Amici Volanti

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   Feb 15

America Settentrionale Pt.13

Non Solo America Settentrionale

BECCACCINO

Nome scientifico: Gallinago gallinago

Ordine: caradriformi

Famiglia: scolopacidi

Piccola descrizione: è di colore verde scuro con righe castane. Dimora in luoghi umidi e senza sole, mangia vermi e si trova in tutta Europa. In Italia arriva alla fine di luglio in piccoli gruppi.

Descrizione: ha un becco lungo e sottile, sensibile all’estremitá, che usa come sonda per trovare vermi e larve nelle marcite. È un uccello screziato, lungo circa 28 cm, con striature marroni e nere.

Riproduzione: durante il corteggiamento il maschio compie acrobazie in volo, lasciandosi cadere improvvisamente dall’alto e producendo un suono caratteristico, simile a un colpo di tamburo, dovuto all’aria che attraversa le penne della coda.

Distribuzione: il beccaccino è abbondante e nidifica in tutti i continenti ad eccezione dell’Australia, dove, tuttavia, è stata avvistata una specie svernante. È una specie tipica dell’Eurasia e del Nord America.

Altre specie:

Il frullino (Lymnocryptes minimus): lungo circa 19 cm, ha becco e zampe proporzionalmente più corti; si riproduce nell’Europa settentrionale ed in inverno si spinge molto a sud.

Beccaccino

beccaccino

TROMBETTIERE DAL PETTO DORATO

Nome comune: Trombettiere dal petto dorato

Nome scientifico: Psophia crepitans

Ordine: gruiformi o ralliformi

Famiglia: psofidi

È detto trombettiere dal petto dorato, perchè fa un rumore simile a quello dei piccioni, senza aprire il becco. Ha la grossezza di un fagiano con ali e coda corte, e sono facilmente addomesticabili. Nell’America meridionale compiono lo stesso ufficio di un cane col gregge; fanno cioè la guardia ad oche e anatre riportandole al pollaio quando scende la sera.

Distribuzione: questa specie vive nelle foreste tropicali dell’America del Sud.

Gli indigeni del Sud America chiamano questa specie AGAMI.

TROMBETTIERE

Nome scientifico: Bucanetes githaginea

Ordine: passeriformi

Famiglia: fringillidi

Piccolo uccello, con becco grosso e scarlatto. Il maschio è grigio e bruno sopra, rosso di sotto, la femmina ha tinte più modeste. Abita le regioni sassose del Sahara e si trova anche nelle Canarie. È frugivoro; ha un grido prolungato e tremolante come lo squillo di una piccola tromba. Gli arabi lo chiamano “Uccello delle pietre”.

REGINETTA

Ordine: passeriformi

Famiglia: cerebidi

Uccello dalle dimensioni molto piccole ed aspetto simile a quella della Nettarinia. Tipicamente arboricolo e frugivoro ed anche insettivoro. È diffuso nella fascia tropicale americana. Ha la coda molto corta e becco sottile e ricurvo a sciabola; il delicato piumaggio (frase poetica) è nei maschi superiormente azzurro chiaro con zone nere, mentre le zampe sottili sono rosse aranciate.

Altre specie:

Tipica dell’isola di Haiti è la reginetta bananivora, con piumaggio nero vistoso, anch’essa frugivora e molto vorace.

NETTARINIA

Ordine: passeriformi

Famiglia: nettarinidi

Piccoli e graziosi, simili ai colibrì, dai quali si differenziano per le ali più piccole, i tarsi più lunghi e specialmente per le abitudini. È comune nell’Africa.

AMERICA SETTENTRIONALE

PINI, GINEPRI E MESQUITE

Tra i deserti sabbiosi del sud-ovest e la grande distesa erbosa che copre la parte centrale del continente nordamericano si stende un ampia fascia boscosa. Sui pianori e le pendici rocciose dell’Altopiano del Colorado, gli alberi che dominano la vegetazione sono i pini da pinoli ed i ginepri. Nei suoli sabbiosi e ghiaiosi delle zone più piatte, e lungo i fiumi che scorrono verso sud, per sfociare nel Golfo del Messico, l’elemento più importante della vegetazione è il mesquite, un membro della famiglia delle leguminacee. Sebbene non siano ricche di Avifauna come i boschi di Acacia e Commiphora e le savane dell’Africa, queste zone boschive, apparentemente poco invitanti, ospitano una varietà di specie, alcune delle quali, come la Ghiandaia dei pini, sono le più limitate alle zone basse dell’altopiano, ricoperte di conifere.

La maggior varietà di specie è reperibile lungo i fiumi, specialmente quelli abbastanza a sud da avere un elemento decisamente messicano nella loro fauna e flora associate. Sugli altipiani, diverse specie dipendono per la loro dieta dai semi di pini. Queste specie sono in un certo senso nomadi, e si spostano nelle zone ove le pigne sono più abbondanti. Sebbene entrambi questi habitat ospitino molte specie di uccelli tipicamente occidentali, esiste anche un elemento decisamente orientale: uccelli coma la Cincia dalla cresta nera hanno i loro parenti più prossimi nelle foreste della parte sudorientale degli Stati Uniti, mentre altri, come la Polioptila cerulea, sono reperibile da costa a costa.

POLIOPTILA CERULEA

Nome scientifico: Polioptila caerulea

Piccola descrizione: 11 cm. Possiede la curiosa abitudine di abbattere parzialmente il nido ormai quasi ultimato, per costruirne daccapo un altro.

La Polioptila cerulea appartiene ad un gruppo di specie diffuse ai tropici. Le Polioptile sono strettamente imparentate con i Regoli o Fiorrancini e, con il loro morbido piumaggio grigio e le code alquanto lunghe, assomigliano a minuscoli Tordi beffeggiatori. Quella cerulea è la specie comune delle zone boscose della metà meridionale degli Stati Uniti e del Messico settentrionale. Sebbene silenziose e poco visibili durante quasi tutto l’anno, le Polioptile diventano rumorose durante la stagione degli accoppiamenti, quando è facile identificarle in base ai caratteristici richiami blesi. La specie qui considerata è famosa per la perfezione tecnica dei suoi nidi a coppa, strutture delicate di rametti e ragnatele, coperti di licheni e posti su di un ramo orizzontale.

Questi uccelli inoltre hanno la curiosa abitudine di traslocare continuamente, abbattendo un nido parzialmente completato e costruendone uno nuovo altrove. Dopo che le uova si sono dischiuse, la sola preoccupazione degli adulti sembra essere il nutrimento dei piccoli, al punto di dimenticarsi di qualsiasi possibile osservatore umano.

Polioptila cerulea

Polioptila cerulea

GHIANDAIA DEI PINI

Nome scientifico: Gymnorhinus cyanocephalus

Piccola descrizione: 25 cm. Appena sono in grado di volare i piccoli lasciano il nido tutti insieme e vanno in cerca di cibo riuniti in folti stormi.

Sebbene questo uccello si praticamente onnivoro, il suo cibo preferito è costituito dai pinoli, con la conseguenza logica che la specie tende ad addensarsi, con spostamenti imprevedibili, nei punti in cui sono presenti i pini da pinoli.

Questi tozzi uccellini dalla coda corta, simili a piccoli tordi azzurri, sono estremamente gregari e si spostano in folti stormi chiassosi attraverso le colline ricoperte di pini e ginepri. Le Ghiandaie, rumorose per buona parte dell’anno, diventano silenziose durante la stagione degli amori, quando nidificano in colonie di una decina o più di coppie.

Il nido, una struttura massiccia di rametti e pezzi di corteccia, rivestita di materiale più morbido, viene posto su di un pino o un ginepro, a pochi piedi da terra. Sebbene la stagione di nidificazione duri diversi mesi, tutti i nidi di una colonia sono allo stesso stadio del ciclo. I piccoli abbandonano il nido tre settimane circa dopo che le uova si sono aperte, e si uniscono ai folti stormi che percorrono il territorio alla ricerca di cibo.

Ghiandaia dei pini

Ghiandaia dei pini

CINCIA DALLA CRESTA NERA

Nome scientifico: Parus atricristatus

Piccola descrizione: 13 cm. Vaga instancabilmente per i boschi insieme con i Regoli e con i Picchi.

Comune nelle zone dove cresce il ginepro e nei boschi fluviali del Texas e del Messico nordorientale, la Cincia dalla cresta nera è la sostituta geografica della Cincia bicolore (Parus bicolor), comune nelle zone orientali. Quello delle Cincie è un genere di animali socievoli, che si uniscono spesso ai Regoli, ai Picchi ed ai Rampichini, nel loro periodo di svernamento.

Il nido viene costruito in una cavità naturale o in un buco scavato in un tronco morto. Vengono deposte cinque o sei uova ed i piccoli, che abbandonano il nido dopo due settimane circa, assomigliano già agli adulti. Vengono di solito allevate due nidiate, ed i piccoli rimangono con gli adulti finché non sono in grado di unirsi agli stormi misti, per svernare. Come le loro parenti del Vecchio Mondo, le Cincie americane sono uccellini curiosi e pieni di fiducia anche nei confronti dell’uomo.

Cincia dalla cresta nera

Cincia dalla cresta bruna