Amici Volanti

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   Feb 12

America Settentrionale Pt.9

Non solo America Settentrionale

TURACO DALLE GOTE BIANCHE

Nome comune: turaco dalle gote bianche

Nome scientifico: Turacus leucotis

Ordine: musofagiformi

Famiglia: musofagidi

Descrizione: è noto come “uccello mangiatore di banane” per quanto esso si nutra anche di altri vegetali e di insetti. È lungo circa 38-40 cm ma vi sono specie lunghe anche 60 cm. Ha piumaggio brillante a colori vivaci (verde, blu, rosso), ha la coda ben sviluppata, il becco tozzo e corto, e una cresta di piume, erettili, sul capo. Le loro narici sono parzialmente o interamente coperte di piume.

Distribuzione: Vive nelle foreste africane.

Altre specie:

Turaco dalla maschera: è chiassoso e capace di imitare le grida degli altri uccelli

Turaco violetto

PROCELLARIA

Ordine: procellariformi

Famiglia: idrobatidi

Descrizione: questo uccello è caratterizzato dalle cavitá nasali prolungatisi in due tubi cornei situati sul becco, che è lungo, ricurvo, robusto. La procellaria assomiglia ad un gabbiano, ma ha forme più tozze ed il piumaggio morbido e di tinte scure.

Vita sociale: nidifica insieme ad altre centinaia di migliaia di esemplari sugli scogli delle regioni boreali, dove le femmine depongono da una a due uova ad ogni covata.

Alimentazione: si nutre di pesci, sui quali si precipita quando affiorano alla superficie, ghermendoli con grande abilitá. Spesso la sua aviditá la spinge verso le navi, alla ricerca di tutto ció che è commestibile.

Altre specie:

Procellaria del Capo: ha le dimensioni di un’anatra ed è comune al di lá delle regioni tropicali degli oceani.

Uccello delle Tempeste o di San Pietro: è una piccola procellaria dalle dimensioni di un’allodola, di color bruno con il dorso bianco.

alimentazione: si ciba di molluschi, crostacei, pesci e nidifica nelle fessure delle rocce.

Le procellarie in generale, hanno grande resistenza al volo ed affrontano tempeste ed uragani, percorrendo chilometri e chilometri senza mostrare segno di stanchezza e senza cedere ai venti impetuosi cui oppongono la straordinaria forza delle ali.

Procellaria con pulcino

procellaria con pulcino

UCCELLI BARBUTI

Ordine: piciformi

Famiglia: capitonidi

Questi uccelli hanno delle piume bellissime e vivono nelle regioni calde.

Sono presenti nelle regioni tropicali di America, Asia ed Africa, sono caratterizzati dal becco robusto e da richiami particolari.

AMERICA SETTENTRIONALE

LE FORESTE ORIENTALI DI LATIFOGLIE

POIANA DALLE SPALLE ROSSE

Nome scientifico: Buteo lineatus

Piccola descrizione: 45 cm. Rischia l’estinzione a causa dei veleni e degli anticrittogamici che si accumulano negli organismi di cui si nutre.

La Poiana dalle spalle rosse è reperibile nell’America Nordorientale. Vive in foreste molto umide a bassa quota, o nei pressi di paludi, mentre la Poiana dalla coda rossa (Buteo jamaicensis), come il Falco comune europeo (Buteo buteo), è un uccello tipico delle zone alte. I parenti più stretti della Poiana dalle spalle rosse si trovano nei tropici americani. Uccello generalmente tranquillo e schivo, diventa chiassoso durante la stagione degli accoppiamenti.

In ogni momento dell’anno è possibile osservare la Poiana dalle spalle rosse mentre se ne sta appollaiata sui rami bassi, lungo le sponde di ruscelli ed ai margini di stagno di foresta, in attesa della preda. È un uccello pigro, che preferisce catturare rane, serpenti e topi piuttosto che altri uccelli, come invece fanno i Falchi del genere Accipiter (Astore, Sparviere o Sparviero).

La Poiana dalle spalle rosse non è un uccello fortemente migratore, come il Falco dalle ampie ali (Buteo platypterus), e la si può trovare nei territori settentrionali di accoppiamento in inverno, mentre si ciba principalmente di piccoli roditori.

Poiana dalle spalle rosse

Poiana dalle spalle rosse

TANAGRA SCARLATTA

Nome scientifico: Piranga olivacea

Piccola descrizione: 15 cm. Il maschio perde il suo piumaggio variopinto al termine della stagione degli amori.

A Nord del Messico, le Tanagre sono rappresentate solo da quattro specie. La Tanagra scarlatta è una residente ben nota e caratteristica delle zone boscose nordorietali. Nonostante il suo allegro piumaggio, è difficile riuscire a vedere questo uccello tra il fitto fogliame della foresta decidua, ma la sua presenza è indicata da un canto allegro e particolare (un suono abbastanza “arrotato”, come le erre alla francese!). Sebbene sia reperibile in quasi tutte le foreste decidue e le zone boschive miste, la specie raggiunge il numero massimo di rappresentanti nelle foreste di querce, dove il piccolo nido viene posto su di un ramo orizzontale, ad una distanza da terra superiore anche al metro e mezzo.

Forse a causa della sua vivace colorazione, il maschio non assiste la femmina nella cova, anche se partecipa all’alimentazione dei piccoli. Dopo la stagione degli accoppiamenti, il maschio cambia il vivace piumaggio e si trasforma in una copia della femmina, con colori verde oliva. Poco dopo la muta, gli uccelli partono per andare a svernare nel Sudamerica settentrionale.

Tanagra scarlatta

Tanagra scarlatta

VIREO DAL PETTO GIALLO

Nome scientifico: Vireo flavifrons

Piccola descrizione: 14 cm (si intende la lunghezza). Viene scelto molto spesso come ospite non interpellato dagli itteridi parassiti.

I Virei assomigliano ad alcuni uccelli canori di bosco, dai quali però differiscono per le abitudini alimentari. Mentre gli uccelli canori di bosco sono attivi e nervosi, e sfrecciano attraverso al fogliame, i Virei sono più tranquilli e posati; esaminano accuratamente ogni foglia o rametto, alla ricerca della loro preda: gli insetti. Mentre sono al lavoro, si può sentire il loro canto caratteristico: una serie di brevi fasi musicali, ripetute all’infinito. In effetti questi uccelli sono dei cantori talmente ostinati che spesso catturano, immobilizzando ed inghiottendo un grosso insetto, continuando ininterrottamente a cantare.

Il Vireo dal petto giallo è dotato del canto più piacevole di tutti, un suono che è diventato sinonimo delle ricche e folte foreste decidue, sede abituale della specie. Qui, talvolta ad un’altezza di 18 metri da terra, il Vireo si costruisce il nido, una specie di coppa ben organizzata, sospesa ad una biforcazione di un ramo.

Spesso è vittima dell’ittero del bestiame, un parassita, e può rispondere all’uovo sgradito costruendo un nuovo rivestimento per il nido.

Vireo dal petto giallo

Vireo dal petto giallo