Amici Volanti

Amici Volanti

   Feb 25

America Meridionale Pt.3

Non Solo America Meridionale

JACANA

Nome scientifico: Microparra capensis

Ordine: caradriiformi

Famiglia: jacanidi

Piccola descrizione: è lunga 15 cm.

DESCRIZIONE

Quest’animale è caratterizzato da dita estremamente lunghe, che consentono ad esso di camminare sulle foglie delle ninfee e di altre piante acquatiche. La fronte è coperta da uno scudo corneo, che è un’estensione del becco, ha inoltre, una protuberanza ossea e uno sperone acuminato sull’ala. L’jacana è poliandrica, cioè la femmina si accoppia con molti maschi. Questi ultimi si occupano, poi, di covare le uova e di allevare i piccoli.

ALTRE SPECIE

Jacana asiatica (Hydrofasianus chirurgus): è la specie più grande, lunga circa 55 cm, di cui ben 25 di coda.

Jacana spinosa: è una specie diffusa in America centrale e nelle Indie Occidentali, che talvolta si spinge verso nord sino al Texas. Gli adulti hanno testa e petto neri, corpo castano e ali di un giallo-verde brillante; negli individui immaturi le parti inferiori del corpo sono bianche.

Jacana (specie africana)

jacana

L’Jacana (Microparra capensis), originaria dell’Africa, è la specie di jacana di minori dimensioni. Quest’uccello tropicale è caratterizzato da zampe particolarmente lunghe, grazie alle quali puó camminare sulla vegetazione galleggiante di stagni, laghi e corsi d’acqua.

JACAMAR

Ordine: piciformi

Famiglia: galbulidi

Lo jacamar è un uccello diffuso nelle foreste tropicali dell’America centrale e meridionale. Lungo dai 15 ai 30 cm, ha un becco sottile ed affilato ed un piumaggio variopinto, dai riflessi metallici. Vive in tane scavate nel terreno e si nutre d’insetti – soprattutto farfalle – che cattura in volo.

STERNA CODALUNGA O ARTICA

Nome scientifico: Sterna paradisaea

Ordine: caradriiformi

Famiglia: sternidi

Piccola descrizione: la sterna artica o codalunga, vanta il record delle migrazioni più lunghe di tutto il regno animale: ogni anno percorre infatti circa 40.000 km trasferendosi dalle regioni antartiche a quelle artiche e viceversa.

DESCRIZIONE

La sterna artica o codalunga è un’uccello di medie dimensioni, caratterizzata da un piumaggio generalmente bianco, con sfumature grigie o nere. Il becco e le zampe sono vistosamente colorati. Le zampe sono corte; le ali, lunghe e sottili, permettono un volo prolungato ed efficiente. Ha la coda biforcuta, simile a quella delle rondini, ed il becco diritto ed appuntito.

DISTRIBUZIONE

La sterna codalunga o artica è nota per le sue lunghe migrazioni: nidifica all’estremo nord, sulle coste degli oceani Atlantico e Pacifico settentrionali, ed in autunno va svernare nella regione antartica, percorrendo una media di 40.000 km all’anno.

RIPRODUZIONE

Si roproduce si piccole isole rocciose, più o meno distanti dalla costa, su dossi sabbiosi o ciottolosi, dune sabbiose o pendii erbosi. Solitamente lungo la costa, a volte nell’entroterra. Generalmente in colonie, a volte con altre sterne oppure con anatre marine od insime ad altri uccelli.

Nido: una leggera concavitá spesso non rivestita, e con un po’ di detriti di piante trovati vicino al nido. È costruito dalla femmina.

Uova: di solito 2, a volte 3 o 1. Di color verdastro od oliva pallido, ma possono variare dal bianco azzurognolo al crema, sino al marrone intenso; eccezionalmente rosa.

Incubazione: covano entrambi gli uccelli. 20-22 giorni.

Allevamento: i pulcini sono accuditi da entrambi gli adulti. Possono lasciare il il nido molto presto dopo la nascita, ma restano nei pressi. Possono nuotare a 2 giorni. Volano a 20-22 giorni, ma dipendono ancora dai genitori.

ALTRE SPECIE

Sterna tropicale (Sterna nereis): vive nelle isole tropicali di tutto il mondo, cova un solo uovo su un ramo nudo o sulla biforcazione di un albero, senza fare un nido.

Sterna scura (Sterna fuscata): nidifica nelle isole tropicali e torna a terra solo per riprodursi. Sterna di Dougall (Sterna dougallii): si riproduce in zone costiere, su rive sabbiose o ghiaiose o su coste rocciose pianeggianti, oppure su isole. Nidifica in colonie, spesso con altre sterne.

Nido: una leggera concavitá, spesso non rivestita, sulla roccia, tra le pietruzze o fra le piante acquatiche.

Uova: di solito 1-2, raramente 3. Color crema chiaro o sfumate di giallastro, fulviccio od oliva, a volte oliva o fulvo più scuri.

Incubazione: le uova sono deposte ad intervalli di 2-3 giorni. Sono covate da entrambi gli uccelli ma principalmente dalla femmina, che inizia presto nella deposizione della covata. 21-26 giorni.

Allevamento: i pulli sono accuditi da entrambi i genitori.

Sterna codalunga o artica

sterna artica o sterna codalunga

Le sterne sono uccelli longevi: in diverse specie sono stati documentati casi di individui che hanno continuato a riprodursi anche dopo i 20 anni d’etá.

AMERICA MERIDIONALE

FORESTA PLUVIALE TROPICALE

Più di tre milioni e mezzo di chilometri quadrati dell’America Meridionale sono ricoperti da alberi di Hylaea amazonica: sono le più vaste ed inesplorate foreste pluviali del mondo.

I tratti caratteristici di queste foreste sono costanti: una volta sempreverde, ad un’altezza di più di 30 metri, con “giganti” sparsi qua e lá; un numero sorprendente di specie di alberi che crescono in gruppi misti; palme che s’innalzano fino a stendere le loro fronde quasi all’altezza della volta (frase poetica); e, dappettutto, liane drappeggiate in pesanti cerchi ed avvolte attorno a rami ricoperti di orchidee epifite, felci, bromelie e licheni. Più ricca è la foresta, più aperta è la vegetazione bassa di cespugli, piccole palme spinose e felci che vivono e crescono nella luce attenuata dei livelli più bassi.

Uccelli dai colori brillanti, come Tanagre, Tucani ed Araraune percorrono i livelli più alti della foresta, ben illuminati, mentre la zona vicino al suolo, meno illuminata, ospita un’avifauna dai colori smorti, come Guaciari, Scriccioli, Formicaridi e Manachini.

La sola foresta delle Amazzoni ospita più di 600 specie di uccelli, molti dei quali non sono ancora studiati a fondo; purtroppo quest’ultima grande estensione selvaggia di alberi maestosi e di avifauna viene gradualmente ridotta con l’avanzare dei bulldozers, che tracciano l’autostrada transamazzonica, creando gravi scompensi nell’ecologia della foresta.

MARTINETTA GIGANTE

Nome scientifico: Tinamus major

Piccola descrizione: 45 cm. Nell’ambito della foresta pluviale corrisponde ai fagiani ed alle pernici delle altre regioni.

Uno dei suoni più caratteristici della foresta pluviale sudamericana è il frullio di ali di un grosso uccello, la Martinetta gigante, mentre si allontana in volo dal sottobosco e si nasconde alla vista dell’osservatore, fuggendo tra le fronde degli alberi più alti.

Con lo scemare della luce del giorno, si può sentire questo uccello emettere un richiamo profondo che riecheggia nella foresta, simile alle note di un grande organo.

La Martinetta gigante, un uccello simile ad una quaglia, è uno dei 40 membri della famiglia dei Tinamidi, che abitano nelle foreste, nei boschi e nelle zone erbose, dal Messico alla Patagonia.

Uccello terricolo e solitario, depone uova di colore azzurro brillante e lucido che vengono deposte a terra e covate soltanto dal maschio.

Martinetta gigante

Martinetta gigante

GUACIARO

Nome scientifico: Steatornis caripensis

Piccola descrizione: 45 cm. È un uccello notturno che si serve di una sorta di radar per dirigere il suo volo nelle tenebre.

Nell’oscurità completa di una grotta un chiacchiericcio persistente può essere segno della presenza, nell’alto del soffitto, di una moltitudine rumoreggiante di grossi uccelli color marrone scuro.

Come i Pipistrelli ed alcuni Rondoni di caverna, i Guaciari si spostano avvalendosi di un sistema di ecolocalizzazione: di giorno riposano su posatoi nella parte alta della grotta, riunendosi poi al cadere della sera per uscire alla ricerca di cibo. Il loro volo è superbo e avvertono la presenza di ostacoli in base agli echi dei loro stessi richiami. Si cibano di frutti della foresta, tra cui quelli delle palme, che afferrano al volo inghiottendoli interi. I piccoli, nutriti con frutti oleosi, arrivano a pesare il 50% più degli adulti, peso che smaltiscono in tre o quattro mesi nel nido, prima di volare.

Guaciaro

Guaciaro