Amici Volanti

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   Feb 12

America Settentrionale Pt.10

Non Solo America Settentrionale

SCHIRIBILLA GRIGIATA

Nome scientifico: Porzana pusilla

Ordine: ralliformi o gruiformi

Famiglia: rallidi

Descrizione: è lungo circa 20 cm circa con le parti superiori del corpo di colore bruno-rossiccio chiaro con macchie bianche, le parti inferiori grigio-bluastro.

Habitat: la schiribilla ha abitudini paludicole: difficilmente si leva in volo, ma è in grado di camminare sott’acqua.

Alimentazione: si nutre prevalentemente d’insetti. In Italia la schiribilla grigiata è di doppio passo.

Comportamento: si riproduce in paludi, pantani e lagune o lungo le rive paludose di laghi, stagni e fiumi; in zone fitte di carici, giunchi e piante simili. Il nido è sul terreno tra la vegetazione fitta accanto all’acqua oppure elevato su una piattaforma di steli, tra piante che crescono nell’acqua o alla base di un cespuglio. Della vegetazione viene trascinata sopra di esso per nasconderlo.

Nido: una coppa di foglie di canne morte, foglie e steli di piante acquatiche ed erbe.

Uova: generalmente 6-8, talvolta 4-9. Di colore fulvo giallastro.

Incubazione: le uova sono deposte a giorni consecutivi. La cova è curata da entrambi i sessi. 20-21 giorni.

Allevamento: i pulli sono accuditi da entrambi i genitori per circa 35 giorni.

BALESTRUCCIO

Nome scientifico: Delichon urbica

Ordine: passeriformi

Famiglia: irundinidi

Descrizione: è lungo circa 12 cm, ha testa, ali e coda di colore nero-bluastro ed il resto del piumaggio bianco, compresa un’ampia fascia sul groppone.

Distribuzione: è presente in gran parte dell’Europa esclusa l’Islanda, in Nord Africa ed in Asia. È insettivoro e nidifica nelle cittá, in genere all’interno degli edifici.

Habitat: il balestruccio (Delichon urbica) è molto comune negli ambienti di campagna, sia in Europa che in Asia. È possibile osservarlo anche in cittá, durante la stagione estiva, nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, mentre volteggia alla ricerca di insetti, che cattura in volo. Viene spesso confuso con la rondine comune (Hirundo rustica), per la forma della sua coda, le piccole dimensioni e l’abitudine di volare in stormi formati da numerosi individui; si distingue, peró, per il groppone bianco, per la mancanza della pettorina rossa, tipica della rondine, per la coda biforcuta più corta e per il richiamo stridulo. Il balestruccio, inoltre, costruisce il nido con fango, attaccandolo al di sotto di travi, cornicioni e tetti.

Nido: una mezza coppa arrotondata costruita su una superficie verticale, tanto vicina alla sporgenza superiore da lasciare solo uno stretto ingresso sulla coma. Il nido è costruito con pallottoline di fango consolidate con fibre vegetali. Il rivestimento interno è di piume, steli d’erba secca e frammenti di pinate. Costruito da entrambi gli adulti.

Uova: normalmente 4-5, talvolta 2-6. Bianche.

Allevamento: i genitori covano, alternandosi, la covata impiega circa due giorni e mezzo per nascere. I nidiacei sono accuditi da entrambi i genitori, che portano loro il cibo nel becco. Sono coperti principalmente dalla femmina per la prima settimana circa. Si involano a circa 19-25 giorni, a seconda delle condizioni atmosferiche e della quantitá di cibo disponibile nell’ambiente. Vengono accuditi dagli adulti ancora per un breve periodo.

CARATTERISTICHE

Il balestruccio è un uccello comune in cittá e campagne. È riconoscibile per il groppone bianco e per la coda più corta e meno forcuta di quella della rondine; le zampe sono corte e rivestite di piume bianche. Ha volo dolce ed ondeggiante e non impetuoso come quello della rondine.

All’epoca delle migrazioni in autunno, i balestrucci spesso si radunano con le rondini ed insieme formano grossi stormi che partono verso l’Africa.

I materiali che vengono usati per la costruzione del nido sono circa gli stessi di quelli della rondine. Il nido ha forma semisferica con apertura alla sommitá; in esso la femmina depone quattro o cinque uova bianche che sembrano porcellana e vengono deposte due volte all’anno.

I balestrucci nidificano, in genere, in colonie molto numerose costruendo nidi l’uno addossato all’altro. Nonostante abbiano confidenza con l’uomo, non nidificano mai all’interno della case: i loro nidi sono sempre all’esterno delle costruzioni; nidificano inoltre su pareti rocciose e ripide.

I balestrucci hanno un’area di diffusione molto estesa che è maggiore di quella delle rondini, poiché si trovano anche nell’America settentrionale ed in un’area molto ampia dell’Asia meridionale.

Cacciano volentieri sopra gli specchi d’acqua, sfiorandone la superficie e catturando le larve di zanzare; quando piove si portano invece a grandi altezze.

Altre specie:

Rondine del deserto (Hirundo obsoleta): si riproduce in zone aride, in burroni e strapiombi. Il nido è attaccato ad una superficie rocciosa verticale e nascosto da una sporgenza, e volte sistemato completamente sotto di questa.

Nido: una mezza coppa profonda attaccata ad una parete verticale. Costituita da fango, ovviamente viene a mancare il materiale vegetale solitamente usato per tenere unita la struttura. Internamente è rivestito con sostanze vegetali e piume.

Uova: normalmente 2-3. Bianche, con macchie e punti grigio porpora e nero.

Balestruccio

Balestruccio

AVOCETTA

Nome scientifico: Recurvirostra avocetta

Ordine: caradriformi

Famiglia: recurvirostridi

RAPPORTI NON FELICI CON L’UOMO

Uccello di color grigio con macchie nere, becco lungo è sottili rivolto all’insù; molto comune un tempo in Italia ed in Inghilterra, ora e più raro per la caccia che gli è stata data: abbonda, invece, in alcune parti della Spagna, della Francia, dell’Asia e dell’Africa.

Descrizione: l’avocetta è chiamata anche becco a lesina o lesina, nome usato per la caratteristica forma del becco, sottile, ricurvo ed appuntito, assai simile all’ago della lesina.

Ha un caratteristico becco lungo, sottile e ricurva verso l’alto. Frequenta le paludi e con il becco sensibile cerca nell’acqua bassa crostacei, lumache e altre prede simili. L’ avocetta presente in Europa occidentale ed in Nord Africa ha piumaggio bianco, capo nero e vistose bande nere sulle ali.

Vita sociale: è lunga circa 43 cm e nidifica in rade colonie in prossimitá di baie ed estuari. Costruisce il suo semplice nido sul terreno delle zone paludose e di solito depone quattro uova olivastre o marroni, fittamente picchiettate di bruno.

Riproduzione: si riproduce in zone aperte ai margini di lagune salate o salmastre, su dossi, spiagge o terreni fangosi, o foraggere accanto ad acque salate o salmastre. Generalmente nidifica in colonie. Il nido è allo scoperto sul terreno fangoso asciutto secco o sulla sabbia vicino alle rive o tra la vegetazione bassa e rada.

Nido: una depressione poco profonda, con scarso rivestimento vegetale.

Uova: 4, talvolta 3-5, raramente meno. Fulvo brunastro chiaro, punteggiate di nero.

Incubazione: da entrambi i sessi. 22-24 giorni.

Allevamento: i pulli sono accuditi da entrambi i genitori, corrono e si nutrono ben presto dopo la nascita. Volano a 32-35 giorni.

Altre specie:

Esistono quattro specie di avocetta:

una in Eurasia ed in America.

una in Nord America (Recurvirostra americana): ha piumaggio biancastro ed ali nere. Testa, collo e petto sono color cannella in estate e bianco in inverno.

una in Australia.

una in Sud America.

SPIEGAZIONE LESINA: arnese del calzolaio costituito di un grosso ago ricurvo e assai appuntito, sostenuto da un corto manico, con cui si fora il cuoio per poterlo cucire.

Avocetta o Becco a Lesina

avocetta o becco a lesina

avocetta o becco a lesina

AMERICA SETTENTRIONALE

PALUDI DI TASSODI E BOSCHI SEMPREVERDI

Una grande foresta di alti pini si estende verso sud, dal New Jersey, passando attraverso le pianure costiere, fino alla Georgia ed alla Florida, e poi ad occidente, attraverso la Louisiana, fino al Texas orientale. Questa foresta e isolata dalle altre dell’America Settentrionale e, come prevedibile, ospita un numero di specie aviarie in esclusiva. Sia il Picchio dal becco color avorio che l’Aimofila di Bachman sono endemici della foresta sudorientale, sebbene entrambi abbiano parenti stretti in altre parti del mondo. Tra gli uccelli tipici di questo habitat annoveriamo il Picchio capirosso ed il Picchio muratore dalla testa bruna. Il Picchio dal becco color avorio ha un parente prossimo nel grande becco d’avorio imperiale del Messico occidentale, ed il Picchio muratore testa bruna è strettamente collegato al Picchio pigmeo delle foreste montane dell’estremo occidente. I grandi pini e gli alberi che crescevano nei bacini fluviali abitati dal becco d’avorio fornivano una eccellente fonte di legname, e buona parte di questa vasta foresta venne abbattuta subito dopo l’arrivo dei colonizzatori. Ciò ebbe come logiche conseguenze una drastica riduzione del numero di molti uccelli di foresta e l’apertura di un nuovo habitat per altri uccelli, prima relegati ai margini più esterni della foresta.

PICCHIO DAL BECCO COLOR AVORIO

Nome scientifico: Campephilus principalis

Piccola descrizione: 40 cm. La sua estrema specializzazione rischia di portarlo all’estinzione.

A parte alcune prove che documentano la sopravvivenza di alcuni uccelli nella Louisiana meridionale, sussistono forti possibilità che il Picchio dal becco color d’avorio sia già estinto. A differenza di altre specie, quest’uccello altamente specializzato è andato diminuendo con la bonifica delle paludi vergini degli stati sudorientali. I Picchi, incapaci di sfruttare altre fonti di cibo, scomparvero anch’essi insieme con il loro habitat naturale.

Ogni coppia di questi Picchi ha bisogno di non meno di 8 kmq di terreno coperto di alberi, poiché solo un’area di queste dimensioni contiene un numero sufficiente di grossi alberi morti, dai quali gli uccelli ricavano il cibo che è loro indispensabile (soprattutto insetti adulti e larve).

Anche nell’habitat adatto, è sempre stato difficile trovare questa specie. Il richiamo curioso, simile ad una nota alta e sfalsata di un clarinetto, viene generalmente emesso solo per un brevissimo lasso di tempo, e solo al mattino, quando gli uccelli vanno alla ricerca di cibo.

Picchio dal becco color avorio

Picchio dal becco color avorio

AIMOFILA DI BACHMAN

Nome scientifico: Aimophila aestivalis

Piccola descrizione: 15 cm. La distruzione delle foreste non impedisce a questo uccello di riprodursi e vivere normalmente.

Le Aimofile americane appartengono al gruppo dei Fringillidi, e sono imparentate con il comune Zigolo giallo europeo. L’Aimofila di Bachman è la rappresentante nordamericana orientale di un vasto gruppo reperibile in buona parte degli Stati Uniti sudoccidentali e dell’America centrale.

A differenza dello sfortunato Picchio dal becco color avorio, l’Aimofila di Bachman ha tratto beneficio dal disboscamento. Prima dell’arrivo dei coloni negli stati sudorientali, l’uccello era abbastanza raro, limitato alle zone cespugliose lungo le sponde di corsi d’acqua, nelle foreste meridionali di pini. Queste foreste vergini non avevano uno strato di sottobosco. Ma, con la comparsa di un sottobosco adatto, la specie ha colonizzato zone estese e si è ora diffusa oltre i limiti della foresta di pini originaria, arrivando molto a nord, fino all’Ohio meridionale.

L’Aimofila di Bachman è un uccello timido e schivo; durante la stagione degli accoppiamenti viene facilmente localizzata grazie al suo canto dolce e musicale.

Aimofila di Bachman

Aimofila di Bachman