Amici Volanti

Amici Volanti

   Feb 11

America Settentrionale Pt.8

Non solo America Settentrionale

RONDONE EURASIATICO

Nome comune: Rondone eurasiatico

Piccola descrizione: misura 16,5 cm, è nero, ha coda biforcuta e nidifica spesso in edifici cittadini.

Nome scientifico: Apus apus

Ordine: apodiformi

Famiglia: apodidi

Piccola descrizione: Chaetura pelagica, è un rondone noto per nidificare all’interno dei comignoli. Agile volatore, è in grado di catturare in volo gli insetti di cui si nutre.

Descrizione: Caratterizzati dalla bocca larga, ali lunghe, unghie molto robuste. I rondoni vivono quasi sempre in aria e sono fra i più forti e rapidi volatori, dotati di ali lunghe e falcate; molte specie, per la brevitá dei tarsi, sono incapaci di camminare; si arrampicano invece benissimo su rocce e muri. Possono volare ad oltre 300 km/h. Hanno un becco corto ed una larga apertura boccale adatta a catturare gli insetti in volo; i piedi sono piccoli e poco resistenti, mentre le ali sono lunghe ed ha forma di mezzaluna. Nidificano su superfici verticali, costruendo i loro nidi con vari materiali tenuti insieme da una sostanza, simile al cemento, secreta dalle loro ghiandole salivari.

Distribuzione: la maggior parte dei rondoni è tropicale.

Riproduzione: molto diffuso, si riproduce in buchi e fessure in dirupi ed affioramenti rocciosi o negli edifici; meno frequentemente nei buchi prodotti dai picchi negli alberi, mentre il Balestruccio nidifica negli edifici, su pareti scoscese o in nidi artificiali.

Nido: steli, foglie ed altri detriti vegetali nonchè piume raccolte mentre volano nell’aria. Questi vengono impastati insieme con la saliva fino a formare una coppa poco profonda, di solito su una sporgenza. Possono essere utilizzati i vecchi nidi di altri uccelli già presenti nelle cavità.

Uova: 3, a volte 2, raramente 4. Bianche.

Incubazione: le uova sono deposte ad intervalli di 2-3 giorni. Di solito per 19-20 giorni. Sono adattate a sopportare un certo raffredamento e si conoscono periodi di incubazione sino a 27 giorni e mezzo.

Allevamento: i nidiacei sono nutriti da entrambi i genitori; inizialmente sono coperti sia dal maschio che dalla femmina ma il tempo di cova diminuisce nella seconda settimana, e si riduce di molto successivamente. I genitori portano il bolo di insetti nella gola con il quale nutrono direttamente i nidiacei. Questi ultimi possono sopportare periodi di digiuno, sfruttando il grasso accumulato, ma ció prolunga il periodo dell’allevamento; volano in 5-8 settimane. Alcuni giovani possono morire nelle covate più numerose in periodi di cattive condizioni atmosferiche. Diventano completamente indipendenti dagli adulti una volta in grado di volare.

Altre specie:

Rondone del Nord America (Chaetura pelagica): è lunga 14 cm, di colore marrone fuligginoso sul dorso e più chiaro sul ventre.

Rondone alpino (Apus Melba): è la più grande specie eurasiatica, è lunga 22 cm; nidifica sulle coste orientali del mediterraneo e si differenzia dalle altre specie per la gola ed il ventre bianchi.

Cure parentali: i nidiacei sono nutriti da entrambi gli adulti. Volano in 6-10 settimane.

Rondone cafro (Apus caffer): nidifica nei buchi o nelle fessure delle rocce e degli edifici, o in nidi abbandonati da rondini. Puó utilizzare più volte lo stesso nido.

Cure parentali: entrambi i genitori accudiscono i nidiacei, trasportando cibo nel gozzo; ambedue rimangono poi al nido. I nidiacei sono coperti per i primi 8-12 giorni. Non aprono completamente gli occhi sino a 15 giorni. Di solito s’involano a circa 42 giorni, occasionalmente da 37 a 45 giorni. Possono esservi intervalli di 1-2 giorni tra i nidiacei per l’abbandono del nido.

Rondone indiano (Apus affinis): molto diffuso, generalmente in prossimitá di edifici, falesie o affioramenti rocciosi. I nidi sono attaccati ad angoli, a cornicioni, alla parte inferiore di sporgenze, archi e in siti simili. I nidi si presentano come masse di strutture contigue di varie dimensioni. A volte possono essere modificati vecchi nidi di Rondine.

Cure parentali: i nidiacei nascono ad intervalli, variano quindi le dimensioni. Sono accuditi e nutriti da entrambi gli adulti. La nutrizione è simile a quella del Rondone eurasiatico. I giovani abbandonano il nido a 37-43 giorni.

Rondone delle Isole Canarie (Apus unicolor): si riproduce a Madeira e nelle Isole Canarie in regioni montuose o su alte falesie. Nidifica in buchi o fessure. Si riproduce in colonie.

Rondone eurasiatico

rondone eurasiatico

SULA DI NEBOUX

Nome comune: Sula di Neboux

Nome scientifico: sula nebouxi

Ordine: pelecaniformi

Famiglia: sulidi

Descrizione: animali simili di dimensioni a quelle di un oca, ma con profilo perfettamente aerodinamico, le ali grandi ed appuntite, le zampe robuste palmate, la coda a cuneo ed il becco aguzzo e molto forte. Il piumaggio è in prevalenza bianco con zone nere o brune. Attorno al becco ed alle zampe ci sono zone nude vivamente colorate. Si nutrono di pesci (soprattutto aringhe) cui danno la caccia in gruppi anche numerosi; volando a 20/30 m sulla superficie del mare avvistando la preda e allora di precipitano in acqua temendo le ali piegate ad angolo; si tuffano con molto rumore e poi inseguono sott’acqua i pesci; sacchi aerei sotto cutanei, permettono alla Sula di riemergere rapidamente. Immergendosi raggiungono anche i 30 m di profondità.

Altre specie:

Sula Bassana (Sula bassana): appare nei mari italiani, lunga più di 90 cm; nidifica su isole rocciose del Nord Atlantico. La livrea è interamente bianca salvo le remiganti primarie che sono nere. Tutte le Sule forniscono un ottimo guano.

Riproduzione: nidifica principalmente sulle isole, di solito sulla sommità pianeggiante di ripide scogliere, più raramente su larghe cenge di falesie di isole o coste rocciose. In colonie spesso molto grandi con nidi a “distanza di becco”.

Nido: un cumulo circolare di materiale, principalmente alghe, ma anche altro materiale vegetale, penne e detriti. Al momento del cambio della cova, con un elaborato cerimoniale, gli uccelli si scambiano le alghe che poi accumulano sul nido. La concavità, alla sommità, è poco profonda.

Uova: di solito 1, molto raramente 2. Bianco.

Incubazione: da entrambi i sessi. 43-45 giorni.

Allevamento: sono nutriti da entrambi gli adulti, prendendo il cibo rigurgitato. Accuditi per 13 settimane, sono poi trascurati per circa 10 giorni prima dell’involo verso il mare, dopo circa una settimana.

Sula bassana

sula bassana

Sula dai piedi azzurri

sula dai piedi azzurri

ALBATROS O ALBATRO URLATORE

Nome comune: Albatro od Albatros urlatore

Nome scientifico: Diomedea exulans

Ordine: procellariformi

Famiglia: diomedeidi

Piccola descrizione: Si trovano nei mari tempestosi, si lasciano trasportare dal vento.

Descrizione: è tra il più grande uccello acquatico, il suo piumaggio è bianco con la punta delle ali nera nell’adulto, mentre è marrone nei giovani. Abile volatore, segue sovente, i piroscafi in navigazione. Albatro urlatore puó raggiungere un’apertura alare di 3,4 m, questa caratteristica va interpretata come un adattamento alla necessitá di compiere lunghi voli negli spazi aperti degli oceani. L’albatro urlatore ha una vita massima di circa 30 anni, ma non si riproduce fino all’etá di 15. È dotato di ali lunghe e affusolate, ideali per il volo planato; ha un piumaggio fitto e compatto e piedi palmati, con il dito posteriore privo di artiglio. Il becco ha una parte superiore molto adunca all’estremitá.

Distribuzione: vive per lunghi mesi sul mare aperto, sulle distese oceaniche situate fra l’Artide e l’Antartide. È diffuso principalmente nei mari dell’emisfero australe, dalla regione antartica fino ai tropici; fanno eccezione alcune specie che vivono nell’oceano Pacifico settentrionale.

Alimentazione: si nutre di crostacei, pesci e molluschi.

Comportamento: è un’ uccello nomade, che passa mesi coprendo grandi distanze sulle acque degli oceani. Dorme galleggiando sulla superficie dell’acqua, beve acqua di mare e si nutre di seppie o di altri piccoli animali marini, come pure dei rifiuti riversati in acqua dalle navi. Torna a terra solo per riprodursi ed esegue un complesso rituale di corteggiamento. La nidificazione ha luogo sul suolo di isole brulle nei pressi delle coste; la femmina depone un unico uovo. Il pulcino, che alla schiusa è coperto di un piumaggio bruno, dipende dalle cure parentali dei genitori per tempi relativamente lunghi.

Altre specie:

Albatro di Laysaù (Diomedea immutabilis): è più piccolo dell’albatro urlatore (Diomedea exulans) ed ha ali marroni, una macchia nera vicino agli occhi e il becco grigio.

L’albatro dal sopracciglio nero (Diomedea melanophris): è una specie molto rara, l’unica che sia possibile avvistare anche in Europa.

Due albatri urlatori

due albatri urlatori

Aptenodite

Uccello dell’ordine del palmipedi, famiglia dei pinguini; alto 1 m, vivente nelle isole antartiche. Non vola perchè le sue ali sono a forma di pinne con piccole penne al posto delle squame, ma nuota benissimo.

AMERICA SETTENTRIONALE

LE FORESTE ORIENTALI DI LATIFOGLIE

Quando gli Europei arrivarono sulle coste orientali dell’America Settentrionale, trovarono uno degli habitat più ricchi dell’Emisfero Settentrionale. Ancora oggi rigogliose foreste di alberi decidui si estendono dall’Atlantico a ben oltre il fiume Mississippi. Vi sono più specie di alberi nelle Great Smoky Mountains del Tennessee e della Carolina del Nord che in tutta Europa. Un clima ideale e ricchi suoli alluvionali producono condizioni in cui prosperano migliaia di specie vegetali. Molte hanno lo loro parenti più strette in foreste simili della Cina e del Giappone. Ma il legame è di antica origine e relativamente poche specie di uccelli mostrano oggi uno schema di distribuzione simile. Tra queste vi è la bella Anatra sposa o Anatra della Carolina, strettamente imparentata con l’Anatra mandarina dell’Asia orientale.

Quasi tutti gli uccelli tipici di questo habitat sono di origine tropicale: la Tanagra scarlatta, il Vireo dal petto giallo ed il Tacchino comune sono tutti membri di gruppi reperibili nei tropici del Nuovo Mondo, sebbene ognuna di queste specie sia limitata all’America Settentrionale. Il Picchio capirosso e la Poiana dalle spalle rosse sono membri di un gruppo di specie ben rappresentate nell’America Centrale e Meridionale. Relativamente poche specie della foresta decidua orientale sono reperibili anche nel continente eurasiatico; solo uccelli come la Rondine comune ed il Topino ricorderanno al visitatore europeo gli uccelli della sua terra.

PICCHIO CAPIROSSO

Nome scientifico: Melanerpes erythrocephalus

Piccola descrizione: 22 cm. È una delle poche specie per cui la distruzione delle foreste riesce vantaggiosa.

Questo bel picchio, di natura alquanto pugnace, è reperibile in gran parte degli Stati Uniti e del Canada meridionale, ad est delle Montagne Rocciose. Preferisce i grossi alberi morti delle zone aperte dei boschi, sia nelle radure della foresta orientale decidua che sparpagliati lungo i corsi d’acqua delle Grandi Pianure; per questo è stata forse una delle specie che ha beneficiato maggiormente del parziale disboscamento condotto dai primi coloni.

Attualmente esiste una certa concorrenza con gli Storni comuni per accappararsi i posti di nidificazione; un ulteriore fattore restrittivo è la disastrosa abitudine di questi uccelli di buttarsi sulle strade all’inseguimento di insetti. Ma dove questi picchi sono comuni, li si può osservare spesso al mattino presto, in gruppo, lanciarsi acuti richiami. Sono litigiosi, chiassosi ed attaccano gli intrusi.

Nelle montagne degli stati sudoccidentali e dell’America Centrale questa specie viene sostituita dal Picchio delle ghiande (Melanerpes formicivorus).

Picchio capirosso

Picchio capirosso