Amici Volanti

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   Feb 27

America Meridionale Pt.8

Non Solo America Meridionale

PAPPAGALLINO ONDULATO

(chiamato anche Cocorito)

Nome scientifico: Melanopsittacus undulatus

Ordine: psittaciformi

Famiglia: psittacidi

DESCRIZIONE

È il membro più piccolo della famiglia dei pappagalli. È spesso allevato come uccello da gabbia. Allo stato selvatico questo pappagallino è prevalentemente verde, mentre in cattività sono state ottenute molte varietà colorate. Come altri pappagalli, anche il pappagallino ondulato tenuto in cattività puó imitare la voce umana. Riconoscere il maschio dalla femmina è abbastanza facile, almeno nei pappagallini adulti. La protuberanza che si trova sopra il becco dei pappagallini si chiama “cera”: negli adulti è normalmente azzurra nei maschi (più chiara in certe specie) e bruna o rosa carnicino nelle femmine; si tratta del carattere più importante per distinguerne i sessi.

DISTRIBUZIONE

Vive nelle Americhe tropicali (America Centrale e Meridionale).

ALTRE SPECIE

Parrocchetto della Carolina (Conuropsis carolinensis), un tempo abbondante negli Stati Uniti e oggi estinto.

Pappagallino ondulato selvatico

Parrochetto

CAPPUCCINO A TESTA NERA

Nome scientifico: Munia atricapilla

Ordine: passeriformi

Famiglia: ploceidi

Descrizione: quest’uccello deve il suo nome al color marrone, quasi uniforme, del suo piumaggio che ricorda la tonaca dei frati cappuccini. È un uccello timido ed inoffensivo in voliera, dove si abitua con una certa facilitá.

Distribuzione: è diffuso nella Malacca (Penisola dell’Oceano Indiano), in India, in Indocina.

Altre specie:

Cappuccino a testa bianca (Munia maia): ha capo, collo e parte del petto bianchi, vive a Giava e Sumatra.

Cappuccino a piastrone (Munia ferruginosa): ha una strisciolina nera sul petto.

Cappuccino a ventre bianco (Munia Malacca): ha il piumaggio bianco e nero ed abita l’India ed il Ceylon.

Cappuccino tricolore

Cappuccino tricolore

COSA VUOL DIRE

Regione Zoogeografica Paleartica: comprende l’Europa, l’Asia al si sopra della catena dell’Himalaya (e del Tropica del Cancro), il Nord Africa e la parte nord della Penisola Arabica.

Regione Zoogeografica Neoartica: comprende il Nord America.

Regione Zoogeografica Etiopica: comprende l’Africa a sud del Sahara.

Regione Zoogeografica Orientale: comprende l’Asia Tropicale.

Regione Zoogeografica Neotropicale: comprende l’America Centrale e Meridionale.

Regione Zoogeografica Australiana: comprende l’Australia, la Nuova Zelanda e l’Oceania.

Regione Zoogeografica Antartica: comprende il Polo Sud.

Carta delle regioni Zoogeografiche

regioni zoogeografiche

AMERICA MERIDIONALE

PAMPAS E LLANOS

Molte piante ostentano bacche vivacemente colorate per attirare l’attenzione degli uccelli che, nutrendosene, collaborano alla disseminazione. Gli insetti e gli altri animali, invece, che non hanno alcuna intenzione di essere divorati e cercano di sfuggire all’attenzione dei predatori, si servono per difendersi delle loro capacità mimetiche, di secrezioni velenose, di un apparato difensivo o della fuga. Accade pertanto che, anche ove il cibo abbondi, non sia facile per un uccello insettivoro procacciarsi ciò che gli necessita.

Alcuni uccelli ovviano a queste difficoltà servendosi di altri animali per spingere la loro preda all’aperto. Oltre al Tiranno rissoso, sia l’Ani dal becco liscio che l’Ani dal becco solcato seguono gli animali al pascolo per catturare le cavalette e gli altri piccoli insetti che il bestiame disturba calpestando l’erba. L’Egretta guardabuoi, un uccello originario del Vecchio Mondo che ha fatto la sua comparsa in America verso la fine del secolo scorso, si avvale anch’essa della compagnia di erbivori per la sua ricerca di cibo. Nelle zone boscose, dove gli animali da pascolo sono rari o addirittura assenti, le formiche li rimpiazzano, svolgendo lo stesso ruolo; le loro marce sono accompagnate da una folla variopinta di uccelli (Manachini, Tinami ed a volte anche Falchi), sempre all’erta nella loro ricerca di piccoli mammiferi, soprattutto roditori.

Gli uccelli hanno ben presto imparato a trarre vantaggio anche dalle attività umane. Le Rondini, ad esempio, seguono le trebbiatrici, mentre i Gabbiani seguono gli aratri.

Pampas e llanos

Praterie America Meridionale

ALBANELLA GRIGIA

Nome scientifico: Circus cinereus

Piccola descrizione: 45 cm. Un predatore di abitudini migratorie tipico delle alte pianure spazzate dal vento.

L’area di distribuzione dell’Albanella grigia si estende dalle ventose isole Falkland, a nord, al Paraguay ed al Brasile, ad est, fino alle più elevate regioni dell’Ecuador e della Colombia sulla costa nordoccidentale. Nelle sedi più meridionali si comporta in parte come migratrice dal momento che suole ritirarsi versi nord quando i freddi intensi dell’inverno subantartico incominciano a farsi sentire nella punta meridionale del continente.

Per quanto riguarda l’abbondanza numerica degli individui, in Patagonia l’Albanella è seconda soltanto al Chimango (Milvago chimango) e risiede comunemente nelle paludi e nelle zone erbose umide.

Il suo volo maestoso è caratterizzato dalla posizione delle ali, che formano una specie di V. Questo uccello si nutre per lo più di piccoli uccelli catturati al volo, e questa è una caratteristica che differisce nettamente dalle tecniche venatorie normali delle albanelle, le quali di solito ghermiscono la loro preda quando si trova ferma sul terreno.

Albanella grigia

Albanella grigia

SERIEMA CRESTATO

Nome scientifico: Cariama cristata

Piccola descrizione: 75 cm. Ultimo superstite di una linea evolutiva originatasi 25 milioni di anni fa.

I Seriema sono gli unico sopravvissuti di un gruppo primitivo di giganteschi uccelli predatori terricoli che abitavano nell’America Meridionale 25 milioni di anni fa. Le due specie attuali, affini alle Otarde, sono reperibili soltanto nelle zone secche di scrub tra la foresta pluviale amazzonica e le pampas argentine. La ricerca del cibo si svolge in coppie od in piccoli gruppi, ed il cibo stesso è costituito in genere da vermi, lumache, insetti, frutti e piccoli serpenti, sebbene l’uccello sembri purtroppo incapace di distinguere tra le specie velenose e quelle innocue. Quando ci si avvicina, il Seriema interrompe il suo richiamo e, se si sente in pericolo, fugge a precipizio a testa in giù, inciampando sul terreno accidentato con le sue lunghe zampe e spiccando il volo soltanto se veramente costretto a farlo.

Dopo una parata di corteggiamento vistosa, simile a quella delle Otarde, accompagnata da striduli richiami, le coppie costruiscono un nido compatto di ramoscelli facoltativamente a terra o su di un albero, ma sempre abbastanza in basso. Le due uova bianche, con fasce irregolari di color marrone, vengono covate per 26 giorni, ed i piccoli coperti da folta lanugine rimangono nel nido per parecchio tempo.

I Seriema, se allevati assieme agli uccelli domestici, divengono buoni guardiani e si mettono ad urlare al minimo segno di pericolo, arrivando persino ad uccidere qualche serpente che osi avvicinarsi troppo.

Seriema crestato

Seriema crestato

FORNAIO ROSSO

Nome scientifico: Furnarius rufus

Piccola descrizione: 18 cm. Costruisce un nido di due camere con fango ed erbe intrecciate.

Poche sono le famiglie che possono vantare la grande varibilità strutturale dei nidi che è tipica dei 215 membri che compongono la famiglia Furnariidi – Furnariidae. Dalle tane scavate nel terreno, alle cavità degli alberi, alle elaborate residenze fatte di rametti, dai globi di muschio sospesi ai rami, alle fortezza di argilla costruite come i tradizionali forni di cottura, tutte le forme sono presenti nell’ambito di questo estroso gruppo di uccelli diffuso nell’America Meridionale, in vari habitat, dalle foreste pluviali tropicali alle pampas.

La costruzione del nido ha inizio in autunno e continua nelle miti e piovose giornate invernali, quando abbonda il fango disponibile. Posto su di una base solida ed esposta, come un ramo orizzontale o una siepe, il nido foggiato a forno, con un diametro di circa 30 cm, è costruito con il fango e rinforzato con fibre vegetali e peli di animali.

L’ingresso laterale si apre su una piccola anticamera, dalla quale uno stretto passaggio ricurvo porta alla camera nuziale rivestita di erba, nella quale la femmina depone le sue cinque piccole uova bianche.

Fornaio rosso con nido

Fornaio rosso con nido

SPOROFILA AMERICANA

Nome scientifico: Sporophila americana

Piccola descrizione: 10 cm. Qunado scarseggiano i semi arricchisce la sua dieta con frutti e piccoli insetti.

La Sporofila americana appartiene alla famiglia degli Emberizidi e vive nelle zone erbose che si estendono dal Texas meridionale all’Argentina. I maschi delle diverse specie del genere Sporophila sono rivestiti di un piumaggio bianco, nero, grigio, rossiccio e marrone, mentre le femmine mostrano toni sul verde oliva ed il color cuoio.

Appollaiata su ondeggianti steli d’erba, la Sporofila americana afferra la spiga con una zampa e con il suo becco forte e corto, tipico di tutti gli uccelli che si nutrono di semi, ne stacca i chicchi. Quando i semi maturi cominciano a scarseggiare, l’uccello rivolge la sua attenzione al vischio ed a cespugli che producono piccoli frutti, arricchendo la sua dieta con insetti.

La disponibilità di cibo condiziona la stagione degli accoppiamenti ed in Costa Rica la Sporofila americana nidifica molto più tardi di quanto non faccia la maggior parte dei passeracei, allo scopo di coincidere con la stagione delle piogge.

Le Sporofile sono uccelli gregari e nidificano molto vicini gli uni agli altri in folti cespugli di canne da zucchero o erbe, spesso in compagnia di altri uccelli di piccole dimensioni. La femmina costruisce un nido a forma di coppa, piccolo ma resistente, con materiale fibroso e cova le due o tre uova chiazzate di grigio pallido o grigio-azzurro. Il maschio, dal canto melodioso, auita a nutrire i piccoli con semi rigurgitati, finché questi non abbandonano il nido, a 14 giorni dalla nascita.

Sporofila americana

Sporofila americana

TIRANNO RISSOSO

Nome scientifico: Machetornis rixosus

Piccola descrizione: 20 cm.

“Cavalieri” opportunisti delle pianure

Più di 370 specie, con aspetto e comportamento estremamente differenti, costituiscono la famiglia dei Tirannidi, la più grossa famiglia di uccelli che viva nel Nuovo Mondo e che a questo sia limitata. Minuscoli o grandi come tordi, migratori o sedentari questi uccelli hanno un rappresentante in quasi tutte le nicchie disponibili per un uccello insettivoro.

È praticamente impossibile scegliere un Tiranno “tipico”, ma uno dei più interesanti è il Tiranno rossoso (Machetornis rixosus), noto in Venezuela con il nome di Jinete, o “Cavaliere”, per la sua abitudine di viaggiare tutto il giorno dul dorso di un grosso quadrupede. In tutta la sua vasta area di distribuzione, dalle Antille all’Argentina, il Tiranno rissoso è un “cliente abituale” dei maiali, dei cavalli, del bestiame ed anche dei cani, sempre all’erta per avvertire la presenza di insetti.

Il Tiranno rissoso è un opportunista nato. Ha imparato a seguire gli uomini che falciano l’erba dei prati, a raccolgiere insetti morti o feriti dai parabrezza delle vetture ed a catturare quelli attirati dalle luci delle abitazioni. Anche per quanto riguarda la nidificazione, la versatilità di questo uccello è straordinaria. In Venezuela, il Tiranno rissoso piazza il suo nido massiccio di erba intessuta sotto i cornicioni delle case. In Argentina, costruisce un nido di rametti sottili e di foglie nelle cavità degli alberi, o addirittura lo piazza nel nido di un uccello più grosso. Le grandi strutture di rametti intrecciati di alcuni Fornai sono spesso abitate da “inquilini” del gruppo dei Tirannidi. Il nido del Facellodomo fronte rossa è il preferito, ed il Tiranno rissoso combatte con veemenza contro altre specie con abitudini simili alle sue, per assicurarsi il diritto di scelta.

Il Tiranno rissoso è sedentario in tutta la sua area di distribuzione, anche a Buenos Aires, cioé molto a sud, dove molti uccelli sono almeno parzialmente migratori. Una volta accoppiati, i Tiranni rimangono insieme alla compagna per l’intero anno, e la loro unione è cementata da frequenti duetti canori.

Come molti altri tirannidi, questo uccello è dotato di una cresta erettile di penne dai colori brillanti le quali, se sollevate durante il corteggiamento o in occasione di una controversia per questioni di cibo, fanno lampeggiare il loro messaggio in una brillante esplosione di colori, che coprono tutta la gamma dall’arancione al purpureo.

Tiranno rissoso

Tiranno rissoso