Amici Volanti

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   Feb 13

America Settentrionale Pt.12

Non Solo America Settentrionale

TORDO

Nome scientifico: Turdus ericetorum

Ordine: passeriformi

Famiglia:turdidi

Ha statura media, becco più corto della testa, ali lunghe, tarsi lunghi e robusti, penne morbide. Il tordo comune è un eccellente cantatore; si nutre d’insetti, vermi, bacche, semi.

Altre specie:

Tordo sassello (Turdus musicus)

Tordo golanera (Turdus ruficollis)

Tordo siberiano (Turdus sibericus)

Tordo americano migratore (Turdus migratorius)

Tordo comune

tordo comune

BERTA MAGGIORE

Nome scientifico: Procellaria diomedea o Calonectris diomedea

Ordine: tubinari o procellariformi

Famiglia: idrobatidi o procellariidi

Piccola descrizione: è frequente nel Mediterraneo, dove nidifica sulle isolette, altre specie sono proprie dell’Atlantico meridionale e dell’Australia.

Nella bella stagione, popola gli isolotti rocciosi e gli scogli, riunendosi in colonie anche numerose.

Descrizione: ha una strana conformazione delle narici che sboccano sulla parte dorsale del becco attraverso due cavità a forma di “tubo” che, quasi sempre, si riuniscono tra loro verso l’apice terminando in un’unica apertura nasale.

Habitat: Questa specie abita i mari non glaciali di tutto il mondo. È lunga 45 cm circa.

Alimentazione: si nutre di pesci.

Altre specie:

Berta minore (Procellaria puffinus o Puffinus puffinus): è detta anche Puffino; ha il volo rapidissimo.

Albatro urlatore (Diomedea exulans): ha un’apertura d’ali di 3,5 m. Questi grandi uccelli oceanici, nel loro volo possente di lasciano spesso trasportare dal vento soprattutto quando il mare è in tempesta.

Habitat: Sono propri degli oceani del sud fino all’Antartico ma che, talvolta, dal Pacifico si spingono a Nord fino oltre il mare di Bering.

Riproduzione: le femmine depongono un unico uovo in un rozzo nido di fango o in una buca nelle isole costiere. Molto interessante è la danza nuziale eseguita dai maschi prima dell’accoppiamento.

Ossifraga gigante (Lacronectes giganteus): ha un’apertura alare di 2,5 m, a volte trascura i pesci, i crostacei ed i molluschi, suo cibo abituale, per aggredire le colonie di pinguini, dei quali mangia i piccoli o le uova, e di altri uccelli marini, trasformandosi in un vero uccello rapace.

Uccello delle tempeste (Hydrobates pelagicus): vivono sempre sul mare, ad eccezione del periodo della riproduzione quando si riuniscono sulla terraferma a formare delle popolatissime colonie.

Famiglia: oceanidi

Distribuzione: Mediterraneo.

Petrello tuffatore: proprio dei mari del Sud.

Famiglia: pelecanoididi

Descrizione: per procurarsi il cibo, s’immergono nell’acqua raggiungendo anche notevoli profonditá. Si nutrono di pesci e d’invertebrati marini. Sono di modeste dimensioni (circa 25 cm di lunghezza) ed hanno il becco largo alla base ed uncinato all’estremitá.

Berta maggiore

Berta maggiore

Berta minore

Berta minore

BECCACCIA COMUNE

Nome scientifico: Scolopax rusticola

Ordine: caradriformi

Famiglia: scolapacidi

Piccola descrizione: ha dimensioni di un piccione. Le sue piume hanno il colore rossastro delle foglie morte. Le ali sono corte ma forti, il becco è lungo e diritto. Quest’uccello si nutre di vermi, abita i boschi dell’Europa, dell’Africa, dell’Asia.

RAPPORTI NON FELICI CON L’UOMO

La beccaccia comune non è molto comune per via della caccia spietata di cui è soggetta.

Descrizione: ha zampe corte e robuste ed è lunga circa 34 cm. La testa è abbastanza grossa, con becco lungo e dritto; gli occhi scuri e sporgenti sono situati indietro sul capo. La beccaccia è prevalentemente marrone, screziata di bianco, grigio e color ruggine.

Habitat: Vive nei boschi e si nutre avidamente di lombrichi, che abbondano nel terreno umido e soffice di questi ambienti. Durante il giorno essa si confonde con la vegetazione, grazie alla sua colorazione mimetica.

Altre specie:

Beccaccia americana (Scolopax minor): è più piccola (misura circa 28 cm) ed ha le parti inferiori del corpo uniformi invece che screziate.

Beccaccia Comune

beccaccia comune

Beccaccia Minore

beccaccia minore

BECCACCIA DI MARE

Nome scientifico: Haematopus ostralegus

Ordine: caradriformi

Famiglia: ematopodidi

Piccola descrizione: è caratterizzate da un becco lungo, compresso lateralmente, e da zampe di media lunghezza

Descrizione: è un uccello tozzo, lungo 45 cm circa, con piumaggio nero ravvivato dalle parti inferiori bianche, dal becco arancione e da zampe e piedi rosa. In inverno compare una banda bianca sulla gola.

Distribuzione: è largamente distribuita in Europa ed Asia.

Altre specie:

Beccaccia di mare americana (Haematopus palliatus): è lunga 48 cm; ha becco rosso brillante, piumaggio nero sulle parti superiori del corpo, bianco inferiormente e si nutre di molluschi, crostacei e vermi marini.

Distribuzione: vive lungo le coste dell’Atlantico e del Pacifico.

Beccaccia di mare del Nord America (Haematopus bachmani): vive sulle coste del Pacifico nel Nord America.

Beccaccia di mare

beccaccia di mare

AMERICA SETTENTRIONALE

ZONE BOSCHIVE A QUERCETO

GHIANDAIA AZZURRA

Nome scientifico: Aphelocoma coerulescens

Piccola descrizione: 27 cm. La presenza di popolazioni isolate rivela l’esistenza, in passato, di una grande estensione di foreste di querce.

Sia questa Ghiandaia che la Ghiandaia messicana, con essa imparentata (Aphelocoma ultramarina), sono reperibili nei querceti sudoccidentali. Ma mentre la Ghiandaia messicana è legata alla zona più alta e lussureggiante, la Ghiandaia azzurra è rappresentata in zone più basse, ed è reperibile anche nell’America nordoccidentale ed in Messico. Inoltre, c’è una popolazione isolata nei boschi di pino e quercia della Florida centrale: questo dimostra che nel recente passato una fascia di questo habitat si estendeva attraverso gli Stati Uniti meridionali.

A differenza della chiassosa e curiosa Ghiandaia messicana, la Ghiandaia azzurra è alquanto timida. Il nido è una coppa di rametti e fili d’erba, ben costruita ed altrettanto ben nascosta, rivestita di erbe fini e di crini di cavallo.

Per buona parte dell’anno, le ghiande e (quando se ne trovano) le pigne del pino da pinoli costituiscono la base della dieta, arricchita durante l’estate da insetti. Come molte altre Ghiandaie, quella azzurra è un uccello predatore, ed esercita la sua attività ai danni delle uova e dei piccoli di altri uccelli. In inverno gli uccelli scendono dalle montagne e sono osservabili nelle regioni desertiche, alla ricerca di cibo.

Ghiandaia azzurra

ghiandaia azzurra americana

VERMIVORA DELLA VIRGINIA

Nome scientifico: Vermivora virginiae

Piccola descrizione: 10 cm. La nascita dei piccoli avviene contemporaneamente alla schiusa dei bruchi di numerosi insetti.

La Vermivora della Virginia è reperibile ai limiti più bassi della zona ricoperta di querce, dove gli alberi cominciano a diventare cespugliosi ed a mischiarsi con il cactus e la iucca, ed in tutti i punti in cui il querceto è interrotto da spiazzi cespugliosi. Il nostro uccello, schivo e poco visibile in questo habitat secco, è la coppia sbiadita della Vermivora ruficapilla, una specie dai colori vivacissimi che occupa habitat più umidi a nord e ad est.

Costruisce il nido a forma di coppa a terra. Le quattro uova vengono deposte in giugno, ed il momento in cui si schiudono coincide con il periodo di massima abbondanza dei piccoli bruchi con cui vengono nutriti i piccoli. Dopo che questi sono stati svezzati (ed i bruchi ritornano a scarseggiare), i gruppi familiari spesso si spostano verso le pendici più basse, presso corsi d’acqua secchi e cespugliosi; questo habitat è di solito occupato dalla Vermivora luciae, cui è affine.

Vermivora della Virginia

Vermivora della Virginia