Amici Volanti

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   Feb 08

America Settentrionale Pt.5

Non solo America Settentrionale

PETTIROSSO AZZURRO

America meridionale

Le zone agricole: un nuovo ambiente

Nome scientifico: Sialia sialis

Piccola descrizione: 18 cm. La colonizzazione da parte degli europei ha prodotto essetti contrastanti a carico della specie.

Per il pettirosso azzurro, l’arrivo dei coloni europei è stato negativo e positivo al tempo stesso: mentre il disboscamento si è tradotto in un notevole aumento degli habitat preferiti, l’introduzione di storni e passeri domestici ha rappresentato un elemento di forte concorrenza, per quanto riguarda la disponibilità di punti di nidificazione, ed i nuovi arrivati sono in parte responsabili dell’attuale calo numerico dei pettirossi azzurri. Quasi tutti gli individui abbandonano il loro territorio in inverno e sebbene, non sia il più notevole migratore primaverile, questo uccello con il suo canto viene generalmente riconosciuto come uno degli araldi della primavera. A volte il ritorno è prematuro e molti pettirossi azzurri periscono nelle tempeste di fine inverno.

All’arrivo, gli uccelli stabiliscono i loro territori di nidificazione e, come avviene presso molte specie che nidificano in cavitá naturali, il maschio sceglie il luogo e spinge la femmina ad accettarlo. Vengono deposte cinque o sei uova azzurro pallido, ed il maschio partecipa sia alla cova che alla cura dei piccoli. Quando la prima nidiata è svezzata, viene accudita dal maschio, mentre la femmina inizia una seconda cova.

Pettirosso azzurro

Pettirosso azzurro

SETTECOLORI

Nome scientifico: Passerina ciris

Piccola descrizione: 12 cm. Le sue accanite battaglie per la difesa del territorio spesso gli sono fatali.

Il settecolori è un comune residente estivo degli stati sudorientali, ed accorda la sua preferenza ai boschetti posti ai margini delle paludi ed alle foreste dei bassopiani, vivendo spesso anche in parchi ben forniti di alberi e nei giardini cittadini. L’eliminazione delle foreste e la loro sostituzione da parte di vegetazione cespugliosa ha fornito all’animale un nuovo habitat, ricco di semi e di bacche, che costituiscono il suo alimento principale.

Ogni stagione vengono allevate due, tre o quattro nidiate; il nido è una resistente struttura a coppa, posta in basso nel fitto di un boschetto. Il settecolori maschio è un infaticabile cantatore, di natura molto bellicosa: è capace di combattere continuamente contro i maschi dei territori limitrofi, a volte fino a causarne la morte.

Alla fine della stagione degli amori, i maschi perdono il loro bel piumaggio ad assumono il colore verdastro delle femmine. In questo periodo dell’anno gli uccelli formano gli stormi, spesso unendosi ai ministri (Passerina cyanea). Sebbene alcuni esemplari svernino lungo la Costa del Golfo ed in Florida, la stragrande maggioranza migra alla volta delle Antile e dell’ America Centrale.

Settecolori

Settecolori

TIRANNO

Nome scientifico: Muscivora forficata

Piccola descrizione: 30 cm. Le lunghe penne della coda accrescono la bellezza del maschio durante le parate nuziali.

Il tiranno dalla coda a forbice è uno stupendo abitante delle pianure meridionali, imparentato assai vicino con i tiranni (genere Tyranus). Come questi, è famoso per la sua aggressivitá e la sua prontezza nell’attaccare.

La specie è caratterizzata da un’elaborata parata aerea, assai più spettacolare di quella dei tiranni, in virtù delle penne caudali esterne, molto allungate.

Si nutre d’insetti, che cattura anche in volo; il nido, a forma di coppa, è costruito con rametti, steli di piante e molti altri materiali, tra cui crini di cavallo, stracci e pezzetti di spago. Le uova macchiate (da quattro a sei) sono covate soltanto dalla femmina, mentre il maschio difende il nido con grande vigore ed aggressivitá. Entrambi gli adulti si occupano del nutrimento dei piccoli. Dopo il periodo dell’accoppiamento e della riproduzione, gli uccelli si riuniscono in stormi sparsi e vanno a svernare al sud.

Il territorio di residenza è relativamente limitato, e va dal Nebraska e dal Colorado al Texas meridionale ed alla Louisiana: la migrazione segue una rotta abbastanza diretta, fino alla sede invernale nell’America Centrale. Nonostante ció, un numero eccezionalmente alto di uccelli si perde sulla costa atlantica.

Tiranno

Tiranno

AMERICA SETTENTRIONALE

LA TAIGA E LA FORESTA BOREALE

A sud della tundra si estende, fino ai limiti più settentrionali degli Stati Uniti, la vasta foresta boreale, o settentrionale, di conifere. La foresta, originatasi su un territorio abbandonato dai ghiacciai durante l’ultima Era Glaciale, è punteggiata da laghi, stagni e paludi. L’avifauna è in parte distinta da quella di foreste simili in Siberia e nell’Europa settentrionale. Alcune specie, come l’ulula ed il crociere fasciato, sono reperibili in entrambi gli emisferi, ma molte altre sono imparentate soltanto da lontano con gli uccelli del Vecchio Mondo ed altre ancora non presentano alcun legame. In quest’ultima categoria vanno annoverati i molti uccelli canori, che visitano le conifere soltanto all’epoca degli accoppiamenti, prima di far ritorno ai tropici. Gli uccelli che rimangono nella foresta tutta l’anno (per lo più granivori ed uccelli da preda) appartengono circa alle stesse specie del Vecchio Mondo. Le specie migratorie spesso non hanno parenti stretti di origine eurasiatica.

In Alaska, la foresta di conifere americana si avvicina moltissimo a quella siberiana, ed alcune specie si sono spostate dal proprio habitat al continente a loro estraneo, spesso avvalendosi del passaggio dello Stretto di Bering. Uccelli tipici nordamericani, come la dendroica del mirto ed i tordo grigio, si riproducono e vivono anche nell’estrema Siberia nordorientale, mentre la cincia siberiana ed il pettazzurro hanno colonizzato parti dell’Alaska.

La taiga e la foresta boreale

Taiga

TETRAONE DEL CANADA

Nome scientifico: Canachites canadensis

Piccola descrizione: 40 cm. Il maschio difende con coraggio il suo territorio personale nella foresta.

Questo tetraonide è il più importante galliforme delle vaste foreste conifere degli Stati Uniti. A differenza del gallo della salvia (Centrocercus urophasianus) e del tetraone di prateria (Tympanuchus cupido), il Tetraone del Canada maschio non divide con altri individui i territori di parata, ma ogni uccello occupa un suo territorio personale che difende dagli intrusi assumendo atteggiamenti minacciosi, avanzando impettito e con la coda sollevata.

Le femmine si recano presso i maschi per l’accoppiamento e poi si costruiscono i nidi. Dato che gli uccelli occupano territori ben delimitati e definiti, le femmine sono più aggressive verso gli intrusi di quanto non lo siano le femmine del Tetraone di prateria. Come in altre specie di volatili del genere, il maschio non si occupa minimamente di covare le uova o di allevare i piccoli.

In estate, il Tetraone del Canada si ciba di bacche e di insetti. In inverno, invece, questo uccello sopravvive con una dieta austera, consistente interamente in aghi di conifere.

Tetraone del Canada

Tetraone del Canada

Famiglia: turdidi (Turdidae)

TORDO EREMITA

Nome scientifico: Catharus guttatus

Piccola descrizione: 19 cm. Occhi grandi, tipica forma tondegginate, coda fulva.

Il Tordo Eremita, un visitatore estivo delle foreste del Nord e delle foreste montane, può essere identificato per il colore fulvo della coda. È conosciuto per la bellezza del suo canto lento e calante. Si nutre principalmente di bacche ed insetti.

Nido: un nido a coppa voluminoso composto di materiale vegetale e fango, solitamente sul terreno sotto una conifera.

Distribuzione: nidifica in Nordamerica. Sverna a Sud fino al Guatemala.

Piumaggio: sessi simili.

Habitat: foresta – di conifere, di latifoglie, temperata, monsonica o pluviale. Montagne.

Migrazione: migratore.

TORDO DEI BOSCHI

Nome scientifico: Hylocichla mustelina

Piccola descrizione: 20 cm. Ali lunghe ed appuntite, gola e ventre macchiettati, zampe lunghe per alimentarsi al suolo.

Questo uccello, un piacevolissimo tordo musico che vive in ambienti boschivi, si nutre soprattutto di invertebrati sul terreno. Si alimenta talvolta anche sugli alberi dove mangia insetti e frutti.

Nido: un nido a coppa di materiale vegetale con uno strato di fango, in un alberello o nel sottobosco.

Distribuzione: nidifica nel Canada, negli USA centrali e nel New England. Sverna negli USA meridionali ed in Centro America.

Piumaggio: sessi simili.

Habitat: foresta – di conifere, di latifoglie, temperata, monsonica o pluviale.

Migrazione: migratore.

MERLO EUROPEO

Nome scientifico: Turdus merula

Piccola descrizione: 24 cm. Becco smussato usato per mangiare frutti e per sondare il terreno. Zampe atletiche per correre o fare rapidi saltelli.

Il vistoso piumaggio nero puro del maschio – reso ancor più evidente dall’arancione del becco e dell’anello palpebrale – rendono questo uccello una specie molto familiare nei giardini. Nella parte europea del suo areale si alimenta frequentemente sui prati all’inglese. Nell’Est, è un uccello dei margini della foresta e della boscaglia. Ovunque, si nutre principalmente sul terreno, razzolando e rivoltando le foglie in cerca di invertebrati e nutrendosi a volte di frutti. Il maschio emette ul suo canto vario e musicale dall’alto di un posatoio elevato.

Nido: un voluminoso nido di materiale vegetale e fango in un cespuglio o su un albero.

Distribuzione: gran parte dell’Europa e parti dell’Africa settentrionale e dell’Asia. Alcune popolazioni migrano verso Sud in inverno. Introdotto in Australia e Nuova Zelanda.

Piumaggio: sessi diversi.

Habitat: paesaggi aperti – comprende prateria, tundra, savana e brughiera. Zone con vegetazione a macchia, spesso spinosa. Margini della foresta.

Migrazione: migratore parziale.