Amici Volanti

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   Feb 18

America Settentrionale Pt.15

Non Solo America Settentrionale

REGOLO COMUNE

Nome comune: Regolo comune

Nome scientifico: Regulus regulus

Ordine: passeriformi

Famiglia: silvidi, a volte sono classificati nella famiglia dei muscicapidi

Descrizione: piccolo uccello insettivoro, caratterizzato da dorso verde grigiastro o verde giallastro, ventre pallido e strisce vistosamente colorate sulla testa. Quest’uccello misura pressappoco 10 cm di lunghezza e si muove velocemente, in modo erratico, sbattendo le ali quasi di continuo.

Habitat: il regolo comune (Regulus regulus), lungo circa 8 cm, è tra gli uccelli più piccoli che si conoscano. Predilige boschi di conifere o giardini ricchi di aghifoglie.

Nidificazione:è molto comune nei boschi di conifere o misti, dove costruisce nidi di muschio a forma di canestro, che appende ai rami degli alberi.

Altre specie:

regolo nordamericano (Regulus calendula): il maschio ha un canto territoriale molto elaborato e sul vertice ha una macchia rossa, assente nella femmina.

regolo americano (Regulus satrapa): si riproduce sulle montagne del Guatemala. Originario dei boschi del nord America. Quest’uccello è solito costruire il nido a partire da tele di ragno, con l’aggiunta di muschi, licheni, piume e ciuffi di pelo.

fiorrancino (Regulus ignicapillus): misura solo 8 cm. Si distingue dal regolo comune per la presenza di una striscia a livello dell’occhio.

Regulus goodfellowi:è una specie vistosamente colorata che vive sulle montagne di Taiwan.

Regolo americano

regolo americano

Regolo comune

regolo comune

TOTTAVILLA

Nome scientifico: Lullula arborea

Ordine: passeriformi

Famiglia: alaudidi

È uccello dal canto melodioso; nidifica nelle depressioni del terreno e depone da 4 a 5 uova per covata. Si nutre di piccoli artropodi (ragni), anellidi (vermi) e semi.

CARACARÀ

Uccello simile ai falchi; ha un’apertura alare di 1,50 m. È uccello utile all’uomo perchè si nutre di rifiuti, di rettili. Vive nell’America.

ORIOLO

Ordine: passeriformi

Famiglia: turdidi

Ha bei colori vivaci gialli e neri; si trova in Italia d’estate; è comune nei boschi, sulle rive dei ruscelli e dei fiumi, si nutre d’insetti e di bacche.

CORRIERE AMERICANO

Nome scientifico: charadrius vociferus

Ordine: caradriformi

Famiglia: caradridi

Prende il nome dall’acuto verso a due note che ripete incessantemente dal mattino alla sera. Si tratta di un membro della famiglia dei pivieri.

Durante l’accoppiamento i maschi dei pivieri emettono gorgheggi acutissimi, alcune complicate manovre aeree e una serie di movimenti a terra piuttosto buffi, che assomigliano ad inchini, riverenze e brevi corse. Il corriere americano attrae l’attenzione della femmina con una curiosa messa in scena: fingendosi ferito, si distende a terra facendo mostrare di avere un’ala spezzata.

Corriere Americano

corriere americano

AMERICA SETTENTRIONALE

I DESERTI FREDDI

La vegetazione predominante su buona parte del Grande Bacino ed in alcune zone del Canada sudoccidentale è una specie di salvia, una labiata analoga all’assenzio eurasiatico. Il silenzio della distesa grigio-verde è interrotto solo occasionalmente dal canto di un uccello, e durante la calura del mezzogiorno l’immobilità ed il silenzio sono quasi assoluti. Data l’inclemenza di questo ambiente e la scarsa popolazione di insetti ospitata dal fogliame resinoso della vegetazione, soltanto poche specie di uccelli popolano questo territorio.

Ognuna delle specie desertiche ha subito un’evoluzione del tutto autonoma, per far fronte alla relativà sterilità dell’habitat. Il Gallo della salvia, ad esempio, si nutre delle foglie e dei fiori della salvia stessa; il Mimo montano riesce a sopravvivere ingerendo insetti, ed arricchendo la sua dieta con bacche, quando sono disponibili; lo Zigolo della salvia su nutre principalmente dei semi delle piante erbacee, mentre la Colomba della Carolina ha una dieta più generalizzata, e spesso percorre molta strada alla ricerca di cibo. Per finire, l’Avvoltoio dal collo rosso si ciba principalmente di carogne. Nell’insieme, le specie delle terre desertiche riescono a coesistere suddividendosi le rare fonti di cibo disponibili, ed evitando quindi la concorrenza. Alcuni predatori, come il Falco delle praterie e la Poiana reale, esercitano la loro attività venatoria nelle regioni desertiche, eleggendo però a domicilio le terre marginali, assai più benigne.

I deserti freddi

Salvia

COLOMBA DELLA CAROLINA

Nome scientifico: Zenaidura macroura

Piccola descrizione: 30 cm.

SELVAGGINA DEL DESERTO

La Colomba della Carolina (Zenaidura macroura), unico esemplare di questo genere in quasi tutta l’America Settentrionale, è reperibile in un’ampia gamma di habitat, ivi incluso il territorio “della salvia” del Grande Bacino. Gli uccelli arrivano in marzo o aprile e partono in ottobre alla volta delle residenze invernali, negli stati del sud. Nella parte meridionale della loro area di distribuzione, dove la specie è residente, la riproduzione continua quasi per tutto l’anno.

Come capita spesso per le Colombe ed i Piccioni, il nido della Colomba della Carolina è piuttosto rudimentale. Ogni stagione vengono allevate diverse nidiate, quasi sempre di due uova.

Quando non sono intente alla riproduzione ed alla cura dei piccoli, le Colombe della Carolina viaggiano in piccoli stormi, cibandosi per lo più di semi.

La Colomba della Carolina è molto ricercata dai cacciatori, ma la sua adattabilità e l’alto tasso riproduttivo le permettono di far fronte alle pressioni della caccia.

Volo di corteggiamento

La Colomba della Carolina si allontana dal suo posatoio volando verso l’alto e battendo le ali; quindi plana con le ali rigide fino ad un posatoio poco lontano dal primo.

Volo di corteggiamento della Colomba della Carolina

Volo corteggiamento

Colomba della Carolina

Colomba della Carolina

AVVOLTOIO DAL COLLO ROSSO

Nome scientifico: Cathartes aura

Piccola descrizione: 70 cm. È il più diffuso degli avvoltoi del Nuovo Mondo.

L’Avvoltoio dal collo rosso è il più comune tra gli avvoltoi del Nuovo Mondo. È un uccello assai diffuso, comune sia nel territorio “della salvia” che nelle zone agricole più miti degli stati sudorientali. Sebbene non sia legato da vincoli stretti di parentela con gli avvoltoi del Vecchio Mondo, questa specie e l’Urubù (Coragyps atratus) sono simili, per morfologia ed ecologia, al Capovaccaio pileato (Nicrosyrtes monachus) dell’Africa.

Mentre l’Urubù è un uccello gregario, l’Avvoltoio dal collo rosso è più solitario: nidifica e caccia da solo, unendosi agli altri solo per il riposo. Maldestro a terra, in volo è pieno di grazia e maestosità, e plana scrutando attentamente a terra, alla ricerca di cibo. Gli Avvoltoi dal collo rosso non sono alieni dall’avvicinarsi agli agglomerati urbani, per cercare il cibo tra i rifiuti. Sebbene preferiscano le grandi carcasse di mammiferi, si adattano anche a rovistare alla ricerca di piccoli mammiferi (specialmente topi) e serpenti nascosti tra i cespugli che fiancheggiano le strade ed i corsi d’acqua.

Avvoltoio dal collo rosso

Avvoltoio dal collo rosso