Amici Volanti

Amici Volanti

   Gen 28

Africa Pt.1

 Non solo Africa

PISPOLE E CUTRETTOLE

Questi piccoli uccelli passano la gran parte del tempo sul terreno a caccia d’insetti. Le pispole assomigliano ad altri uccelli che vivono nel terreno, come zigoli e allodole, ma sono roconoscibili per i becchi stretti ed i corpi slanciati. Le cutrettole hanno la coda molto lunga, che muovono continuamente.

 

Nome comune: Calandro

Nome scientifico: Anthus campestris

Ordine: passeriformi

Famiglia: motacillidi

Piccola descrizione: 16 cm

Vive in zone incolte con sabbia e cespugli, anche nei campi. Nidifica al suolo tra le piante basse.

Caratteristiche: petto colo sabbia uniforme, collo leggermente striato.

 

Nome comune: Pispola

Nome scientifico: Anthus pratensisi

Ordine: passeriformi

Famiglia: motacillidi

Piccola descrizione: 15 cm

Abita colline, lande, pascoli; d’inverno preferisce le paludi, le marcite, i terreni coltivati e la costa del mare. Fa il nido sul terreno tra le piante basse.

Caratteristiche: petto chiaro con strie scure; zampe brune.

Pispola

pispola

 

Nome comune: Pispolone

Nome scientifico: Anthus trivialis

Ordine: passeriformi

Famiglia: motacillidi

Piccola descrizione: 15 cm

Frequenta lande, radure nei boschi, colline con alberi sparsi e cespugli. Nidifica sul terreno tra le piante basse. Canta durante la discesa “a paracadute” prima di posarsi dopo un corto volo a spirale verso l’alto.

Caratteristiche: petto color camoscio con strie scure; zampe rosa.

 

Nome comune: Spioncello montano

Nome scientifico: Anthus spinoletta spinoletta

Ordine: passeriformi

Famiglia: motacillidi

Piccola descrizione: 16 cm

Frequenta le montagne in primavera ed estate, nidificando in buchi delle rocce. Scende in inverno, generalmente presso l’acqua.

Caratteristiche: in estate: petto uniforme, dorso grigio. In inverno: come la pispola, ma con zampe brune e sopracciglio bianco.

 

Nome comune: Spioncello

Nome scientifico: Anthus spinoletta petrosus

Ordine: passeriformi

Famiglia: motacillidi

Piccola descrizione: 16 cm

Appartiene alla stessa specie dello spioncello montano, ma vive sulle coste, spesso tra le rocce. Nidifica nei crepacci delle rocce.

Caratteristiche: scuro con strie; zampe scure; bordi grigi sulla coda.

 

Nome comune: Ballerina bianca

Nome scientifico: Motacilla alba alba

Ordine: passeriformi

Famiglia: motacillidi

Piccola descrizione: 18 cm

Frequenta la campagna aperta, le fattorie, villaggi e cittá. Nidifica nelle cavitá dei vecchi muri, delle rocce. D’inverno, grandi gruppi dormono su palazzi ed alberi delle cittá.

Caratteristiche: bianca e nera con coda molto lunga; dorso grigio.

Ballerina bianca

Ballerina bianca

È una sottospecie della ballerina bianca, di cui ha lo stesso habitat e comportamento.

Caratteristiche: come la ballerina bianca, ma con dorso nero in primavera ed in estate.

 

Nome comune: Ballerina gialla

Nome scientifico: Motacilla cinerea

Ordine: passeriformi

Famiglia: motacillidi

Piccola descrizione: 18 cm

In primavera ed estate vive presso i corsi d’acqua, su colline e nmontagne, ove nidifica in buchi dei muri o delle rocce, presso l’acqua.

Caratteristiche: dorso grigio con parti inferiori gialle; gola nera (solo il maschio in estate).

 

Nome comune: Cutrettola

Nome scientifico: Motacilla flava flavissima

Ordine: passeriformi

Famiglia: motacillidi

Piccola descrizione: 16 cm

Vive solitamente vicino all’acqua. Nidifica per terra tra l’erba, i cereali. In Europa vivono parecchie razze. Nella Scandinavia meridionale e nell’Europa centrale, vive la cutrettola della testa azzurra (Motacilla flava flava); in Gran Bretagna la Motacilla flava flavissima; in Spagna la cutrettola spagnola (Motacilla flava iberiae), presente anche nel Portogallo e nella Francia meridionale; in Italia ed Albania la cutrettola capocenerino (Motacilla flava cinereocapilla) e nell’Europa suorientale la cutrettola capinera (Motacilla flava feldegg).

Caratteristiche: caratteri del capo della cutrettola:

Cutrettola capoazzurro (Motacilla flava flava): vertice grigio-azzurro, sopracciglio bianco, gola gialla.

Cutrettola (Motacilla flava flavissima): capo verdastro e giallo.

Cutrettola spagnola (Motacilla flava iberiae): vertice grigio, striscia bianca che parte dall’occhio, gola bianca.

Cutrettola capocenerino (Motacilla flava cinereocapilla): capo grigio, nessuna striscia sull’occhio, gola bianca.

Cutrettola capinera (Motacilla flava feldegg): capo nero, nessuna striscia sull’occhio, gola gialla.

 

BECCOFRUSONI

I beccofrusoni sono uccelli insoliti perchè non hanno un propio habitat particolare. Eccettuato il periodo della nidificazione, si spostano in gruppi da un luogo all’altro alla ricerca di cibo (frutti, bacche, insetti). In Europa vive una sola specie.

 

Nome comune: Beccofrusone

Nome scientifico: Bombycilla garrulus

Ordine: passeriformi

Famiglia: motacillidi

Piccola descrizione: 18 cm

Abita boschi, parchi e giardini, nutrendosi di bacche e frutti. Nidifica nell’Artico, discendendo in Europa nell’inverno.

Caratteristiche: grande cresta; coda terminata di giallo.

Beccofrusone del cedro

beccofrusone del cedro

Beccofrusone comune

beccofrusone comune

 

AFRICA

FORESTA PLUVIALE TROPICALE

Scure, umide ed apparentemente disabitate, le foreste pluviali del bacino del Congo e del Golfo di Guinea sono ricchissime di uccelli. Ma gli ornitologi devono impegnarsi a fondo per trovarli: molte specie sono limitate alla volta della foresta, a quasi 30 m da terra; quelli che vivono più in basso sono timide e schive. Le condizioni d’osservazione sono quasi sempre difficili e, protette come sono da uno scudo di foglie, le abitudini di molti uccelli rimangono avvolte nel mistero.

La vegetazione che più si avvicina al concetto molto lato di “giungla” non è la foresta naturale, ma il groviglio praticamente impenetrabile di alberi e liane cresciute rapidamente nei punti in cui la foresta è stata disboscata, coltivata e poi abbandonata. La foresta pluviale vergine dei bassopiani, della quale attualmente rimane ben poco ad ovest del Camerun, è formata da alberi alti e ben distanziati, con una fitta volta che filtra la luce a tal punto da impedire praticamente la crescita del sottobosco. In questo mondo di crepuscolo perpetuo, basta una figlia che cade per attirare l’attenzione, ma soltanto l’osservatore preparato e paziente sarà in grado di veder muoversi un uccello. I suoni sono importanti, ma sono necessarie abilità e pazienza per distinguere le strane grida dei mammiferi e delle rane dai richiami bizzarri di molti uccelli, tipici della foresta africana.

Foresta pluviale tropicale

Foresta tropicale pluviale Africa

 

COLOMBO VERDE

Nome scientifico: Treron australis

Piccola descrizione: 27 cm. Perfettamente mimetizzato si scopre con le sue grida roche.

Una caso di evoluzione convergente ha generato la notevole somiglianza tra questo grosso colombo frugivoro di foresta ed i pappagalli frugivori del genere Poichepalus. I colombi del genere Treron ed i suddetti pappagalli sono entrambi verdi, di dimesioni simili e dotati della stessa rapidità di volo: si spostano in piccoli stormi, facendo la spola tra i posatoi e gli alberi da frutto. Se vengono avvicinate, entrambe le specie interrompono il loro pasto e di immobilizzano ed il loro piumaggio si confonde con il ricco fogliame di fondo, fino a renderli quasi invisibili.

I Colombi verdi hanno un’ampia area di distribuzione che copre quasi tutte le zone di foresta. Dal punto di vista della nidificazione sono solitari e costruiscono una piattaforma di rametti poco coesi, tipica della loro famiglia. A differenza della maggior parte dei piccioni, non tubano, ma il loro verso è un suono rapido, inatteso, come una risata soffocata, interrotto da squittii e gracchiamenti.

Colombo verde

Colombo verde

UPUPA ARBOREA

Nome scientifico: Phoeniculus bollei

Piccola descrizione: 35 cm. Petulante cugina dei martin pescatori e dei bucorvi.

L’Upupa arborea, uno tra gli uccelli di foresta più rumorosi, va in cerca di cibo in stormi vocianti tra i tronchi ed i rami, con il suo sottile becco ricurvo che esplora costantemente la corteccia, in caccia di bruchi, insetti e larve. Le cene di gruppo di questi socievoli uccelli sono spesso interrotte da inchini cerimoniosi, accompagnati da un vociare eccitato.

La completa organizzazione sociale si estende anche alla cura dei piccoli: i genitori vengono aiutati dai figli orami adulti della nidiata precedente. Membro del gruppo dei martin pescatori, delle ghiandaie, e dei buceri, l’Upupa arborea ed i suoi congeneri sono limitati all’Africa: l’Upupa dal ciuffo e l’Upupa verde vivono nelle foreste tropicali; l’Upupa dal becco a scimitarra, più piccola, preferisce i boschi e la savana.

Upupa arborea

Upupa arborea

PICATARTE DEL CAMERUN

Nome scientifico: Picathartes oreas

Piccola descrizione: 35 cm. Nidifica nell’oscurità delle grotte della foresta.

A differenza degli specializzatissimi guaciari dell’America Meridionale e dei rondoni dell’Asia meridionale, il Picatarte non necessita di un sistema evoluto di ecolocalizzazione, dato che raramente vola nell’oscurità. A dire il vero, il Picatarte vola pochissimo e preferisce saltare sul terreno. Questo uccello molto schivo, tipico delle grotte delle foreste, esce al tramonto, con i grandi occhi che scrutano il suolo della foresta alla ricerca di insetti e di piccoli vertebrati.

Il nido a forma di coppa, fatto di fango e fibre vegetali, viene cementato in alto, sulla parete della caverna o sul soffitto, ancorato talvolta ad un piccolo vespaio abbandonato.

Gli uccelli sono gregari; è possibili trovare gruppi di dieci e più nidi insieme, ognuno usato anno dopo anno dalla stesa famiglia.

Recentemente sono state effettuate nuove scoperte circa la collocazione sistematica di questo uccello, in particolare studi condotti sul contenuto proteteico dell’albume delle uova ne hanno confermato l’appartenenza alla famiglia dei Timaliidi.

Picatarte del Camerun

Picatarte del Camerun

PAVONE DEL CONGO

Nome scientifico: Afropavo congensis

Piccola descrizione: 70 cm. Scoperto dopo più di 24 anni di ricerche.

Una penna collocata sull’acconciatura di un indigeno congolese nel 1913, due esmplari impagliati rimasti per anni a prendere polvere in un museo belga ed erroneamenti etichettati come pavoni indiani sono le indicazioni che hanno spinto il dottor J.P. Chaplin, il più importante ornitologo del Congo, alla ricerca, durata 24 anni, di questo grosso uccello della foresta.

Nel 1937 le ricerche furono coronate da successo e lo studioso fu in grado di osservare, nel Congo orientale, i primi esemplari alla stato libero del rarissimo Pavone del Congo. Sappiamo ben poco della biologia di quest’uccello; gli esemplari tenuti in cattività riposano e nidificano sugli alberi, deponendo soltanto due-quattro uova all’anno. Il ciuffo eretto di penne della corona e le penne caudali, osservabili se la coda e alzata, stanno ad indicare che il Pavone del Congo discende da un antenato comune anche ai pavoni asiatici di maggiori dimensioni.

Pavone del Congo (femmina dietro maschio davanti)

Pavone del Congo maschio e femmina