Amici Volanti

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   Feb 13

America Settentrionale Pt.11

Non Solo America Settentrionale

MIGNATTAIO

Nome scientifico: Plegadis falcinellus

Ordine: ciconiiformi o ardeiformi

Famiglia: plataleidi o plagadidi

Habitat: uccello raro che nidifica in paludi e in campi melmosi dell’Europa orientale, ma anche nella Pianura Padana.

Vita sociale: frequenta le paludi e di nutre di pesci e rane; vive congregato in enormi stuoli; è rappresentato in tutte le parti del mondo.

Mistero: deve il suo nome alla credenza che si nutra di mignatte (o sanguisughe).

Riproduzione: si riproduce in paludi d’acqua dolce ed acquitrini. Nidifica in colonie, qualche volta in grande numero, spesso insieme ad altre specie di ardeidi. Nido sul terreno nei canneti oppure su arbusti ed alberi igrofili.

Nido: piccolo ma ben costruito. Nei canneti è composto da steli di canne, mentre sugli arbusti e sugli alberi di rametti; rivestito interamente con canne verdi. Costruito da entrambi i sessi.

Uova: di solito 3-4, occasionalmente 5, raramente 6. Di colore azzurro intenso.

Incubazione: uova deposte in giorni consecutivi ed incubate da entrambi i sessi ma principalmente dalla femmina. 21 giorni.

Allevamento: i pulli sono allevati da entrambi gli adulti uno dei quali è sempre presente nei primi 5 giorni. I piccoli escono dal nido a circa 2 settimane e ritornano per essere alimentati. A 6 settimane si cibano lontani dal nido, trovando il nutrimento casualmente mentre volano. Si aggregano ai genitori dopo 7 settimane.

MIGNATTINO

Ordine: gabbianiformi o laro-limicoli

Famiglia: laridi

È color nero misto di grigio cenerino; l’ala è lunga 210 mm. Frequenta le paludi e di nutre principalmente d’insetti. In Italia è estivo, è abbondante nelle epoche dei passi, insieme ad altre specie:

Mignattino dalle ali bianche

Mignattino piombato

MIGLIARINO DI PALUDE

Nome scientifico: emberiza schoeniclus

Ordine: passeriformi

Famiglia: emberizidi

È diffuso in tutta l’Europa e nell’Asia occidentale; è frequente dovunque, eccetto sulle montagne, preferisce i luoghi paludosi, nidifica sul terreno.

Riproduzione: si riproduce solitamente in prossimitá dell’acqua, tra la vegetazione rigogliosa, in canneti e paludi o in arbusteti igrofili. Tipico di paludi aperte d’acqua dolce e salmastra. con sponde erbose o cespugli sparsi. Il nido puó essere tra la folta vegetazione lungo canali di scolo asciutti, sul terreno, spesso tra l’erba o in una macchia di giunchi, oppure ad una certa altezza dal suolo, in un cespuglio.

Nido: una coppa di erba e muschio, rivestita internamente con erbe più sottili, peli e fiori di canne. È costruito dalla femmina.

Uova: in genere 4-5, occasionalmente 6-7. Violaceo molto pallido o grigio lilla.

Incubazione: solo dalla femmina. 12-14 giorni.

Allevamento: i nidiacei sono accuditi da entrambi i genitori. 10 13 giorni nel nido.

Migliarino di palude

migliarino di palude

VANGA AZZURRA

Nome scientifico: leptopterus madagascariensis

Ordine: passeriformi

Famiglia: vangidi

Desrizione: è un uccello di piccola e media mole (lungo dai 13 ai 30 cm), quasi sempre simili nei sessi e dotato di becco robusto e notevolmente ricurvo ad uncino. La vanga azzurra è lunga circa 15 cm ed ha il piumaggio color azzurro-indaco nelle parti dorsali e bianco inferiormente.

Distribuzione: originario del Madagascar.

Altre specie:

Vanga rossa (Leptopterus leptopterus): presenta capo nero, le ali, la coda ed il dorso color marrone, petto e ventre bianchi.

Falculea dal becco sottile (Falculea falliata): è lunga 30 cm, dal piumaggio bianco fuorchè nelle ali e nella coda, interamente nere. Il becco è sottile, lungo e ricurvo.

Vita sociale: questo uccello forma degli stormi, rumorosissimi, composti anche da 200 e più individui; frequenta la savana.

SPIONCELLO DI MONTAGNA

Nome comune: spioncello di montagna

Nome scientifico: Anthus spinoletta spinoletta

Ordine: passeriformi

Famiglia: motacillidi

Piccolo uccello di color grigio scuro, dal canto gradevole, abbastanza comune nell’ Italia settentrionale e nelle Alpi, dove nidifica nei prati e nei pascoli. È anche di passo in primavera ed in autunno, ed è reperibile, in queste stagioni, anche nell’Italia meridionale.

Altre specie:

Spioncello marino (Anthus spinoletta petrosus): è invece molto raro in Italia e frequenta le localitá vicine al mare.

TORCICOLLO

Nome scientifico: Jynx torquilla

Ordine: piciformi

Famiglia: picidi

Sottofamiglia: iyngini

Piccola descrizione: ha le penne della coda soffici e non rigide (come le penne dei picchi) ed il piumaggio marrone screziato, simile a quello dei succiacapre.

Caratteristiche: il nome gli viene dalla possibilitá di girare la testa fino a voltarla totalmente all’indietro. Somiglia ai picchi, ma non ha, come questi, il becco adatto a intaccare ed a sollevare la corteccia degli alberi. Di grossezza media, ha le timoniere di forma normale. Il piumaggio nella parte superiore è bruno con screziature nere o fulve, inferiormente bianco, con rigature scure. Voracissimo, divora gran numero d’insetti, con prevalenza formiche, onde è anche chiamato formichiere.

Distribuzione: ha un comportamento fortemente migratorio, riproducendosi dalla Scandinavia e dalla Siberia fino al Nord Africa ed al Giappone.

Riproduzione: nidifica in cavitá naturali od in vecchi buchi scavati dai picchi, in boschi aperti o nei giardini.

Nido: una cavitá priva di rivestimento interno. Il sito è scelto da entrambi i sessi.

Uova: generalmente 7-10, a volte 5-14, deposte ad intervalli giornalieri. La specie ha la capacità di deporre un elevato numero di uova, se queste le vengono progressivamente sottratte. Bianche.

Incubazione: da entrambi i sessi ma principalmente dalla femmina. 12-14 giorni.

Allevamento: i nidiacei sono nutriti da entrambi gli adulti. Il cibo è costituito da formiche e dalle loro pupe, trasportate nel becco e di solito visibili. I giovani lasciano il nido a 19-21 giorni.

Altre specie:

Torcicollo africano (Jynx ruficollis): ha una colorazione marrone-rossiccio sulla gola, sul collo e sulla parte superiore del petto e le sue popolazioni sono sparse in tutta l’Africa subsahariana. Come il Torcicollo eurasiatico (Jynx torquilla), si nutre di formiche e nidifica in cavità naturali od in vecchi buchi scavati dai picchi, in boschi aperti o nei giardini.

Torcicollo

Torcicollo

Torcicollo

AMERICA SETTENTRIONALE

ZONE BOSCHIVE A QUERCETO

Nelle zone più basse delle montagne occidentali, sotto il livello della foresta di conifere, ma sopra i deserti e le distese erbose, esiste un’ampia fascia di latifoglie, di cui le querce di varie specie costituiscono una parte importante. Sebbene questo habitat sia alquanto secco, viene irrorato per buona parte dell’anno da torrenti di montagna, che scorrono a partire dalle alture più fredde; le differenze locali di topografia e prosciugamento creano una varietà complessa di habitat. Vicino al confine del Messico, nei freddi canyons di alcune catene montuose desertiche dell’Arizona meridionale, sono presenti, se pur in piccoli numeri, alcune specie messicane. Una di queste specie è il bel Trogone a coda di rame, membro di un gruppo di specie tropicali caratterizzate da colori smaglianti. Un’altro è il Picchio dell’Arizona, un uccello con colori modesti, generalmente reperibile in querceti più secchi, ad altitudini più elevate. Altre specie, come la Vermivora della Virginia, sono numerose più a nord, nello Utah, nel Colorado e nelle zone settentrionali dell’Arizona e del Nuovo Messico. Gli insetti sono relativamente scarsi in questo habitat ed alcune specie si sono adattate a nutrirsi di ghiande. Ma anche le ghiande non presentano una fornitura costante ed uccelli come la Ghiandaia azzurra tendono ad essere nomadi, spostandosi costantemente alla ricerca di cibo. Le specie insettivore, come la Vermivora della Virginia, sono migratorie e si ritirano al sud appena arriva il freddo.

PICCHIO DELL’ARIZONA

Nome scientifico: Dendrocopos arizonae

Piccola descrizione: 18 cm. Nidifica all’intero di fori che scava nei tronchi di legno tenero dei noci e degli aceri.

Sebbene il Picchio dell’Arizona sia alquanto comune nella zona ricoperta di querce delle montagne desertiche degli Stati Uniti sudoccidentali e del Messico settentrionale, l’uccello viene spesso trascurato a causa della sua timidezza. Spesso la prima indicazione della sua presenza è un lieve picchiettio, e l’animale viene localizzato a fatica.

Si rende particolarmente irreperibile durante la stagione degli accoppiamenti (aprile, maggio e giugno), rendendo difficile lo studio delle sue abitudini di nidificazione. Nidifica fino a 15 metri da terra e preferisce il legno più morbido del noce e degli aceri a quello delle querce.

Più a sud, nel Messico, il Picchio dell’Arizona è sostituito da una specie simile, nota con il termine di Picchio di Strickland (Dendrocopos stricklandi), che differisce dal primo per avere il dorso striato di bianco.

Picchio dell’Arizona

Picchio dell'Arizona