Amici Volanti

Amici Volanti

   Apr 16

America Meridionale Pt.11

Non solo America Meridionale

FRINGUELLO

Nome scientifico: Fringilla coelebs

Ordine: passeriformi

Famiglia: fringillidi

Descrizione: uccello canoro. Lungo 15 cm, il maschio del fringuello (Fringilla coelebs) ha testa e nuca azzurro ardesia, dorso castano, groppone verdastro e petto rosso ruggine. Ben visibili sono le barre alari bianche e, in volo, le penne timoniere esterne della coda, anch’esse bianche. La femmina ha parti dorsali di colore bruno olivastro chiaro e parti ventrali più pallide. I giovani maschi imparano a cantare dagli adulti; il canto di uccelli provenienti da località diverse è in genere distinguibile.

Habitat e distribuzione: è molto comune in Europa ed anche in Italia. Nidifica nei boschi, nelle siepi o nei giardini, e spesso riesce a portare a termine due covate nello stesso anno. In primavera arreca gravi danni agli alberi da frutto, in quanto si ciba dei boccioli dei fiori. Durante l’inverno molti fringuelli migrano verso l’Europa orientale o meridionale, a volte in stormi separati di maschi e femmine.

Altre specie:

Fringuello delle isole Canarie (Fringilla teydea): è originaria delle isole Canarie.

Fringuello di Darwin: è presente sulle isole Galápagos.

Famiglia: emberizidi

USIGNOLO

Nome scientifico: Luscinia megarhynchos

Ordine: passeriformi

Famiglia: turdidi

Descrizione: uccello canoro euroasitico. L’usignolo maggiore misura circa 15 cm di lunghezza, è marrone sulla regione dorsale e bianco-grigiastro su quella ventrale; È noto per il magnifico canto del maschio, che durante la stagione riproduttiva viene emesso sia di giorno che di notte.

Distribuzione: l’usignolo maggiore è un uccello migratore e sverna in Africa. Vive in boschi paludosi, nel sottobosco ed in parchi umidi: tutti ambienti dove è più facile sentire la sua voce che non avvistarlo.

Altre specie:

Usignolo maggiore (Luscinia luscinia): ha la coda ed il groppone meno rossicci rispetto a quelli dell’usignolo maggiore ed il petto è leggermente screziato di grigio.

Usignolo giapponese (Leiothrix lutea): è un piccolo uccello asiatico con petto giallo, becco e zampe rosse ed il resto del corpo marrone.

Famiglia: timalidi

NIBBIO BRUNO

Nome scientifico: Milvus migrans

Ordine: falconiformi

Famiglia: accipitridi

Sottofamiglia: milvini

Piccola descrizione: durante la stagione riproduttiva, il nibbio bruno si riunisce in piccoli gruppi, sfoggiando un comportamento semisociale; tale abitudine non si osserva invece nelle battute di caccia, che vengono condotte sempre individualmente.

Descrizione: piuttosto simile allo sparviere, ha zampe più corte e dita più piccole, meno adatte alla cattura di prede pesanti; per questo la sua dieta, è costituita da animali molto piccoli o da carogne. È lungo 55 cm, presenta una lunga coda biforcuta che, viene orientata in base alla direzione del vento in modo da sfruttare al meglio le correnti e favorire il volo planato.

Comportamento: nidifica sugli alberi. Utilizza come aree di caccia zone aperte, nelle quali identifica in volo piccoli uccelli, lucertole, roditori e insetti; in condizioni di scarsitá di cibo, tuttavia, non disdegna le carogne di animali morti. La necrofagia (l’alimentazione a base di animali morti) è tipica soprattutto del nibbio bruno (Milvus migrans) che, in tal modo, svolge l’importante ruolo ecologico di “spazzino”, soprattutto in alcune regioni dell’Africa settentrionale.

Distribuzione: abbastanza comune nell’Europa continentale, è ormai piuttosto raro in Italia.

Altre specie:

Nibbio reale (Milvus milvus): è lungo circa 60 cm. Un tempo diffuso anche in Italia, oggi è molto raro nella penisola; lo si trova invece più facilmente nei boschi di latifoglie dell’Europa centrale. In volo si riconosce per il profilo delle ali lunghe ed angolate; a terra, per il colore ruggine del piumaggio, screziato di ocra e di bruno. Talvolta nidifica vicino alle colonie degli aironi cinerini, per cibarsi dei loro piccoli.

Nibbio delle chiocciole (Rostrhamus sociabilis): una specie americana tipica delle pianure calde, che costruisce il nido in ambienti molto umidi e ricchi di vegetazione e che, come si deduce dal nome, si nutre prevalentemente di chiocciole.

Nibbio coda di rondine (Elanoides forficatus): diffuso in Nord America. Dei suoi 60 cm di lunghezza, metá sono costituiti dalla lunga coda biforcuta. La testa e le parti inferiori sono bianche; il dorso, le ali e la coda sono neri, leggermente lucenti.

Nibbio bianco (Elanus caeruleus): è di colore biancastro con spalle nere, lungo da 38 a 43 cm. Vive in aperta campagna, in Africa, in Asia, in Australia ed in America. Specie prevalentemente tropicale.

Nibbio del Mississippi (Ictinia mississippiensis): lungo circa 35 cm e anch’esso osservabile in aperta campagna, ha coda nera, regione dorsale grigia scura e regione ventrale grigia chiara.

AMERICA MERIDIONALE

LAGHI, FIUMI E PALUDI

Nell’America Meridionale sono reperibili vari habitat acquatici. Nell’alto delle Ande, torrenti impetuosi e laghi calmi sono abitate da Merganette armate, dalle Folaghe e dai Gabbiani, mentre le lagune salmastre, ad acqua poco profonda, sono rifugi per i nidi dei più rari Fenicotteri esistenti al mondo.

Alimentati dai torenti di montagna, ampi fiumi si snodano attraverso le fitte foreste che ricoprono il cuore del continente. Le palamedee cornute camminano in coppia attraverso le zone palustri tropicali e, nelle pampas argentine, folti ciuffi di seratula ed altre erbe si alternano a stagni coperti di lemna, creando l’habitat ideale per grandi qunatità di Svassi, Aironi, Anatre, Cicogne e rallidi.

Anche i llanos venezuelani, secchi ed aridi durante tutta la stagione secca, si trasformano in un ambiente acquatico, grazie alle piogge torrenziali al tempo della stagione umida.

In tutta l’America Meridionale tropicale, le coste basse e gli estuari fluviali sono ricoperti da dense foreste di mangrovie rosse, che si alzano fino a 30 metri o anche più, al di sopra del labirinto impenetrabile delle loro arcuate radici. Innumerevoli granchi corrono velocemente sullo stesso fango che circonda le radici, dividendo con rane, serpenti e numerosissimi insetti un oscuro mondo di acqua salmastra, inondato da ogni marea. Martin pescatori pigmei ed altri uccelli cacciano nelle pianure di fango, e gli Aironi, gli Ibis e le Spatole nidificano nell’intricata massa di radici e di rami.

Un Ibis in cerca di cibo in una palude d’acqua dolce.

Ibis nella palude

IBIS ROSSO

Nome scientifico: Eudocimus ruber

Piccola descrizione: 55 cm. Il colore del piumaggio diviene più acceso man mano che l’uccello diventa vecchio.

Il piumaggio uniformemente rosso di questo ibis è uno degli spettacoli più sorprendenti che si possano osservare nel mondo degli uccelli, ed uno stormo che sorvola le fangose pianure costiere sullo sfondo di un cielo cupo attira lo sguardo con una forza quasi magnetica.

Abbandonando al mattino presto i loro affollati posatoi, gli Ibis si disperdono attraverso le pianure fangose rese accessibili dalla bassa marea o tra il groviglio di vegetazione delle mangrovie, con l’alta marea, alla ricerca di granchi, molluschi, pesciolini ed invertebrati nascosti nel fango. L’Ibis rosso è reperibile molto all’interno, nelle regioni paludose dell’America Meridionale settentrionale, ma le colonie di riproduzione conosciute si trovano quasi sempre tra le grandi fortezze naturali delle paludi costiere di mangrovie, remote ed inavvicinabili. A differenza di altri uccelli che nifificano in colonie, cambiano l’ubicazione della colonia ogni anno, per ragioni ancora sconosciute.

In un nido poco profondo di rametti la femmina depone due o tre, raramente quattro, uova di color verde oliva o cuoio; con striscie marroni, che schiudono, dopo una cova di 23 giorni, dando vita a piccoli quasi implumi, che, molto prima di essere in grado di volare, abbandonano il nido e camminano tra le mangrovie, usando il becco e le ali, oltre ai piedi, nelle loro esplorazioni maldestre, ma ben decise. Volano dopo quattro settimane, anche se il piumaggio giovanile, di un verde spento, dura per diversi anni. Il piumaggio scarlatto viene acquisito in un certo numero di stagioni e diventa progressivamente più scuro.

Ibis rosso

Ibis rosso

BECCO A CUCCHIAIO

Nome scientifico: Cochlearius cochlearius

Piccola descrizione: 60 cm. Costituisce un genere a sé stante in virtù della singolare forma del becco.

Il grottesco becco di questo uccello è talmente diverso dall’affilata lancia tipica delgi Aironi, che ha imposto nella classificazione scientifica la creazione della famiglia dei Coclearidi. La specie singola è reperibile dal Messico Meridionale al Perù ed al Brasile meridionale.

Di giorno, il Becco a cucchiaio riposa tranquillamente fra le mangrovie costiere o tra gli alberi che costeggiano le rive di una palude interna.

Se un uomo dovesse avvivinarsi ai loro posatoi, si metterebbero ad agitare la ali con una certa riluttanza, guardando apaticamente in giù ed emettendo lunghi richiami rochi e gracchianti. Cercano il cibo in prevalenza di notte, e la loro vigilanza si fa allora molto più intensa: prendono il volo lanciando il loro richiamo, una sorta di “quok quok”, appena un fascio di luce li disturba.

Questi uccelli catturano pesci e gamberi di palude stando fermi o camminando lentamente attraverso l’acqua poco profonda.

Nelle località interne, invece, le formiche ed altri insetti che si spostano in gruppi numerosi formano la base della loro dieta.

I Becchi a cucchiaio nidificano in piccole colonie, a volte in compagnia di Ibis ed Aironi. I loro nidi di rametti sono costruiti negli alberi, e la femmina depone da due a quattro uova bianco-azzurre, a macchie chiare. In grosse uccelliere, dove questi uccelli sono stati fatti riprodurre con successo, entrambi i sessi si sono suddivisi il compito della cova. I piccoli prendono il cibo rigurgitato sollevandosi fino a raggiungere il becco del genitore, che viene tenuto ben saldo.

Becco a cucchiaio

Becco a cucchiaio

Un piccolo Becco a cucchiaio afferra il becco del genitore affinché questo rigurgiti per lui il cibo.

Pulcino becco cucchiaio