Amici Volanti

Amici Volanti

   Gen 16

America Meridionale Pt.1

Non solo America Meridionale

 

UCCELLO FETENTE O HOATZIN

 

Nome comune: uccello fetente o hoatzin

Nome scientifico: Opisthocomus hoazin

Ordine: galliformi

Famiglia: opisthocomidi

DESCRIZIONE

L’hoatzin o uccello fetente è un uccello sudamericano, lungo circa 36 cm, con piumaggio generalmente marrone scuro, pennellato di bianco sulle parti ventrali. Mostra affinitá con i cuculi in tutte le parti del corpo, tranne che a livello del piede. L’adulto è caratterizzato da una lunga cresta erettile di penne rade sul vertice della testa; da ali e zampe corte; da piedi grossi e da una coda lunga e ampia, bordata di giallo.

Alimentazione: si nutre dei frutti e delle foglie di diversi alberi che crescono lungo le rive del Rio delle Amazzoni e il cibo viene immagazzinato in un grande gozzo.

ABITUDINI

L’adulto emette un odore muschiato sgradevole e per questo è detto anche “uccello fetente”. L’hoatzin è una specie arboricola: sebbene occasionalmente voli in modo lento e goffo, preferisce arrampicarsi sui rami degli alberi.

Prole: i pulcini escono dall’uovo con artigli funzionali, sul secondo e terzo dito degli arti anteriori (le ali), i quali degenerano quando si sviluppano le penne.

Uccello fetente o hoatzin

Uccello Fetente

L’hoatzin fu descritto per la prima volta nel 1776, ma la sua classificazione tassonomica rimane tuttora controversa: le caratteristiche del piumaggio, infatti, lo renderebbero simile ai cuculi, mentre le abitudini terricole lo avvicinanerebbero piuttosto ai galliformi. Il suo gozzo è in grado di fermentare la cellulosa contenuta nelle foglie e nei frutti di cui si nutre, grazie agli enzimi secreti dalla flora batterica che vive in questa cavitá dell’apparato digerente.

 

SCRICCIOLO

 

Nome scientifico: Troglodytes troglodytes

Ordine: passeriformi

Famiglia: trogloditidi

 

DESCRIZIONE

È comune nei boschi, nei parchi e nei giardini. È lungo dai 9 ai 12 cm, barrato di nero sul dorso e chiaro sul ventre; tiene spesso la coda, corta, rivolta verso l’alto. Si adatta facilmente ai nidi artificiali, anche in prossimitá delle abitazioni umane.

Distribuzione: lo scricciolo è presente in Europa ed in Italia.

COMPORTAMENTO

Gli scriccioli hanno doti vocali altamente sviluppate, e in molte specie il maschio e la femmina duettano. La maggior parte di essi forma coppie durature (tranne la specie europea Troglodytes troglodytes).

Riproduzione: si riproduce in una grande varietá di ambienti provvisti di copertura vegetale bassa. Il nido è costruito in quasi ogni tipo di depressione naturale, in cavitá o fori disponibili dal livello del suolo fino a 3 metri circa di altezza, ma più di frequente sul fianco di un albero o di un muro oppure in un pendio ripido. Il maschio è spesso poligamo e costruisce un certo numero di nidi all’interno del proprio territorio, dove insidia diverse femmine.

Nido: una robusta struttura a cupola di foglie, muschio, erba e altro materiale vegetale, rivestita interamente con piume. Il maschio costruisce la struttura esterna di diversi nidi, la femmina ne sceglie uno e lo riveste all’interno.

Uova: generalmente 5-8, ma ne sono state registrate sino a 16. La femmina depone le uova due volte all’anno. Bianche, con un’area di macchie minuscole o punti neri o marrone rossiccio. La femmina, come tutti gli scriccioli, è fortemente territoriale.

Incubazione: le uova sono deposte ad intervalli giornalieri. La cova è curata solo dalla femmina. 14-17 giorni.

Allevamento: i pulli sono nutriti da entrambi i genitori. I maschi poligami di solito hanno covate che nascono intervallate. Il maschio aiuta le prima di esse, poi le altre. 15-20 giorni nel nido.

 ALTRE SPECIE

Scricciolo dei giunchi o di palude (Cistothorus palustris): nella stagione riproduttiva, il maschio spesso costruisce diversi falsi nidi prima che la femmina ne approvi uno e la coppia si accinga a produrne uno vero.

Scricciolo sudamericano (Donacobius atricapillus): vive nelle aree paludose del Sud America. Si tratta di uno degli scriccioli più grandi, caratterizzato da una colorazione dorsalmente nera e ventralmente bianca.

Scricciolo dei cactus (Campylorhyncus brunneicapillus): vive nelle regioni aride degli Stati Uniti sudoccidentali ed è il più grande scricciolo americano.

Scricciolo della Carolina (Thryothorus ludovicianus): è caratterizzato da un piumaggio di colore marrone rossiccio, con un’evidente stria oculare bianca. Ha un areale che arriva a nord fino al New England; specie non migratrice, è soggetta a un’alta mortalitá durante gli inverni più rigidi.

Scricciolo

 Scricciolo

 

Scricciolo

Proverbiale per le piccole dimensioni, lo scricciolo europeo, Troglodytes troglodytes, è caratterizzato da un canto intenso e squillante. Tipica è la posizione della sua coda, che punta verso l’alto. La sua dieta è prettamente insettivora.

 

AMERICA MERIDIONALE

 

ZONE TROPICALI BOSCHIVE

 

FACELLODOMO FRONTE ROSSA

 

Nome scientifico: Phacellodomus rufifrons

Piccola descrizione: 15 cm. Il suo nido costruito nelle fogge più svariate è costantemente preso di mira da ospiti poco graditi.

Nelle savane e nelle zone boschive si può osservare il massiccio nido di questo uccello sospeso a rami sottili e a liane, ad un’altezza di anche 20 metri da terra.

Il complesso nido di rametti intrecciati, la cui altezza varia da 30 cm a 2 m, può contenere fino ad otto camere individuali, ognuna con il suo ingresso privato. Nel nido risiede soltanto una familia, ma a volte altri uccelli possono essere accolti, anche se a malincuore, al calar della sera. Le strutture sono ambitissime da un certo numero di altre specie, alcune delle quali come il trupial, ad esempio, espellendo prepotentemente, in virtù della loro forza, gli uccelli residenti più deboli impossesandosi dell’intero nido.

La femmina utilizza un compartimento come camera di cova e depone tre uova su di un letto di detriti, dividendo con il maschio i 17 giorni di cova. I piccoli abbandonano il nido dopo tre settimane, ma ogni sera vengono scortati di nuovo al nido, per riposare insieme ai genitori. Per ogni stagione vengono allevate due nidiate, ed un gruppo familiare comprende in genere i genitori, una nidiata di uccellini già grandicelli ed una di nidiacei.

 Capomastri dei boschi

Grazie al clima estivo ed alla stagione degli accoppiamenti realtivamente breve e loro disposizione, quasi tutti gli uccelli della zona temperata costruiscono semplici nidi aperti, a coppa.

Invece la specie tropicali affini, che usufruiscono di una stagione degli accoppiamenti molto più lunga, sono in grado di costruirsi elaborati nidi coperti e pendenti dagli alberi, che proteggono le uova ed i piccoli dal sole infuocato e dalle piogge torrenziali.

I nidi coperti, sostenuti dal basso, variano dalle sacche ben intrecciate degli scriccioli alle strutture massiccie di rametti intrecciati, costruite da alcuni Facellodomi. I nidi sospesi possono essere grosse sacche a struttura complicata, come quella degli orioli del Nuovo Mondo e dei loro parenti più grossi, gli oropendoli. Meno belle, ma non meno efficaci, sono le strutture ingarbugliate costruite da muscicapidi americani, i cui becchi, corti e tozzi, non sono certo ideali per un lavoro delicato quale la tessitura.

La sicurezza degli occupanti dipende più dall’inacessibilità che dall’abilità di nascondere il nido. Inoltre, molti uccelli nidificano in prossimità di un vespaio che tiene lontani possibili aggressori. Tuttavia, anche i nidi più elaborati possono essere saccheggiati.

Facellodomo fronte rossa

Facellodomo fronte rossa

Nido di Facellodomo fronte rossa

Nido del Facellodomo fronte rossa

NITTIBIO COMUNE

 

Nome scientifico: Nyctibius griseus

Piccola descrizione: 37 cm. Appiattisce il suo corpo lungo il ramo sul quale riposa alla scopo di mimetizzarsi.

Il grido lamentoso di questo parente del Succiacapre è udibile in ogni notte di luna nei boschi dell’America tropicale.

Di giorno l’uccello sonnecchia immobile su di un alto posatoio ma, se si avvicina un intruso, è in grado di allungare ed appiattire il suo copro, già corto e tozzo, in misura tale da mimetizzarzi sullo sfondo del ramo sul quale riposa.

La femmina depone il suo unico, grosso uovo in una cavità pericolosamente poco profonda in cima ad un tronco d’albero morto o nella cavità di un ramo. Il maschio e la femmina si danno il cambio nella cova: uno cova di giorno, l’altro di notte. L’uovo rimane incustodito soltanto per un’ora circa la giorno, quando entrambi i genitori abbandonano il nido per andare a caccia di insetti.

Il piccolo, che nasce con una fitta copertura di lanugine bianca, rimane nel nido per 50 giorni ed ogni sera viene nutrito con pallottoline di insetti schiacciati. Quando ha raggiunto la metà dello sviluppo, il piccolo è già in grado di adottare l’atteggiamento mimetico non appena avverte l’avvicinarsi di qualsiasi pericolo.

Nittibio comune

Nittibio comune