Amici Volanti

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   Apr 17

America Meridionale Pt.12

Non solo America Meridionale

BECCOFRUSONE COMUNE

Nome scientifico: Bombycilla garrulus

Ordine: passeriformi

Famiglia: bombicillidi

Piccola descrizione: sue caratteristiche distintive sono la cresta sul capo, la striscia gialla all’estremitá della coda e le scaglie cornee rosse sulle penne remiganti secondarie.

Descrizione: è lungo circa 20 cm: è un uccello di colore fulvo, caratterizzato da cresta erettile pronunciata, piumaggio setoso marrone-rosato, lunghe ali appuntite e remiganti secondarie con scaglie cornee, rosse in punta; la gola, la stria oculare e la coda sono nere.

Distribuzione: il beccofrusone comune (Bombycilla garrulus) nidifica nelle foreste di conifere della Scandinavia del Nord e della Siberia.

Altre specie:

Beccofrusone giapponese (Bombycilla japonica): è la più colorata e quella dalla cresta più lunga. La punta delle penne della coda è rosso brillante (e non gialla come nelle altre due specie Beccofrusone comune e Beccofrusone del cedro), le piume del sottocoda sono rosse e sulle ali si trova una macchia pure rossa. Questo uccello si riproduce in una regione circoscritta della Siberia sudorientale e sverna in Corea, in Giappone e nelle regioni orientali della Cina.

BECCOFRUSONE DEL CEDRO

Nome scientifico: Bombycilla cedrorum

Ordine: passeriformi

Famiglia: bombicillidi

Piccola descrizione: è una specie ben riconoscibile dalla caratteristica cresta di piume, dalla colorazione a maschera nera sugli occhi e dalle macchie rosse sulle penne remiganti secondarie. Ha l’abitudine di mangiare in gruppo, scambiando con i compagni piccoli assaggi di insetti, bacche e frutti.

Il beccofrusone del cedro Bombycilla cedrorum, è una specie più piccola, è lungo circa 18 cm, vive in Nord America e nidifica nella tarda estate, nutrendo poi i suoi piccoli con bacche ed insetti. Dopo la stagione riproduttiva non effettua migrazioni regolari, ma ampi spostamenti erratici.

Stormo di Beccofrusoni

Coppia di beccofrusoni

RINCOPIDE NERO

Nome scientifico: Rhynchops niger

Ordine: gabbianiformi

Famiglia: rincopidi

Piccola descrizione: è comune nelle coste dei mari tropicali. Si presenta con un lungo becco la cui parte inferiore sopravanza (cioè è più lunga) abbondantemente quella superiore; ha una forma slanciata ed ha bianchi il petto e la parte anteriore del capo, nero il resto, dalla sommitá del capo al dorso.

Descrizione: uccello acquatico, che raggiunge i 50 cm di lunghezza. È noto per la sua capacitá di pescare in volo, catturando il pesce sulla superficie dell’acqua. Per la maggior parte della giornata sta appollaiato sulle spiagge, attendendo il crepuscolo per andare a pescare. Ha occhi sensibili, con una pupilla a fessura verticale, e il suo richiamo assomiglia a grido acuto. Quando pesca tiene la mandibola immersa nell’acqua, catturando così insetti, gamberetti e piccoli pesci. Il corpo viene mantenuto in posizione angolata, in modo da evitare il contatto delle ali con l’acqua. Il rincopide nero (Rhynchops niger) e il rincopide africano (Rhynchops flavicollis) hanno il becco rosso, mentre il rincopide asiatico (Rhynchops albicollis) ha il becco arancione. Tutte e tre le specie sono nere o marroni dorsalmente e bianche ventralmente.

Distribuzione: vive nelle Americhe. In Nord America il rincopide nero Rhynchops niger si spinge raramente lontano dalla costa, mentre in altre regioni del suo areale vive anche lungo grandi fiumi.

Altre specie:

Rincopide asiatico (Rhynchops albicollis): vive nell’Asia meridionale. Misura 43 cm.

Rincopide africano (Rhynchops flavicollis): vive in Africa. Non supera i 35 cm di lunghezza.

Rincopide nero

rincopide nero

Questo uccello si riposa di giorno e caccia di notte, volando sul pelo dell’acqua e catturando piccoli pesci, gamberi e insetti, grazie alla porzione inferiore allungata del suo becco.

VOLO DI UN UCCELLO

Il volo attivo di un uccello si compone di due movimenti: quello alternativo, in alto e in basso, compiuto dalla zona alare più vicina al corpo, ed il movimento rotatorio delle estremità, responsabile dell’avanzamento. Le dimensioni e la forma delle ali condizionano sensibilmente il tipo di volo; così la maggior parte degli uccelli di piccole dimensioni è costretta a battere le ali continuamente, mentre quelli più grandi si possono permettere di planare abbandonandosi alla forza delle correnti.

AMERICA MERIDIONALE

LAGHI, FIUMI E PALUDI

Laghi, fiumi e paludi

Lago

Lago

Lago paludoso

HOAZIN

Nome scientifico: Opisthocomus hoazin

Piccola descrizione: 70 cm. La presenza di unghioli rudimentali sulle estremità alari permette ai piccoli di arrampicarsi nel nido dopo una caduta.

È stato recentemente dimostrato che questo strano uccello non è che un particolare tipo di cuculo, che vive sulle rive dei grandi fiumi dell’America Meridionale, il Rio delle Amazzoni e l’Orinoco.

La sua dieta consiste quasi esclusivamente di foglie, per lo più quelle dell’alto aro acquatico Montrichardia, simile ad un giunco. Dopo un periodo prolungato di alimetazione, il gozzo dell’Hoazin è talmente pesante e teso che l’uccello deve riposare con il petto protetto da eventuali abrasioni da cuscinetto calloso, appoggiato contro un ramo.

Vivono in gruppi di 10-30 individui; in gruppi minori verso la stagione degli accoppiamenti. La femmina depone le uova in un nido aperto, fatto di ramoscelli, posto su rami che sovrastano un fiume; i piccoli vengono accuditi, oltre che dai genitori, anche da altri adulti.

In caso di pericolo, i piccoli, incapaci di volare, si lasciano cadere in acqua per fuggire e poi ritornano con movimenti maldestri al nido, usando i piedi, il becco e gli artigli presenti sul bordo delle ali.

Hoazin

Hoazin

ANATRA TESTA NERA

Nome scientifico: Heteronetta atricapilla

Piccola descrizione: 35 cm (s’intende la lunghezza). L’unica specie completamente parassita della famiglia degli anatidi. UCCELLO PARASSITA.

L’anatra testa nera, che vive in mezzo alla fitta vegetazione delle paludi su entrambi i versanti delle Ande meridionali, si nutre per lo più di semi, di lemna ed a volte anche di lumache che trova frugando col becco sul fondo degli acquitrini. Sebbene molte anatre depongano le loro uova più o meno frequentemente nei nidi di altre anatre, solo questa specie è totalmente parassita. Dopo gli accoppiamenti primaverili, le femmine depongono le uova nei nidi di un gran numero di uccelli di palude e particolarmente in quelli degli svassi, delle morette e degli ibis. Occasionalmente parassitano nidi di uccelli diversi, come il kaimichi dal collare, il rallo gigante ed il chimango.

I piccoli schiudono dopo una cova di circa 25 giorni contemporaneamente a quelli dell’ospite, ma rimagono con i genitori adottivi per pochi giorni.

I piccoli dell’anatre testa nera sono talmente poco esigenti e richiedono talmente poco ai genitori adottivi che essere definiti “i più perfetti parassiti di tutta l’avifauna”.

Anatra testa nera

Anatra testa nera

FOLAGA CORNUTA

Nome scientifico: Fulica cornuta

Piccola descrizione: 60 cm.

I costruttori di isole

Le uova, i piccoli appena nati e quelli ancora immaturi rappresentano una delle prede preferite di molti predatori.

Per aumentare la loro possibilità di salvezza, molti uccelli acquatici dell’interno costruiscono nidi solitari su isolotti o irregolarità del terreno che si alzano al di sopra di acque poco profonde ma, tra tutti, soltanto una specie, la Folaga cornuta (Fulica cornuta), si costruisce, a quanto sappiamo, una sua propria isola. In quasi tutte le Folaghe, la fronte è ornata da uno scudo frontale, ma nella Folaga cornuta questa curiosa decorazione è un organo muscolare, di significato sconosciuto.

Nelle zone alte ed aride tra i 2.000 ed i 3.500 m sopra il livello del mare, che costituiscono il punto di incontro tra Cile, Argentina e Bolivia, la Folaga cornuta costruisce la sua casa in laghi dalle acque poco profonde. Ma dal momento che questi ultimi sono poverissimi di piante acquatiche, la Folaga ha abbandonato il nido galleggiante tipico dei suoi congeneri, in favore di una vasta piattafoma di pietre, alta 60 o 70 cm e del diametro di 3 metri: una vera e propria isola di pietre costruita in un certo numero di anni e contenente, a volte, molte tonnellate di roccia. La parte superiore della piattaforma si trova sempre sottomil livello dell’acqua e su di essa gli uccelli costruiscono un nido di piante acquatiche, raccolte dal fondo del lago.

Più a nord, dove i laghi andini sostengono una vegetazione più ricca, la Folaga cornuta costruisce la sua isola con materiale vegetale, anziché con le pietre, ma non ritorna mai al nido gallegginate, tipico della famiglia.

Le Folaghe, gli Svassi, le Sterne ed i Gabbiani costruiscono tutti nidi galleggianti e tutti si trovano ad affrontare un problema comune: tenere le uova all’asciutto, durante la cova. Dato che il materiale con cui è costruito il nido si inzuppa di acqua ed affonda, gli uccelli devono continuare ad aggiungere nuovo materiale per mantenere le uova sopra il livello dell’acqua.

Folaga cornuta

Folaga cornuta

Isola artificiale della Folaga cornuta

Nido folaga cornuta

“Parentesi botanica”

Viola

Classe: Magnoliopsida
Sottoclasse: Dilleniidae
Ordine: Violales
Famiglia: Violaceae
Genere: Viola

Nome scientifico: Viola odorata

Viola è un genere di piante della famiglia Violaceae, diffuso in Europa, nelle zone tropicali e in America del nord, centrale e del sud.

Comprende circa 400 specie erbacee annuali o perenni e anche suffruticose, alte da 10 a 20 cm, con fioriture primaverili, in svariati colori e corolle dalla forma caratteristica; generalmente con l’inizio della stagione calda le piante interrompono la fioritura, stimolando la produzione dei semi e concludendo il ciclo vegetativo.

Primula

Classe: Magnoliopsida
Ordine: Primulales
Famiglia: Primulaceae
Genere: Primula

Nome scientifico: Primula vulgaris

Primula è un genere di piante della famiglia delle Primulaceae, originario delle zone temperate di Europa, Asia e America. Il nome deriva dal latino primus per indicare la precocità di fioritura che avviene subito dopo la scomparsa della neve, quando nei prati comincia a comparire l’erba.

Comprende circa 500 specie di piante erbacee annuali e perenni, alte da pochi centimetri fino a diversi decimetri, con foglie basali a rosetta sessili o picciolate, fiori coloratissimi riuniti in ombrelle, capolini, grappoli o verticilli sovrapposti, circondati da brattee, sorretti da lunghi gambi. I frutti sono generalmente a capsula.

Tulipano

Classe: Liliopsida
Ordine: Liliales
Famiglia: Liliaceae
Sottofamiglia: Lilioideae
Genere: Tulipa

Tulipa è un genere di piante della famiglia delle Liliaceae. Comprende specie bulbose alte 10–50 cm, tra cui alcune spontanee in Italia, note col nome comune di tulipano. Il genere ha avuto origine nei monti del Pamir e nelle montagne dell’Hindu Kush e del Tien Shan.

Tulipa è un genere di piante della famiglia delle Liliaceae. Comprende specie bulbose alte 10–50 cm, tra cui alcune spontanee in Italia, note col nome comune di tulipano.
Il genere ha avuto origine nei monti del Pamir e nelle montagne dell’Hindu Kush e del Tien Shan.
L’ambito di crescita del genere si estende verso est dalla penisola iberica, attraverso il Nordafrica la Grecia, i Balcani, la Turchia e attraverso il levante (Siria, Israele, Territori Palestinesi, Libano, Giordania) e Iran, verso nord fino all Ucraina, al sud della Siberia e Mongolia e ad est verso il nord-ovest della Cina.
Un certo numero di specie e molte cultivar ibridi crescono in giardini o come piante da vaso.
Il nome deriva dal turco «tullband», che significa copricapo, turbante, per la forma che il fiore sembra rappresentare. Questo fiore ebbe una grande popolarità in Turchia nel XVI secolo durante il regno di Solimano il Magnifico, che lo volle sviluppare in numerose varietà ed impiantare ovunque.