Amici Volanti

Amici Volanti

   Apr 16

America Meridionale Pt.10

Non solo America Meridionale

TOPINO

Nome scientifico: Riparia riparia

Ordine: passeriformi

Famiglia: irundinidi

Descrizione: ha il piumaggio marrone scuro, con un evidente collare nero; vive in zone costiere e nidifica all’interno di anfrattuosità delle rocce.

Distribuzione: il suo arealeè lo stesso del Balestruccio ed in inverno migrano entrambi a sud, verso l’Africa.

Riproduzione: si riproduce in aperta campagna, di solito vicino all’acqua. Nidifica in colonie. Il nido è un cunicolo in una banchina verticale naturale o artificiale, in una cava o in una falesia; spesso molto in alto, ma all’estremo nord dell’areale dove i luoghi per nidificare sono scarsi, puó trovarsi quasi al livello del suolo. Possono essere usati buchi artificiali già esistenti.

Nido: un tunnel scavato da entrambi gli adulti che termina in una camera rivestita con steli di piante, piume e materiali simili.

Uova: generalmente 4-5, talvolta 3-7.

Incubazione: da entrambi gli adulti. 12-16 giorni.

Allevamento: i nidiacei sono accuditi da entrambi gli adulti. Vengono nutriti inizialmente nella camera del nido; più tardi si spostano all’imboccatura del tunnel d’ingresso. Lasciano il nido a circa 19 giorni.

Topino

Topino

topino

Nido di Topino

nido di topino

ALZAVOLA

Nome scientifico: Anas crecca

Ordine: anseriformi

Famiglia: anatidi

Piccola descrizione: è la specie di alzavola di più piccole dimensioni. Al di fuori della stagione riproduttiva si muove in nutriti stormi, che volano rapidi mostrando un’alta coordinazione di gruppo.

Descrizione: anatra d’acqua dolce. L’alzavola (Anas crecca), con i suoi 35 cm di lunghezza, è la più piccola specie di anatra di superficie. Il capo del maschio è marrone con una vistosa macchia verde che si estende dall’occhio alla nuca Entrambi i sessi hanno una chiazza verde, o specchio, sul bordo inferiore dell’ala.

Altre specie:

Alzavola dalle ali verdi (Anas crecca carolinensis): una sottospecie americana, viene raramente avvistata in Europa.

Marzaiola americana (Anas discors) : è caratterizzata da una vasta macchia azzurra o grigio-azzurra nella parte anteriore dell’ala.

Marzaiola (Anas querquedula): una specie eurasiatica presente in Italia da marzo a ottobre.

Mestolone (Spatula clypeata): comune in Italia, dove sverna da dicembre ad aprile; il maschio di questa specie è inconfondibile per la brillante colorazione verde del capo e per l’ampia chiazza marrone-rossiccio sui fianchi, altrimenti bianchi; caratteristico di entrambi i sessi è pure il becco, lungo e a spatola.

Alzavola nordamericana (Anas cyanoptera): questa specie di alzavola, che prende il nome dal colore azzurro delle ali del maschio, è una delle più diffuse nel continente americano. In gennaio intraprende la migrazione verso nord con lo scopo della riproduzione. La femmina, a differenza del maschio, è caratterizzata da una colorazione bruna uniforme.

Alzavola

Alzavola

alzavola

CIGNO REALE

Nome scientifico: Cygnus olor

Ordine: anseriformi

Famiglia: anatidi

Sottofamiglia: anserini

Piccola descrizione: uccello acquatico dal collo lungo e flessuoso. Il cigno reale (Cygnus olor) ha il piumaggio bianco uniforme ed il becco rossiccio con la punta nera.

Descrizione: raggiunge una lunghezza di 1,5 m ed un peso di 13,5 kg. Originario del continente eurasiatico, in Europa e in Nord America vive anche allo stato domestico. Di tutte le specie è la meno vocale e si limita a fischiare per segnalare aggressivitá o minaccia. Gli adulti sono candidi e presentano un becco rossiccio, con la punta nera e una protuberanza pure nera alla base.

Distribuzione: diffuso in alcune regioni dell’Europa, dell’Asia e del Nord America, vive presso laghi e fiumi, allontanandosi dall’acqua solo in rare occasioni.

Comportamento: allo stato selvatico il cigno reale è monogamo e puó vivere fino a 35 anni. La sua dieta è costituita prevalentemente da piante acquatiche ed erbe. Spesso si riunisce in popolosi gruppi di circa 30 individui. Il cigno reale sceglie il proprio compagno a due o tre anni di etá, compiendo elaborati rituali di corteggiamento. Nella cosiddetta “cerimonia trionfale”, il maschio e la femmina sollevano le ali e si chiamano l’un l’altro a voce alta. La femmina, solo parzialmente aiutata dal maschio, costruisce un grosso nido sulla riva di uno stagno o di una palude; depone da tre a sette uova biancastre o brune e le cova per 30-35 giorni.

I giovani sono di un colore grigio pallido e hanno un becco color piombo, privo di protuberanza; impiegano da 7 a 14 settimane per imparare a volare, ma spesso rimangono con i genitori fino a quando non si accoppiano. Il cigno reale difende coraggiosamente le proprie uova e quando è minacciato ritrae la testa e dispiega le ali per intimidire l’aggressore. Durante le migrazioni vola in formazione a U in alto nel cielo.

Altre specie:

Cigno selvatico (Cygnus cygnus): è caratterizzato da una grande macchia gialla sul becco. È una specie molto rumorosa.

Cigno trombettiere (Cygnus buccinator): si riproduce dall’Alaska alle Montagne Rocciose ed è stato introdotto anche in regioni più orientali. Sebbene le popolazioni di questa specie fossero pericolosamente in declino, oggi si sono riassestate su valori più stabili.

Cigno minore (Cygnus bewickii)

Cigno americano (Cygnus columbianus)

Cigno nero (Cygnus atratus): è un uccello australiano dal becco rosso piuttosto simile al cigno reale. A differenza degli altri cigni, dove la cova è compito della sola femmina, nel cigno nero, la cova è compito di entrambi i genitori.

Cigno sudamericano (Cygnus melanocoryphus): si trova solamente in Sud America.

Cigno anatra (Coscoroba coscoroba): è anch’essa una specie sudamericana, bianca dal becco rosso, più simile alle anatre che non agli altri cigni.

AMERICA MERIDIONALE

PUNA E PÁRAMO

MERGANETTA ARMATA

Nome scientifico: Merganetta armata

Piccola descrizione: 37 cm. Signora incontrastata degli impetuosi torreneti della Ande.

I torrenti impetuosi che scendono dalle balze rocciose delle Ande ospitano uno degli uccelli acquatici più altamente specializzati del mondo: la Merganetta armata. Questo uccello si è adattato a cibarsi di minuscoli organismi acquatici, come larve di plecotteri, reperibili soltanto nelle acque turbolente, ad alto contenuto di ossigeno.

Nuotando tranquillamente a pochi centimetri dall’orlo di una cascata, la Merganetta armata si tuffa alla ricerca di cibo, sondando con il suo sottile becco flessibile tra le rocce del letto del fiume. Il suo corpo aerodinamico, i piedi insolitamente grossi e la possente coda rigida le permettono di nuotare sommersa contro le forti correnti, anche se più spesso nuoto contro corrente in superficie, approffitando dell’acqua meno vorticosa vicino alla riva o al riparo di rocce sporgenti.

Ogni coppia di uccelli difende con zelo circa mezzo chilometro quadrato di territorio. La femmina nidifica in una vecchia tana di Martin pescatore o in una cavità tra le radici di un albero e depone da tre a cinque grosse uova ad intervalli di anche una settimana. Quando la serie di uova è completa, la femmina provvede a covarle per un periodo di 43 o 44 giorni.

I neonati scendono in acqua, buttandosi da un nido a circa 20 metri di altezza, al semplice richiamo materno, protetti solo dalla loro leggerezza e dalla lanugine che li aiuta a galleggiare. Con notevole intraprendenza, i piccoli si danno da fare sull’acqua turbolenta, passando goffamente sulle rocce, aiutati dal padre che, a differenza della maggior parte delle anatre, rimane con la sua compagna ed i piccoli per sempre. cuore

Merganetta armata

Merganetta armata

PICCHIO DELLE ROCCE

Nome scientifico: Colaptes rupicola

Piccola descrizione: 35 cm. Un picchio esiliato in una terra priva di alberi.

È difficile immaginare picchi in una terra senza alberi, ma le altre zone montane dell’America Meridionale vantano due specie che si sono adattate alla vita nelle praterie aperte. Entrmabi sono picchi del genere Colaptes. Il Picchio delle pampas (Colaptes campestris) vive nelle zone erbose dei bassopiani orientali, mentre il Picchio delle rocce è reperibile in tutta la squallida puna, fra i 3.000 ed i 5.000 metri di quota.

Il Picchio delle rocce si muove alla ricerca di cibo sulle pendici rocciose e le piatte zone erbose, in prossimità di una sporgenza rocciosa, che serve come punto di osservazione. A differenza della maggior parte dei picchi, questi sono uccelli gregari, che a volte si riuniscono in gruppi di una trentina di individui, spostandosi tra i grossi ciuffi d’erba lungo le pendici alla ricerca di larve di coleotteri e di falene. Fino a dodici coppie possono nidificare insieme, formando una colonia in gallerie scavate lungo la riva di un corso d’acqua. Per costruire il nido, gli uccelli smuovono la terra con i becchi, usando anche i piedi per spingere indietro la terra rimossa. Il maschio e la femmina si danno il cambio per scavare il condotto d’aria, lungo circa un metro, rivolto lievemente verso l’alto allargando l’estremità interna fino a farne una semplice camera nuziale, senza rivestimenti. I Picchi delle rocce scavano anche nelle pareti di mattoni degli edifici locali, ma non si sono verificati casi di vera nidificazione in situazioni di questo tipo. Nell’ambiente freddo della puna molte specie, comprese Anatre, Falchi, Parrocchetti, Fornai e Tiranni, trovano vantaggioso allevare i piccoli in tane, ben al riparo dai venti e dal freddo.

Picchio delle rocce

Picchio delle rocce

DIGLOSSA AZZURRA

Nome scientifico: Diglossa cyanea

Le Diglosse, abitatrici delle montagne e dei páramos, sono le più specializzate tra gli uccelli mellifagi dell’America tropicale.

La Diglossa azzurra si posa vicino alla prta superiore di un fiore di montagna, e ne attraversa i petali con l’accuminato becco.

Nel giro di pochi secondi, l’uccello estrae tutto il nettare del fiore attraverso il minuscolo foro con rapidi movimenti della lingua, simile ad una sottile spazzola.

Il fiore non riceve niente in cambio. Nessuna parte dell’uccello si avvicina mai agli stami contenenti polline e quindi, a differenza della maggior parte degli uccelli e degli insetti che si cibano di nettare, la Diglossa non impollina i fiori che visita, nella sua ricerca di cibo. Le Diglosse sono simili ai Colibrì, con i quali non hanno alcun legame di parentela. Entrambe le Diglosse si cibano di insetti catturati in volo e nidificano quando la fioritura è più abbondante, spesso in un periodo in cui pochissimi altri uccelli stanno nidificando. Depongono due uova nel piccolo nido compatto, aperto, a forma di coppa, ed i piccoli sono nutriti con cibo parzialmente digerito, rigurgitato dai genitori.

I saccheggiatori dei fiori

Le lussurreggianti fanerogame dell’America tropicale forniscono una ricca fonte di cibo per gli uccelli mellifagi. I generi Salvia, Fuchsia, Centrapogon e Cestrum vengono abitualmente visitati da Colibrì, e le Diglosse appetiscono qualsiasi specie che abbia un fiore tubolare abbastanza sottile da poter essere perforato. Fiori strettamente collegati, come quelli dell’Erythrina berteroana e le grosse campanule pendenti delle Datura offrono possibilità di nutrimento soltanto alle specie dotate di lunghi becchi, come i Colibrì beccolungo (Heliomaster longirostris), ed il Colibrì dal becco a spada (Ensifera ensifera).

Diglossa azzurra

Diglossa azzurra

Diglossa azzurra con fiore

Diglossa azzurra con fiore