sopravvissuti. Cibandosi soltanto di carogne, il Condor è limitato a poche zone nelle montagne della California meridionale. Il tasso riproduttivo della specie è molto basso: viene deposto un solo uovo, ed il piccolo dipende dall’adulto per più di un anno. Per questo, gli adulti si accoppiano e riproducono soltanto una volta ogni due anni.

Resti di Condor californiani sono stati reperiti nel Texas e nel Nuovo Messico, dove la specie è stata assente per duemila anni; fatto, questo, che suggerisce l’ipotesi cha la specie sia andata in declino già molto tempo prima dell’avvento dell’uomo bianco nell’America Settentrionale. Indubbiamente aggravato dall’interferenza umana e dal basso tasso riproduttivo, il declino è probabilmente, in ultima analisi, il risultato della graduale scomparsa, durante il Pleistocene, dei grossi mammiferi le cui carogne nutrivano questi uccelli.

Condor della California

Condor della California

LEUCOSTICTE

Nome scientifico: Leucosticte tephrocotis

Piccola descrizione: 15 cm. Le variazioni di colore identificano le differenti sottospecie.

Il Leucosticte è un’altro residente delle zone montane più alte, e divide i prati alpini con lo Spioncello. Come il suo vicino, esso nidifica a terra, ma il suo nido, a differenza di quello dello Spioncello, che è una struttura alquanto delicata, è una costruzione grande e massiccia, rivestita spesso di piume di Pernice bianca.

Questi uccellini passano quasi tutto il loro tempo in grandi stormi attivi, muovendosi con rapidità a terra alla ricerca di semi ed insetti. Di solito riposano insieme, spesso passando la notte in nidi abbandonati molto tempo prima da colonie di Rondini delle rocce. Sebbene siano uccelli di montagna, nidificano anche presso il livello del mare, in Alaska. In inverno, gli stormi montani muovono verso i bassopiani, coprendo notevoli distanze.

Le popolazioni di diverse catene montuose mostrano notevoli variazioni cromatiche nella quantità di grigio del capo; fino a poco tempo fa, erano state riconosciute tre specie distinte.

Leucosticte

Leucosticte

RONDINE DELLE ROCCE

Nome scientifico: Petrochelidon pyrrhonota

Piccola descrizione: 12 cm. Un uccello con nuove prospettive di vita in un ambiente nuovo.

La Rondine delle rocce ha un nome veramente appropriato: infatti, benché oggi molti di questi uccelli si costruiscano il nido a ridosso dei granai o di altri edifici, i punti di nidificazione originari della specie erano le pareti verticali di scogliere e canyon. La specie è coloniale e molte centinaia di coppie possono abitare una singola roccia, dove costruiscono nidi assai vicini. Il nido, una struttura a fiasco composta di fango, è simile a quello del Balestruccio europeo (Delichon urbica) e della Rondine rossiccia (Hirundo daurica).

La Rondine delle rocce è comune nelle alte montagne dell’ovest, ma è reperibile anche nella parte orientale del continente, dove ha preso l’abitudine di nidificare in colonie più piccole, in genere su edifici. In questa sede di nuova acquisizione, tuttavia, si trova ad affrontare una seria concorrenza da parte del Passero domestico (Passer domesticus), che spesso scaccia intere colonie di Rondini, per appropriarsi indebitamente dei nidi. Ciononostante questa specie, da quando ha adottato l’habitat urbano, ha indubbiamente ingrossato i suoi ranghi.

La Rondine delle rocce è un uccello a struttura compatta e coda corta, diversamente da molti dei suoi parenti prossimi; tuttavia, è un uccello migratore che copre lunghe distanze, come tutte le altre rondini.

Rondine delle rocce

Rondine delle rocce